Screening oculistici a scuola con una semplice app: il progetto in Etiopia

La salute della vista per il back to school: CBM Italia porta la tecnologia Peek Vision agli studenti dei villaggi più remoti

di MAURIZIO COSTANZO -
8 settembre 2023
CBM Peek Vision_2

CBM Peek Vision_2

"Una semplice ma innovativa app che permette la presa in carico dei piccoli pazienti, dallo screening al trattamento, e la costruzione di un database per monitorarli nel tempo e pianificare un programma scolastico per la salute degli occhi”, dichiara il direttore di CBM Italia Massimo Maggio.

Uno strumento semplice e innovativo per garantire la salute della vista, con rapidi test visivi, a bambini di 6-15 anni che vivono nei villaggi lontani dai grandi centri abitati, consentendo così loro di frequentare la scuola in salute e armonia con i compagni.

Il progetto Peek Vision in Etiopia

È questa la tecnologia Peek Vision, che CBM Italia – organizzazione umanitaria impegnata nella prevenzione e cura delle disabilità visive in Italia e nel Sud del mondo – ha introdotto in un progetto avviato in Etiopia, dove è presente dal 1967 (in collaborazione con il Ministero Federale della salute). L'obiettivo è rafforzare i servizi oculistici, anche nelle aree meno servite del Paese, e contribuire alla prevenzione della cecità evitabile e degli errori refrattivi non corretti tra i bambini. La tecnologia Peek (Portable Eye Examination Kit) Vision è un’applicazione per smartphone che permette di effettuare screening visivi nelle comunità e in particolare nelle scuole (il test richiede meno di un minuto per ogni occhio) individuando i bambini con problemi alla vista e indirizzandoli a trattamenti specifici in caso di patologie.
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Una semplice app per fare screening visivi e proporre cure adeguate agli studenti con problemi di vista

Un censimento di studenti

Così è possibile anche costruire un utile database dove i dati dei pazienti sono censiti, analizzati in tempo reale e monitorati. Gli insegnanti stessi vengono formati sul corretto utilizzo dell'app potendo così visitare in autonomia i loro studenti. Uno strumento importante di supporto al sistema sanitario in un Paese come l’Etiopia dove la cecità è uno dei principali problemi di salute per la mancanza di servizi adeguati di prevenzione e di cura. Sulla base delle statistiche disponibili, la prima causa è la cataratta, che colpisce il 50% di chi ha problemi alla vista. “Una delle maggiori sfide dei Paesi in Via di Sviluppo è raggiungere coloro che vivono nelle comunità più remote e non riescono ad accedere alle cure. Per questo stiamo investendo tempo e risorse in questa nuova tecnologia della Peek Vision, progettata proprio per ambienti remoti e con risorse limitate, permettendo la presa in carico dei pazienti, e in particolare dei piccoli pazienti, dallo screening al trattamento” commenta ancora Massimo Maggio. "È stato dimostrato che gran parte dell’apprendimento passa dalla vista, quindi ogni disabilità visiva nei bambini può avere conseguenze negative sul rendimento scolastico e più in generale sulla qualità della vita. Mancano al momento dati sui bambini con patologie visive nelle comunità più povere: con la Peek sarà possibile rilevarli, puntando a pianificare un programma per la salute degli occhi”.

Obiettivo screening per 15mila studenti

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Il segno "E" utilizzato da PEEK per misurare la vista del paziente con un'applicazione mobile. Il paziente deve indicare la direzione in cui punta la lettera

Una prima applicazione della Peek Vision in Etiopia nel corso dello scorso anno ha portato i primi confortanti esiti: sono stati oltre 5mila gli studenti sottoposti a screening nelle due scuole selezionate vicino ad Addis Abeba e oltre 400 gli occhiali distribuiti. Entro la fine del 2023 l’obiettivo è sottoporre agli screening 15mila studenti. Oltre all’Etiopia, CBM sta lavorando con la Peek in Kenya, e con ottimi risultati: in un anno di attività, è stato sottoposto a screening oculistici ben 1 milione di persone. I progetti pilota della Peek sono stati avviati in Pakistan nel 2018 e in Zimbabwe nel 2019 con risultati incoraggianti: tra i bambini e gli adulti esaminati, il 30% è risultato affetto da problemi di vista ed è stato curato.