Simpson, il doppiatore di Apu si scusa: “Ho offeso gli indiani con il mio personaggio”

Azaria ha doppiato il ruolo del negoziante indiano-americano dall'inizio dello show nel 1989, ma si è dimesso l'anno scorso per le critiche sull'aver fomentato stereotipi razziali. "Non avevo pensato che il mio personaggio offendesse la comunità indiana americana"

I Simpson sono una sitcom animata statunitense, creata dal fumettista Matt Groening nel 1987 per la Fox Broadcasting Company

“C’è una parte di me che vorrebbe andare da ogni singolo indiano in questo paese per chiedergli personalmente scusa”, ha confessato l’attore Hank Azaria parlando della sua interpretazione di Apu, il commerciante indiano-americano nei Simpson.

Ospite del podcast Armchair Expert, Azaria, 56 anni, ha dichiarato che lo show, fondato su buone intenzioni, ha invece contribuito al “razzismo strutturale” negli Stati Uniti. Lui stesso ci ha messo tempo per rendersi conto che il suo ritratto di Apu Nahasapeemapetilon era offensivo per la comunità indiana americana. “Davvero non sapevo fare di meglio“, ha detto. “Non ci ho pensato. Non ero consapevole di quanto vantaggio avessi ricevuto in questo paese come ragazzo bianco del Queens”.

Il personaggio doppiato da Azaria è stato oggetto di un attento esame in un documentario del 2017, ‘The Problem with Apu’, realizzato dal comico indiano-americano Hari Kondabolu. Uno sguardo a “come la cultura occidentale rappresenta le comunità del sud-est asiatico”. Nei Simpson, Apu, un immigrato del Bengala occidentale con un dottorato in informatica, gestisce il minimarket Kwik-E-Mart a Springfield. Le storie che lo coinvolgono sono state spesso controverse, compreso un episodio andato in onda nel 1996 in cui il sindaco cercava di espellere gli immigrati senza documenti e Apu ha acquistato un certificato di nascita falso da mafiosi locali.

Hank Azaria ha lasciato il celebre show televisivo di Matt Groening un anno fa, abbandonando definitivamente il doppiaggio di Apu. Una decisione presa di sua spontanea volontà: “Andavo a parlare nelle scuole, anche in quella di mio figlio, cercando di capire cosa ne pensassero particolarmente i ragazzi indiani. Un giorno mi si è avvicinato un ragazzo che non aveva mai visto i Simpson ma sapeva esattamente chi fosse Apu, perché oggi quel nome viene usato come un insulto, ed è questo il modo in cui ormai i membri della comunità indiana sono visti da molti americani. Chiedo dunque scusa per aver contribuito a creare e partecipato a questa falsa rappresentazione”.

All’inizio di quest’anno Matt Groening, creatore dei Simpson, ha detto alla BBC che lo show si stava sforzando per l’inclusività. L’anno scorso ha annunciato che i personaggi non bianchi non sarebbero più stati doppiati da attori bianchi, e a febbraio ha detto che l’attore nero Kevin Michael Richardson avrebbe assunto il ruolo di Julius Hibbert, il medico afroamericano, da Harry Shearer, che dà la voce anche al signor Burns. “Il bigottismo e il razzismo sono ancora un problema ed è bello andare finalmente verso una maggiore uguaglianza e rappresentazione” ha detto il produttore.