Ms Marvel: la dolorosa partizione tra India e Pakistan al centro dello show su Disney+

Nel 1947, alla fine del dominio coloniale britannico, si formarono due nazioni ben distinte ma il prezzo pagato dalla popolazione fu molto alto

di CAMILLA PRATO -
17 luglio 2022
msmarveldisney

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Non capita spesso che un personaggio di una serie tv americana parli di India e Pakistan. Ma 'Ms Marvel', che ha come protagonista una teenager musulmana, sembra voler cambiare registro. "Il mio passaporto è pakistano e le mie radici sono indiane. E in mezzo c'è un confine, costruito con sangue e dolore", afferma in una puntata Sana, la nonna dell'eroina dello show Kamala Khan, in riferimento alla partizione del 1947 che ha portato – nella realtà – alla creazione di due nazioni indipendenti, l'India e il Pakistan.

Un'evento traumatico letto con la lente del presente

La critica ha elogiato la serie, composta da sei episodi, per aver rappresentato quell'evento traumatico con sensibilità e precisione. La partizione, avvenuta alla fine del secolare dominio coloniale britannico nel sub continente, è stata la più grande migrazione di persone nella storia, al di fuori di quelle causate da guerre e carestie. Circa 12 milioni di persone sono diventate rifugiate e tra le 500mila e il milione sono state uccise negli scontri violenti causati dall'ideologia religiosa. L'industria cinematografica, sia in India che in Pakistan, per decenni ha rappresentato sullo schermo l'angoscia e il dolore dei quella divisione, ma la serie su Disney+ la racconta attraverso la lente del presente, creando una storia multigenerazionale di trauma, perdita e identità.
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Kamala Khan insieme a un membro dei Pugnali Rossi in un combattimento in Pakistan (Instagram/Disney)

Kamala Khan è apparsa per la prima volta nel 2014 come personaggio in una serie a fumetti. In quel caso, le abilità di Ms Marvel - derivanti da un gene alieno segreto - erano attivate da un gas mutante. Nella serie streaming, invece, l'adolescente ottiene i suoi poteri da un misterioso bracciale appartenuto alla sua bisnonna Aisha, scomparsa proprio durante la partizione. La scrittrice Aanchal Malhotra, che nei suoi libri ha documentato le storie tramandate oralmente sulla partizione, afferma che lo spettacolo trasforma la sua ricerca in "qualcosa di significativo, emotivamente coerente e accurato". Inoltre dice essere rimasta affascinata dal fatto che i creatori dello show abbiano scelto un ricordo di famiglia come veicolo per i superpoteri: "La gente portava i cimeli attraverso il confine e nello show è letteralmente il portale per il passato – spiega –. Per le giovani generazioni che non sanno nulla degli eventi catastrofici del 1947, un oggetto come quello può essere un punto di partenza per entrare nel passato. Ed è esattamente quello che accade anche con Kamala".

La partizione attraverso gli occhi di chi l'ha vissuta

La partizione non fa solo da sfondo o si limita a un ricordo indistinto nella serie, ma aiuta la protagonista a dare un senso a se stessa e ai suoi poteri. L'episodio chiave, in questo senso, è il quinto. La proiezione inizia con un cinegiornale che mostra un montaggio del primo ministro indiano Jawaharlal Nehru e del fondatore del Pakistan Muhammad Ali Jinnah, intervallato da scene di violenza che hanno segnato la partizione. Un flashback ci presenta la bisnonna di Kamala, Aisha, e suo marito Hasan, gettando le basi per le rivelazioni più importanti che seguiranno – e che non riveliamo, abbasso gli spoiler! –. Si viene a sapere che la famiglia materna di Kamala era tra le milioni di persone che hanno attraversato il Pakistan nel 1947: Aisha e Hasan vengono separati mentre cercano di salire sull'ultimo treno per Karachi e Sana, allora solo una bambina, riesce miracolosamente a ricongiungersi con il padre. La supereroina viene trasportata in quel momento doloroso che cambia la sua famiglia e la sua storia, in modo che, attraverso gli occhi dell'adolescente, lo spettatore possa vedere quello che – finzione artistica parte – realmente accadde all'epoca: una marea di persone alla stazione ferroviaria, alcune alla disperata ricerca di un posto sul treno affollato, altre che si accomiatano in lacrime dalle loro famiglie. Le voci e le conversazioni che il pubblico ascolta sono state tratte da storie orali registrate nel Citizen's Archive of Pakistan e nel Citizen's Archive of India, due archivi indipendenti.
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Nel quinto episodio della serie si ripercorre la storia di Aisha e Hasan, i bisnonni della protagonista, durante la partizione tra India e Pakistan nel 1947

"Cercavo immagini iconiche che fossero emblematiche del dolore, dell'orrore e della disperazione che la gente provava quando lasciava le proprie case. Volevo trasportare il pubblico proprio in quel periodo: quello che le persone portavano con sé, il linguaggio del corpo, l'espressione dei loro volti – spiega l'autrice dell'episodio, Sharmeen Obaid-Chinoy –. Il risultato è un'esperienza coinvolgente: gli spettatori vivono il momento con Kamala, che si muove tra la folla impotente come le altre persone presenti". "Quando atterra per la prima volta nella partizione, non è un supereroe, è Kamala Khan", dice il regista Bisha K. Ali.