Stefano Accorsi per le famiglie Lgbtqia+: “Entrambi i genitori siano riconosciuti per legge”

L'attore aderisce alla campagna #NonSiamoFantasmi dell'associazione Genitori Omosessuali a tutela dei diritti delle famiglie arcobaleno: "Il genitore 'fantasma' non può riprendere da scuola i propri figli e figlie senza delega, non può assisterli/e durante ricoveri o trattamenti sanitari e, in caso di morte del genitore legale, rischia di vederli andare in adozione"

Sempre più personalità si espongono sul tema della lotta per i diritti Lgbtq+. Questa volta è Stefano Accorsi a mandare un messaggio a favore delle famiglie arcobaleno. Il celebre attore bolognese, ha postato sul suo Instagram il video dell’associazione Famiglie Arcobaleno a sostegno della petizione #NonSiamoFantasmi. Un progetto che si pone come obbiettivo quello di sensibilizzare il maggior numero di persone riguardo le condizioni sfavorevoli e i controsensi che attualmente la legge italiana prevede riguardo al tema figli per le coppie omosessuali.

Non esistono genitori fantasma, dichiariamolo per legge” Inizia così il lungo post sulla pagina instagram personale di Accorsi, che in seguito si tuffa a capofitto nel problema: “In Italia esistono migliaia di Famiglie Arcobaleno, famiglie cioè composte da due mamme o due papà. Genitori lgbtqia+, in coppia, single, o separati: famiglie che come tutte le altre, si basano su responsabilità, impegno quotidiano, rispetto e amore. Quello che manca però sono i diritti“.

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Il protagonista de “Le Fate Ignoranti” entra poi nel merito: “Se due genitori decidono insieme di avere figli, insieme li accolgono, accudiscono, nutrono, cullano e coccolano, per la legge italiana soltanto uno dei due risulta genitore e l’altro non esiste“. Accorsi spiega poi come questo problema si rifletta nella vita di tutti i giorni: “Questo significa che ad esempio, il genitore ‘fantasma’ non può riprendere da scuola i propri figli e figlie senza delega, non può assisterli/e durante ricoveri o trattamenti sanitari e, in caso di morte del genitore legale, rischia di vederli andare in adozione“.

Infine l’appello e il sostegno per la petizione indirizzata al presidente della Repubblica e ai presidenti di Camera e Senato, in cui si richiede che entrambi i genitori delle famiglie arcobaleno vengano riconosciuti per legge: “A supporto della campagna di comunicazione, per aumentare la consapevolezza su questo tema, insieme all’hashtag #nonsiamofantasmi, è stata creata anche una petizione , indirizzata al presidente della Repubblica e ai presidenti di Camera e Senato, in cui si chiede che entrambi i genitori delle famiglie arcobaleno vengano riconosciuti per legge. Con un riconoscimento alla nascita per i bambini e bambine che nasceranno in futuro e un riconoscimento di eguale valore per quelli già nati e nate, anche per i genitori oggi separati. Per garantire pieni diritti e tutele ai minori di queste famiglie”.