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Achille Lauro si interroga sulla vita e sulla morte con il nuovo singolo "Che sarà"

Il brano è una lunga riflessione sul futuro: “Noi che nasciamo quaggiù e non sappiamo cosa la vita sia. Non è questo il posto per noi"

di BARBARA BERTI -
23 novembre 2022
Achille Lauro (Instagram)

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Achille Lauro s’interroga sul futuro per annunciare l’uscita del nuovo brano, “Che sarà”. Artista libero come pochi ed esempio di trasformismo senza paragoni nel panorama musicale italiano contemporaneo, Lauro (32 anni) torna sulla scena con un nuovo singolo dal titolo, appunto, “Che sarà”, disponibile da venerdì 25 novembre su tutte le piattaforme digitali e in radio: una ballad intima in cui l’artista si interroga su un futuro comune a tutti (prodotta da Gow Tribe e Gregorio Calculli per Elektra Recoirds / Warner Music Italy).
Achille Lauro (Instagram)

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Una strofa della nuova canzone dell’artista che ha rappresentato San Marino all'Eurovision Song Contest 2022 con il brano “Stripper”, infatti, recita: “Noi che nasciamo quaggiù e non sappiamo cosa la vita sia. Non è questo il posto per noi. Immagina com’è essere soli al mondo. E a noi stanotte ci fa ridere. E moriremo un giorno. Noi”. E ancora: “So che non ho più vent’anni e questa è la vita mia”. Insomma, una lunga riflessione su cosa sia la vita e, soprattutto, su cosa ci sia dopo.
 
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  Per annunciare l’uscita del nuovo brano, l’artista romano scrive una sorta di lettera ai giornalisti. “Carissimi giornalisti, è sempre un piacere scrivervi. Spero di trovarvi bene. Non ci sentiamo da un po' di tempo. Sono stati mesi impegnativi con il tour e con infinite session creative delle quali non posso fare a meno” scrive Lauro. E prosegue: “Oggi vorrei farvi qualche domanda. Come vi chiamate? Qual è la vostra data di nascita, dove siete nati? Di che gruppo sanguigno siete? Vi siete mai sentiti felici, amati? Vi siete mai chiesti per quanto tempo saremo qui o perché siamo qui? Avete paura di morire? Avete mai pensato di voler vivere per sempre? A cosa vi aggrappate per non cadere giù? Vi siete mai chiesti che sarà? Ecco, questo è quello che mi sono chiesto quando ho scritto questo brano. So che voi conoscete la nostalgia per qualcosa che non tornerà. L'adolescenza e la piena maturità. La consapevolezza di quello che il passato e il futuro hanno già scritto per noi. Ed è per questo che so che mi capite. Vi affido questa carta straccia. Abbiatene cura. Ne rideremo un giorno”. Il 24 novembre alle 21, in diretta sul profilo Instagram dell’artista, la prima assoluta digital del nuovo brano.