Sesso, bugie e premio alla collega: licenziato il direttore della Bild, già nei guai per abusi in redazione

Dopo le denunce di alcune collaboratrici, il caso dell'assegnazione di un prestigioso e superpagato incarico alla giovane praticante con cui intratteneva una relazione: l'editore Springer ha interrotto il rapporto con Julian Reichelt, 41 anni, già sospeso e reintegrato alcuni mesi fa

E’ bufera sulla Bild Zeitung, il più popolare e diffuso tabloid della Germania, dopo la pubblicazione di un articolo del New York Times dal titolo “Sesso, bugie e un pagamento segreto”, che ha rilanciato le accuse su “abusi di potere” nei confronti di alcune collaboratrici, accuse che agitano non poco il colosso dell’editore tedesco Axel Springer.  Il primo esito dello scandalo non siè fatto attendere: è stato licenziato il direttore del giornale tedesco, Julian Reichelt. Il licenziamento del giornalista ha “effetto immediato”, come reso noto dalla casa editrice in una nota. Già la scorsa primavera Reichelt era stato sospeso, ma poi reintegrato dopo breve tempo. Ora si afferma che il direttore del tabloid “non ha separato sfera privata e professionale” e avrebbe mentito  al vertice dell’azienda, rendendo la fine del rapporto di lavoro  “inevitabile”. Direttore della Bild dal 2017, il 41enne era stato al centro di rivelazioni su presunti abusi di potere a sfondo sessuale dal marzo scorso. Allora fu Der Spiegel, con un ampio servizio su quello che definiva “il sistema Reichelt”, a riferire che alcune collaboratrici avevano denunciato il comportamento del giornalista.

Julian Reichelt, ex direttore della Bild

Reichelt all’epoca aveva «ammesso la commistione di rapporti professionali e privati, ma negato qualsiasi molestia sotto giuramento».  Ma il management di Axel Springer ha rivelato lunedi 18 ottobre di aver “capito che Julian Reichelt ancora non separa chiaramente gli affari privati da quelli professionali e che ha detto cose false al riguardo davanti al consiglio di amministrazione”. “Se scoprono che ho una relazione con una stagista, perderò il lavoro”, aveva detto Julian Reichelt nel novembre 2016, alla commissione d’inchiesta interna citata dal New York Times nel clamoroso sccop pubblicato domenica 17.

Il New York Times ha infatti fatto deflagrare di nuovo il caso: il quotidiano Usa ha ricostruito le vicende interne alla Bild, riportando le accuse secondo le quali il direttore del tabloid aveva affidato a una praticante di 25 anni – con cui intratteneva una relazione – un compito molto prestigioso, nonostante lei stessa avesse manifestato la convinzione di non essere pronta per un tale incarico. Inoltre, Reichelt avrebbe garantito alla giornalista un pagamento ‘straordinario’ di oltre 5000 euro, raccomandandole “di non rivelare a nessuno” di questo stipendio extra. Julian Reichelt sarà sostituito alla guida della Bild da Johannes Boie, finora caporedattore del settimanale conservatore “Welt am Sonntag”.