Susanna Agnelli fra le ‘Illuminate’ italiane, una donna coraggiosa con il merito della sincerità

Sindaca, deputata, senatrice nelle liste del Partito Repubblicano Italiano, sottosegretario agli Esteri e poi ministro: per gli amici Suni, su di lei si abbatté perfino la scomunica da parte del vescovo perché aveva dichiarato di essere favorevole alla legge sull’aborto

È la fondatrice della campagna Telethon. Ma anche sindaca, deputata, senatrice nelle liste del Partito Repubblicano Italiano, sottosegretario agli Esteri e poi ministro, quando ancora le cariche non si declinavano al femminile e schwa era solamente un suono.

Susanna Agnelli è stata sindaca, deputata, senatrice nelle liste del Partito Repubblicano Italiano, sottosegretario agli Esteri e poi ministro

Susanna Agnelli è stata sindaca, deputata, senatrice nelle liste del Partito Repubblicano Italiano, sottosegretario agli Esteri e poi ministro

Le sue battaglie

Susanna Agnelli voleva essere chiamata ‘senatore’ e Nilde Jotti e Irene Pivetti ‘presidente’ della Camera. Il motivo? La volontà di riconoscersi in una funzione in quanto tale, senza essere distinte, nel loro ruolo, come ‘femmine’ .

Nata a Torino, sotto il segno del Toro, il 24 aprile 1922, Susanna Agnelli si è spenta a Roma, dove viveva, all’età di 87 anni

Nata a Torino, sotto il segno del Toro, il 24 aprile 1922, Susanna Agnelli si è spenta a Roma, dove viveva, all’età di 87 anni

“Coraggiosa: su di lei si abbatté perfino la scomunica da parte del vescovo perché la sindaca aveva dichiarato di essere favorevole alla legge sull’aborto. Susanna Agnelli è stata e rimane tante cose. Anima dell’edizione italiana del progetto grazie al quale viene promossa e finanziata la ricerca scientifica sulle malattie genetiche e malattie rare, Telethon è stata creata nel 1990 in collaborazione con l’Uilm, l’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare. Con i fondi raccolti, grazie all’ omonima maratona televisiva in onda sulle reti Rai, alle varie iniziative di raccolta, alla rete dei partner e alla rete dei volontari sul territorio, la Fondazione Telethon ha, tra le altre, scoperto la cura della Ada-Scid, malattia che costringeva i bambini che ne erano affetti a vivere dentro una bolla sterile.

Susanna Agnelli è stata sindaco dell’Argentario dal 1974 al 1984

Susanna Agnelli è stata sindaco dell’Argentario dal 1974 al 1984

L’amato Argentario

Volto di una delle famiglie più famose d’Italia, Susanna Agnelli ha impresso il suo nome nel mondo della politica, dell’imprenditoria, della scrittura e della beneficenza, ed è stata sindaco dell’Argentario dal 1974 al 1984, distinguendosi per le sue battaglie a difesa del territorio, e creando il suo amato lungomare. “È una donna coraggiosa che ha soprattutto un merito, la sincerità”. Queste le parole che il giornalista Enzo Biagi spese per lei. Nella sua lunga vita, la morte risale al 15 maggio 2009, oltre a essere stata un membro importante della famiglia torinese proprietaria della Fiat, si è dedicata a diverse cause, anche fisicamente: durante la Seconda Guerra Mondiale ad esempio, dette il proprio contributo alla Croce Rossa sulle navi che trasportano soldati feriti.

Susanna Agnelli con il fratello Gianni: tra loro appena un anno di differenza (lui nato nel 1921)

Susanna Agnelli con il fratello Gianni: tra loro appena un anno di differenza (lui nato nel 1921)

Il tributo

A lei, nel 2019, è stata intitolata la scuola materna di Lividonia di Porto Santo Stefano: “Un tributo di tutto il lavoro che mia madre ha fatto all’Argentario e soprattutto all’amore e all’affetto che lei aveva per questo luogo – le parole del figlio Lupo Rattazzi – : una cosa veramente commovente che tutta la nostra famiglia ha apprezzato tantissimo“. Tanto che per l’occasione Lupo Rattazzi e i suoi fratelli Ilaria, Samaritana, Cristiano, Delfina e Priscilla con i loro figli, arrivarono all’Argentario da tutte le parti del mondo per essere presenti all’inaugurazione della scuola. “Mia madre ha scritto un libro e nel quale ha ricordato che il suo ultimo amore è l’Argentario – prosegue il suo ricordo – . È stata molto vicina all’Argentario e la nostra famiglia continuerà ad esserlo“.
Il libro in questione è “Vestivamo alla marinara” (1975), divenuta un best-seller in Italia e all’estero, grazie al quale Susanna Agnelli vinse il premio Bancarella: un racconto con le sue memorie di una Versilia fatta di macchia mediterranea e pineti, con l’amore tra Virginia Bourbon del Monte, vedova Agnelli, e Curzio Suckert Malaparte.

