Scuole in Italia, arriva ‘Connessioni Digitali’. Il progetto per combattere la povertà educativa dei giovani

Cento istituti, 6mila studenti e 250 insegnanti coinvolti nella nuova iniziativa promossa da Save the Children con il sostegno di Crédit Agricole Italia. L'obiettivo del programma è migliorare le competenze digitali e la cittadinanza attiva digitale di ragazze e ragazzi

Migliorare le competenze digitali e la cittadinanza attiva digitale di ragazze e ragazzi di scuole secondarie di primo grado in tutta Italia: è questo l’obiettivo del progetto “Connessioni Digitali”, promosso da Save the Children, che vede coinvolte, in questa prima fase, 40 scuole, di piccole e grandi città in 15 diverse regioni da nord a sud. Dal prossimo mese di aprile si uniranno altre 60 scuole, per un totale complessivo di 100 scuole, 6.000 studenti e 250 insegnanti coinvolti.

L’obiettivo del progetto ‘Connessioni digitali’ è quello di migliorare le competenze digitali e la cittadinanza attiva digitale di ragazze e ragazzi di scuole secondarie di primo grado in tutta Italia

Connessioni Digitali, che cosa prevede il progetto nelle scuole italiane

Nell’ambito delle ore di educazione civica, “Connessioni Digitali” garantirà agli studenti coinvolti l’acquisizione di competenze digitali, una certificazione delle stesse ed una maggiore capacità di utilizzarle in modo consapevole e attivo per crescere come cittadini digitali attivi nel loro territorio. Tra i momenti formativi previsti nel programma, ci saranno anche Masterclass dedicate alla comunicazione e informazione e ad altri tipi di competenze, condotte da esperti e professionisti coinvolti nel progetto.

Gli istituti che aderiscono al progetto sono collocati nei quartieri delle grandi città o nei territori dove la povertà educativa, anche digitale, incide maggiormente, e dove la discontinuità della scuola in presenza e la didattica a distanza hanno aggravato ulteriormente la perdita di apprendimento e il rischio di dispersione scolastica. Tutte problematiche che, non a caso, si registrano in percentuale maggiore tra i figli di famiglie che vivono in condizioni di svantaggio socioeconomico.

Un ragazzo su tre non ha il computer in Italia

Secondo una rilevazione sul campo condotta nel pieno della pandemia da Save the Children con la collaborazione del CREMIT e del Dipartimento di Economia dell’Università di Pisa, e che ha coinvolto circa 800 ragazzi e ragazze tredicenni di 11 città italiane, quasi 1 ragazzo su 3 non aveva un tablet a casa e 1 su 7 neanche un computer, l’11% non sa condividere uno schermo durante una chiamata con Zoom, 1 su 3 non riesce a inserire un hyperlink in un testo o a scaricare un documento condiviso da un insegnante sulla piattaforma della scuola. I ragazzi che hanno partecipato allo studio hanno inoltre mostrato una vulnerabilità maggiore rispetto alle fake news e ai diritti connessi all’identità digitale. Ad esempio, il 56,8% dei ragazzi non conosce le implicazioni legali relative alla condivisione di contenuti offensivi sui social e il 46,1% non è in grado di riconoscere una fake news riguardante l’attualità.

Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children Italia

“Grazie al sostegno del Gruppo Crédit Agricole in Italia stiamo realizzando un progetto che va dritto al punto, rispondendo ad una delle esigenze più stringenti a cui la scuola è chiamata oggi a rispondere. Gli adolescenti sono posti di fronte alla sfida di saper agire consapevolmente e con competenza nella dimensione digitale, sviluppando anche la propria identità in quest’ambito. Connessioni Digitali può accompagnarli nel far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni, attraverso l’utilizzo responsabile, etico e creativo degli strumenti digitali. Il progetto è presente proprio in quei contesti dove la sfida è più grande, perché gli effetti della pandemia hanno rallentato l’apprendimento e amplificato la povertà educativa, ma le risorse dell’educazione digitale sono un’opportunità preziosa per accelerare il recupero e mettere in moto la resilienza creativa delle ragazze e dei ragazzi”, ha dichiarato Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children.

Cinzia Tagliabue, AD Amundi SGR in veste di rappresentante del Gruppo Crédit Agricole in Italia

“Un progetto fortemente innovativo che abbiamo deciso di sostenere perché crediamo nella necessità di aiutare le nuove generazioni ad accrescere competenze digitali e informatiche indispensabili per lo sviluppo e il successo del sistema Paese, di cui possono essere le vere protagoniste”, ha detto invece Cinzia Tagliabue, AD Amundi SGR in veste di rappresentante del Gruppo Crédit Agricole in Italia. Aggiungendo “la nostra Ragion d’Essere ‘Agire ogni giorno nell’interesse dei clienti e della società’ ha ispirato tutte le società di Crédit Agricole in Italia nell’aderire con entusiasmo e attivamente a questa iniziativa, che coinvolgerà anche direttamente i nostri collaboratori che lo desiderano, grazie ad un programma di Volontariato d’Impresa dedicato alla realizzazione del progetto Connessioni Digitali. Siamo felici di aver avviato con questo progetto una collaborazione pluriennale con Save the Children, che ci consentirà di lavorare insieme con impegno sulle sfide più stringenti che riguardano il futuro dei bambini, che è il nostro futuro”.