Simone Biles, una trave per confermarsi regina. Dopo i cinque forfait, tenta l’ultima chance per dimostrarsi ancora la migliore

La campionessa americana, grande delusione delle Olimpiadi, ha accusato "twisties" problemi di natura psicomotoria con perdita di orientamento e si è ritirata da vari concorsi. Ma ha deciso di cimentarsi nell'ultima prova disponibile per mostrae di essere ancora se stessa

Si può essere nel bel mezzo della competizione mondiale più importante, attesa da 5 anni, come l’Olimpiade di Tokyo, e ritirarsi da ben 5 finali? Aggiungendo anche che l’atleta in questione, è senza dubbio, la più forte del Mondo? La testimonianza, forte e coraggiosa, è arrivata niente di meno che da Simone Biles, ginnasta americana classe ‘97. Martedì scorso Biles aveva detto no a sorpresa durante la finale della gara a squadre per problemi legati allo stress e giovedì aveva deciso di non partecipare alla finale del concorso generale individuale, dicendo che avrebbe deciso giorno per giorno a quali gare prendere parte, in base alle sue condizioni psicofisiche. Quindi aveva annunciato che non avrebbe partecipato nemmeno alle finali individuali del volteggio, delle parallele asimmetriche e del corpo libero. La motivazione è semplice e allo stesso tempo molto controversa: la salute psicofisica della campionessa.

Simone Biles

Biles ha avuto il coraggio di mostrarsi in tutta la sua fragilità, dando una grandissima prova di coraggio, e con tutti gli occhi del mondo puntati addosso, ha preferito dare precedenza alla sua salute, piuttosto che piegare il capo e inchinarsi alla implacabile macchina del mondo dello sport. L’americana, non ha voluto nascondersi, ha apertamente dichiarato di aver sofferto di “twisties”, cioè problemi di natura psicomotoria che fanno perdere l’orientamento durante l’esecuzione di alcuni esercizi e che in uno sport come la ginnastica artistica possono portare anche a gravi infortuni.

E non solo ha voluto parlare di questi disturbi, ma tramite il suo profilo Instagram ha pubblicato un video in cui cade quasi a peso morto durante un esercizio. “Letteralmente non puoi distinguere l’alto dal basso — ha scritto Biles su Instagram, descrivendo quanto successo —. È la sensazione più folle mai provata. Non hai più alcun controllo sul tuo corpo“. Parla di «disconnessione tra mente e corpo» e chiarisce: “Mi è già accaduto, durante un volteggio o gli esercizi a terra. Questa volta invece ha riguardato tutti i singoli passaggi”.

Una spaventosa perdita dei punti di riferimento spaziali e, forse, non soloMa il mondo dello sport, che sa essere duro e beffardo, regala quasi sempre una seconda occasione e ha dato alla Biles una nuova opportunità. Raccogliendo le sue ultime forze, la campionessa ha infatti confermato la sua presenza alla finale della trave, in programma martedì 3 agosto.

In gara contro tutto e tutti, per dimostrare al Mondo che la sua è stata una dimostrazione di forza, non di debolezza come qualcuno ha affermato, ma allo stesso tempo far capire che la regina della ginnastica è ancora lei, che a solo 24 anni è salita alla cima del monte Olimpo, ma ha anche visto le profondità dell’inferno. Un’ultima, grande, occasione per brillare, lei che avrebbe potuto battere il record di ori olimpici in una singola edizione dei giochi, ma che ha preferito salvaguardare la sua salute, mettendola prima di qualsiasi vittoria o riconoscimento.
Il 3 agosto alle 10.50 ora italiana, la fenomenale atleta scenderà in pedana, e tutti saranno pronti ad esultare ed emozionarsi con lei o a stringersi intorno alla giovane, a prescindere da come la gara andrà a finire.

Simone Biles nel volteggio a Tokio 2020