Shannen Doherty: “Voglio essere un esempio che avere il cancro non significa non poter lavorare”

La nota attrice di "Beverly Hills, 90210" e "Streghe", racconta la sua lotta contro il cancro e la volontà di andare avanti nella sua carriera di attrice: "Un sacco di persone al mio stadio della malattia vengono come cancellate da Hollywood. Ma la mia vita non è finita"

“La malattia è arrivata al quarto stadio con metastasi. Il cancro, in questo caso, può essere trattato ma non curato. Sto incanalando tutta l’energia possibile per darla a me stessa”. Nel 2015 le è stato diagnosticato un tumore al seno e da allora la nota attrice Shannen Doherty ha documentato meticolosamente ogni fase del suo trattamento su Instagram, come una sorta di diario di bordo per tenerla ancorata ai fatti e darle una sorta di controllo (e di coraggio) sulle prove che avrebbe dovuto affrontare. Dalla rasatura dei capelli alle sedute di chemioterapia.

Poi, quattro anni dopo, il tumore è tornato, entrando dalla porta principale e appropriandosi del suo corpo. Ora, come lei stessa ha raccontato in un’intervista per la trasmissione “Good Morning America” nel mese per la prevenzione del cancro, è al quarto livello metastatico, ma questo non le ha impedito di “aver vissuto e continuato a lavorare”. Anzi, criticando aspramente l’idea che la malattia porti “solo a fare una lista dei desideri prima di morire”, ha dichiarato così la sua ferma intenzione di proseguire negli impegni presi: “Avere un cancro a questo stadio non deve fermarmi. Non significa non poter lavorare. Continuo a vivere e a fare quello che amo“.

Pochi giorni fa Doeherty, famosa soprattutto per i suoi ruoli nelle serie “Beverly Hills, 90210” e “Streghe”, a “Variety” ha raccontato quanto si importante far capire al mondo di Hollywood che la malattia non pregiudica la possibilità di proseguire nella carriera di attore o attrice. Convivere con la malattia non è facile, ma è possibile. Soprattutto se spinti dall’amore e dalla passione per la propria professione. Shannen ha compiuto 50 anni lo scorso aprile e quest’anno ha girato un film dopo l’altro ed è attualmente impegnata su tre progetti, tra tv e cinema. “Il miglior esempio che posso continuare a dare ad altre persone malate di cancro e al mondo esterno – dichiara –  è mostrare loro che aspetto ha un malato di cancro. Possiamo lavorare. Quindi per me, sto solo cercando di vivere il meglio che posso, per essere il miglior esempio in questo momento”.

Il 9 e il 10 ottobre prossimi, su Lifetime, andranno in onda “Dying to Belong”, remake di un film per la tv del 1997 con Hilary Swank sui pericoli del nonnismo della sorellanza, e “List of a Lifetime”, film che (profeticamente) parla di una donna a cui è stato diagnosticato un cancro al seno e che decide di mettersi in contatto con la figlia adulta, data in adozione, per avvertirla che potrebbe avere il gene BRCA. Il terzo progetto, invece, uscirà nelle sale il prossimo anno: si tratta di un film d’azione intitolato “The Fortress”.

Durante l’intervista l’attrice ha anche aggiunto: “Un sacco di persone al mio stadio della malattia vengono come cancellate (da Hollywood, ndr). Si presume che non possano più lavorare a pieno regime, e questo non è vero”, ha aggiunto, sottolineando come il suo lavoro le sia apparso ancora “più appagante” dopo la diagnosi.

“Sono una nerd totale quando si tratta di fotocamere, obiettivi e illuminazione. Quando sono alla regia, sono così felice. Cosa cambia adesso questa mia condizione? Penso di avere una saggezza, una vulnerabilità, e una comprensione della vita più profonda di quanto abbia mai avuto”.

Tanto che tutti questi impegni, per Doherty non sono abbastanza. Sta infatti pensando di dirigere un adattamento da un libro ed è, naturalmente, intenzionata a proseguire la sua carriera di attrice. Perché, conclude, “Nessuno di noi ha tutte le risposte. Considerando ciò che sta accadendo nel nostro mondo, non abbiamo tutti bisogno di provare compassione gli uni per gli altri? Sono così grata per ogni singolo giorno che ho. Mi sveglio sentendomi grata di essere qui“.