Smantellata la baraccopoli di Messina: dalle sue macerie spuntano gli “Invisibili”

La canzone è stata scritta da Grazia De Michele e cantata dal sindaco di Messina Cateno De Luca
Cateno De Luca

Cateno De Luca, ex sindaco di Messina

Il 10 febbraio è iniziato lo smantellamento della baraccopoli del rione di Fondo Fucile, a Messina. Le ottanta casupole, coperte dall’amianto e dall’eternit, che spuntano dentro la città, vicino all’ospedale, ai negozi, alle strade centrali, spariranno. I lavori dureranno sei mesi e sono iniziati solo dopo che le famiglie che le abitavano sono state trasferite in vere e proprie case.

’Invisibili’, nelle baraccopoli di Messina e in tutto il mondo

’Invisibili’, nelle baraccopoli di Messina e in tutto il mondo

È stato il sindaco di Messina (appena dimessosi per farsi eleggere in Regione), Cateno De Luca, a cancellare la baraccopoli dalla città, un colpo di spugna che insieme alla prefetta, Cosima Di Stani, ha definito “un’iniziativa storica, dopo decenni di incuria. Qui – hanno detto – ricomincia tutta un’altra storia, un altro libro da scrivere, di riscatto e di rigenerazione urbana”. Ed è alla voce e all’interpretazione del sindaco di Messina che la cantautrice Grazia De Michele affida la sua nuova canzone “Invisibili“.

 

“Siamo invisibili”

“Siamo invisibili, a parte quando serve fare promesse elettorali, indagini sociali, articoli di giornali

e allora: Povera Patria, Povera gente, tanto sappiamo che non cambia niente

che siamo qui da generazioni, stagione dopo stagione

che i soldi servono per altre urgenze, altre emergenze, competenze

e noi da cent’anni siamo fuori dalla lista di chi schiaccia il bottone della giostra

perché siamo invisibili

Il video

Nel rione di Fondo Fucile un cielo d’amianto ed eternit

La baraccoboli (quasi ex) nel rione di Fondo Fucine a Messina che dovrebbe essere smantellata entro agosto 2022

La cantautrice e storica insegnante di Amici, Grazia De Michele, scrive Invisibili dopo aver visto la baraccopoli di Messina. Come ricorda lei stessa: “A ottobre dello scorso anno ho conosciuto il sindaco Cateno De Luca.

La cantautrice Grazia De Michele ha scritto il testo Invisibili

Quando mi ha chiesto cosa volessi visitare della città gli ho proposto di portarmi a vedere delle baraccopoli. Nella mia fantasia dovevano essere dei ghetti tristi al di fuori della graziosa città, che avevo velocemente intravisto dal finestrino dell’auto, ma poi ho scoperto ben altro. Vedevo – dice la cantautrice – un unico tetto enorme di lamiera grigia, sotto casupole addossate l’una all’altra, intorno segni di desolazione e degrado, ma vedevo qualcos’altro di sconvolgente, che le ottanta baraccopoli di cui mi avevano parlato, erano anche dentro la città, vicino all’ospedale, ai negozi, alle strade centrali. Una città intera conviveva fianco a fianco con quartieri degradati, insani, invivibili”.

“Il senso di sconforto, di sdegno e incredulità” l’ha accompagnata a lungo. Ed ecco che tornando a Roma, sull’aereo, ha scritto di getto il testo di Invisibili. Scegliere come cantante e interprete per la sua canzone il sindaco dello Stretto è stato naturale, spiega De Michele: “Il brano è nato da questa esperienza ed era giusto che fosse proprio Cateno a dare il giusto peso e verità alle parole con la sua sentita interpretazione”. Il testo, crudo e di denuncia, è stato musicato da Matteo Caretto e reso video da Ari Takahashi.