“Senza le differenze non esiste ricchezza. Ma riconoscerle richiede impegno, non darsi ragione”

"Ognuno di noi può evolversi solo grazie alle altre persone, con i punti di vista differenti e attraverso una visione multipla della realtà. Non certo con i punti fermi"

Diversità

 

“Della diversità bisogna prenderne atto, perché senza la diversità non esisterebbe la ricchezza, l’evoluzione, l’innovazione. Dico prendere atto perché non è un’opinione, ma un fatto. La realtà è fatta di diversità e la diversità è una ricchezza da qualsiasi punto di vista la osserviamo: biologico, evoluzionistico, scientifico, economico, creativo, filosofico. Per essere consapevoli che viviamo immersi nella diversità, bisogna però assumersi l’impegno e la responsabilità di conoscerla, di farla conoscere, di diventare agenti di diversità. Ma è difficile, richiede impegno. Il nostro cervello infatti economizza e alla fatica della comprensione o della messa in discussione preferisce il darsi e il farsi dare ragione.

E invece è così bello a volte non avere ragione. È bello perché ti porta su strade nuove, che ti conducono oltre ciò che già sai o sei in grado di immaginare. Basta scomodare la filosofia greca per capire che non può essere che così e che non è certo una novità: il dubbio socratico, il rimettersi in discussione, è alla base della conoscenza e la conoscenza è da sempre diversità. Esercitarla, esplorarla, conoscerla, interiorizzarla significa però anche rendersi consapevoli che ognuno di noi può evolvere solo grazie alle altre persone. La diversità non è mai un singolare, è sempre un plurale. Ed è in fondo proprio questo che dev’essere il nostro obiettivo più lontano e importante: renderci conto che non è con il singolare, non è che con il punto fermo, con la presa di posizione che riusciamo a evolvere. È invece con i plurali, con i punti di vista differenti, con la comprensione degli altri e attraverso una visione multipla della realtà che riusciamo davvero a vedere con chiarezza questo mondo. Senza gli altri, finiamo per essere dei singolari che guardano al mondo come dovrebbe essere senza avere la forza – che non può che nascere dalla collettività – di cambiarlo”.

 

FRANCESCA VECCHIONI presidente di Diversity – organizzazione no profit impegnata a promuovere l’inclusione sociale e il benessere organizzativo.È esperta di comunicazione, linguaggi dei media, hate speech e diritti umani, formatrice sui temi di inclusione, discriminazione e diversity management.