Sorpresa triathlon e sicurezza nuoto: medaglie in vasca per Palazzo e Raimondi, sul podio anche Barbaro-Bonin e Yoko Plebani

Anna Barbaro, grazie alla guida Charlotte Bonin è seconda nella specialità che vede in gara i non vedenti. Veronica Yoko Plebani splendido bronzo. In piscina la giovane palermitana argento dietro al suo mito Jessica Long, mentre Raimondi, oro giovedì scorso, acciuffa l'oro nel finale

Non solo Bebe Vio, la giornata paralimpica ha portato oltre al suo oro, altre quattro medaglie all’Italia: due d’argento e due di bronzo, in altrettante discipline: la novità triathlon e la “sicurezza” nuoto.   Ecco com’è andato il sabato per gli altri paralimpici.

 

Nuoto: Xenia Palazzo argento nei misti

 

L’azzurra Xenia Francesca Palazzo è giunta seconda nella finale dei 200 misti Sm8 alle Paralimpiadi.   “Sono ventitré anni e quattro mesi che lavoro per realizzare questo sogno e ringraziare chi mi ha sempre aiutata, dalla  mia famiglia alle Fiamme Azzurre” ha detto in lacrime dopo la gara a Raisport l’atleta palermitana che ha appunto ventitrè anni e quattro mesi di età –  “Dopo la rana non ce la facevo più, anche nello stile libero non trovavo bene l’acqua, ma ce l’ho fatta”. Accanto a lei, sul podio, la grandissima Jessica Long,  vincitrice della gara e alla venticinquesima medaglia paralimpica. Terza, la russa Mariia Pavlova. Xenia gareggia per il Verona swimming team.

Per l’Italia è ma 17a medaglia paralimpica a Tokio2020.

 

Chi è Xenia / In piscina già a tre mesi

 

Xenia Palazzo, medaglia d’argento nei 200 misti SM8 ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, è nata a Palermo il 29 aprile 1998 ma vive a Verona. Tesserata per l’Asd Verona Swimming Team e per le Fiamme Azzurre, la nuotatrice alla nascita ha avuto una vasta emorragia cerebrale a causa di una Cid (Coagulazione intravasale disseminata). Già a tre mesi la mamma la porta in piscina per fare terapia e “da lì piano piano si è accesa una scintilla”. L’esordio in una gara ufficiale è nel 2012, mentre è a Rio 2016 la sua prima partecipazione a una Paralimpiade, portando a casa l’accesso a due finali con un sesto e ottavo posto nei 200 stile e 100 dorso. Nel 2018 ai Campionati europei di Dublino ha conquistato due titoli europei nei 200 misti e 400 stile e due argenti nei 50 e 100 stile. Ai Mondiali di Londra 2019 ha vinto l’argento nei 400 stile libero. Si è diplomata all’Istituto Marco Polo di Verona, nel tempo libero le piace ascoltare la musica e leggere libri. Se non avesse fatto l’atleta avrebbe fatto la maestra delle elementari o medie. Il momento sportivo più bello? “Quando ho saputo che avrei partecipato ai Giochi di Tokyo insieme a mio fratello Misha”. Serie tv preferite non ne ha: “Mi piace guardare i canali di Discovery o National Geographic”.

 

 

 

Nuoto: bronzo per Stefano Raimondi

Stefano Raimondi ha conquistato il bronzo nei 100 stile libero di nuoto categoria s10 (menomazioni fisiche) alle Paralimpiadi di Tokyo. Giovedì aveva vinto l’oro nei 100 rana Sb9. Quella del 23enne di Verona è la 16/a medaglia a questi Giochi per l’Italia. “Sono molto contento per questo bronzo. Durante la gara riuscivo a vedere dove si trovavano i miei avversari e vedendo il brasiliano davanti ho avuto paura di arrivare quarto come nella prima gara”, ha dichiarato Raimondi al termine della gara. “Certo, un po’ di rammarico c’è perchè per pochi secondi non ho ottenuto l’argento ma va bene cosi, sono contento di questa medaglia”, ha aggiunto.

 

 

 

Triathlon: due splendide medaglie azzurre 

 

 

Un argento e un bronzo, per l’Italia, la prima giornata di gare di triathlon ai Giochi Paralimpici  Tokyo 2020. All’Odaiba Marine Park Veronica Yoko Plebani, Anna Barbaro e la sua guida Charlotte Bonin  regalano le prime soddisfazioni alla specialità.

Yeronica Yoko Plebani

Il bronzo di Yoko Plebani

 

Il primo podio, in ordine di tempo, arriva grazie alla prova di Veronica Yoko Plebani, bronzo nella PTS2 femminile. La lombarda ha fatto registrare il tempo complessivo di 1:15.55, crono che le è valso il terzo gradino del podio. Meglio di lei hanno fatto le statunitensi Allysa Seely (1:14.03) e Halley Danz (1:14.58). Per l’Italia si tratta della quattordicesima medaglia a questi Giochi, per il movimento del paratriathlon la terza della storia dopo le due ottenute a Rio nel 2016.

“Una medaglia che ha un sapore del tutto particolare dopo questo anno molto difficile – ha dichiarato l’azzurra – ma dietro questa medaglia c’è tanta preparazione. In gara è andato tutto un pò’ alla rovescia ma sono felicissima, non riesco a spiegare le sensazioni che provo in questo momento. Un bronzo che avevo sognano tantissimo, sono felicissima”. Yoko Plebani si è cimentata in varie discipline prima di arrivare al triathlon

 

Charlotte Bonin e Anna Barbaro, argento nel triathlon

Argento per Barbaro e Bonin

 

Subito dopo hanno pensato Anna Barbaro e la sua guida, l’aostana Charlotte Bonin ad arricchire il medagliere. Nella PTVI femminile, le azzurre chiudono in 1:11.11, 3.56 di ritardo dalle vincitrici della gara, le spagnole Susana Rodriguez e Sara Loher (1:07.15). Terzo posto per le francesi Annouck Curzillat e Celine Bousrez (1:11.45).

“Questa medaglia rappresenta il mio riscatto – ha raccontato Anna Barbaro – una soddisfazione ancor più grande perché si tratta della prima medaglia di un’atleta calabrese ai Giochi Paralimpici, La mia Regione ha bisogno di speranze, Il mio cuore è tropo pieno di sentimenti”.

Tante le dediche per questo risultato, dalla sua famiglia al suo fidanzato, dal cane che è sempre con lei ma anche il suo paese in provincia di Reggio Calabria.

 

Scherma: Matteo Betti al quarto posto

 

Matteo Betti, senese di 35 anni, è stato sconfitto per 15 a 11 nella finale per il terzo posto del fioretto dal russo Nikita Nagaev, numero 6 al mondo, nella finale per la medaglia di bronzo di fioretto individuale categoria A ai Giochi paralimpici di Tokyo 2020.

 

Canottaggio: due armi azzurri in  finale

Gli azzurri del canottaggio hanno raggiunto le finali nel doppio PR2Mix e nel quattro con PR3Mix. Valentina Vezzali, sottosegretario allo sport si è congratulata al telefono con il capo allenatore Giovanni Santaniello per il risultato raggiunto  dalle due barche e ha auspicato di raggiungere il podio. Vezzali
ha chiesto a Santaniello di portare alle atlete e agli atleti i suoi complimenti, ed ha aggiunto: “Li voglio ringraziare per come stanno rappresentando l’Italia e li aspetto tutti a Roma. Forza ragazze e
ragazzi!”.