Il docufilm

La sua figura è sempre viva, cosa testimoniata dal successo di “Illuminate”, programma andato in onda su Raitre, che ha visto Stefania Rocca alla scoperta di Susanna Agnelli, partendo proprio dal Monte Argentario, uno dei luoghi del cuore dell’ex sindaca, dove ha combattuto molte battaglie ambientaliste, contrastando l’abusivismo edilizio, e dove scelse di vivere dopo aver trascorso buona parte della sua vita in giro per il mondo.

Per tutti “Suni“ nella vita privata, Susanna Agnelli era figlia di Edoardo Agnelli e Virginia Bourbon del Monte

Per tutti “Suni“ nella vita privata, Susanna Agnelli era figlia di Edoardo Agnelli e Virginia Bourbon del Monte

la prima donna ministro degli Esteri in Italia

Scrittrice appassionata, ma ancor prima imprenditrice e politica divenuta la prima donna ministro degli Esteri in Italia, rappresenta ancora oggi un grande esempio di impegno e forza.
Nata a Torino, sotto il segno del Toro, il 24 aprile 1922, Susanna Agnelli si è spenta a Roma, dove viveva, all’età di 87 anni. Correva l’anno 2009, ma di lei resta impressa nella storia l’indelebile immagine di una donna straordinaria.

Impegnata in politica e nel campo della letteratura, dopo essere stata sindaco di Monte Argentario (Grosseto) a partire dal 1974 e per circa un decennio, nel 1995, alle spalle un solido percorso politico, venne stata nominata ministro degli Esteri, prima donna a ricoprire questa carica in Italia nel 1995-1996, europarlamentare, senatrice della Repubblica, sempre in prima linea anche nelle cause benefiche, come Telethon, da lei portato in Italia nel 1990 e di cui ricoprì la carica di presidente fino alla sua scomparsa, o il Wwf per cui fu presidente negli anni `70.

Il fratello Gianni

Personalità libera, indipendente, profondamente ironica, piena di vita e amata da tutte le persone che aveva intorno, Susanna Agnelli era sorella dell’avvocato Gianni Agnelli: “Mia sorella Suni è stata la mia vera amica, forse anche perché è la più vicina a me per età“, diceva di lei l’avvocato. Tra loro appena un anno di differenza (lui nato nel 1921).

Susanna Agnelli (a sinistra) con il fratello Umberto e la sorella Maria Sole

Susanna Agnelli (a sinistra) con il fratello Umberto e la sorella Maria Sole

Per gli amici Suni

Tra i volti femminili di punta di una famiglia diventata leggenda, si era laureata in Lettere, nel 1984 ha ricevuto una laurea honoris causa in Legge dalla Mount Holyoke University del Massachusetts, negli Stati Uniti. Susanna Agnelli è stata anche membro di spicco del WWF (per cui è stata presidente negli anni ‘70) e ha dato vita alla Fondazione Il Faro che ha presieduto fino alla morte, un progetto dedicato a iniziative di formazione per i giovani in difficoltà.
Per tutti “Suni” nella vita privata, Susanna Agnelli era figlia di Edoardo Agnelli e Virginia Bourbon del Monte: orfana di padre in giovane età, aveva 13 anni quanodo Edoardo Agnelli è morto in un incidente aereo, ha avuto fratelli: Gianni, Maria Sole, Clara, Giorgio, Cristiana e Umberto Agnelli.

Moglie (separata) e madre

Per quel che riguarda la sua vita sentimentale, Susanna Agnelli ha sposato il conte Urbano Rattazzi, dal quale si è poi separata, e dal loro matrimonio sono nati 6 figli: Ilaria, Samaritana, Cristiano, Delfina, Lupo e Priscilla.