Svizzera, un uomo di 60 anni cambia sesso per avere prima la pensione

Cantone di Lucerna, diventa donna all'anagrafe per ottenere la somma di denaro a 64 anni, e non a 65 anni. Il signore ha approfittato di una legge che ha semplificato al massimo la procedura per cambiare sesso

“Ma perché aspettare di prendere la pensione quando posso diventare donna e prenderla subito?”. Sembra il pensiero di un genio folle, eppure è successo veramente. Nel cantone di Lucerna, in Svizzera, un uomo di 60 anni ha deciso di cambiare sesso (ma solo all’anagrafe) per percepire un anno prima la pensione di vecchiaia.

Pensione da sogno in Svizzera, una somma tra i 13.480 e i 26.960 euro

Ma partiamo con ordine. La comica vicenda viene raccontata dal quotidiano locale svizzero Luzerner Zeitung. Nel cantone di Lucerna, un 60enne si mette in testa di voler riuscire a tutti i costi a prendere in anticipo la sua pensione. Quella che in Svizzera è chiamata la pensione AVS (Assicurazione, Vecchiaia e Sopravvissuti). Si tratta di un’indennità di base istituita nel 1925 che consiste in una cospicua somma che va dai 13.480 ai 26.960 euro e che può essere percepita al compimento dei 65 anni per gli uomini e dei 64 anni per le donne.

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Un colloquio di 10 minuti e una tassa da 72 euro: ecco come si cambia sesso in Svizzera

Il sessantenne dunque deve per legge aspettare ancora cinque anni per percepire la sua pensione. Ma lui non ci sta e si accorge che grazie a un escamotage sarebbe riuscito a ottenere i suoi soldi prima del previsto. L’uomo, infatti, dopo aver esaminato carte, documenti e leggi, realizza che nel mese di dicembre del 2020 il Parlamento svizzero ha dato via libera a una modifica del codice civile che ha semplificato al massimo la procedura per cambiare sesso: dieci minuti di colloquio con i dipendenti pubblici per accertare la capacità di discernimento del cittadino e il pagamento di una tassa di circa 72 euro. Dieci minuti di chiacchiere e una tassa di 72 euro per diventare donna. Non serviva niente di più: nessun certificato medico per dimostrare il cambio di sesso sul piano biologico, o altro. È a questo punto che il 60enne realizza che avrebbe potuto ottenere i soldi della pensione in anticipo, semplicemente andando all’anagrafe a cambiare sesso. E così fa: si reca negli uffici pubblici, fa il colloquio con i dipendenti e paga i 72 euro. Fine. L’uomo è diventato una donna e adesso può avere a 64 anni, e non a 65, la sua pensione.

Non c’è stato abuso, ma scatta la polemica per rivedere la procedura

Nonostante il trucchetto dell’uomo sia evidente, l’amministrazione locale non ha potuto impugnare la vicenda per un’eventuale revisione della procedura per diventare donna. La legge infatti parla chiaro e non c’è stato abuso nel suo cambiamento di sesso. La vicenda del 60enne, comunque, ha riaperto in Svizzera il dibattito sul rischio concreto di abusi da parte di chi chiede di operare un cambio di sesso all’anagrafe, solo per anticipare il pagamento della pensione. Durante l’adozione della norma a dicembre del 2020, i promotori di un cambio di sesso più facile avevano escluso tale rischio e la stessa amministrazione, nell’opuscolo consegnato ai dipendenti, considera tali comportamenti scorretti come “poco probabili”. Per questo motivo ai dipendenti del servizio dell’anagrafe è stato chiesto di “non ricercare attivamente gli abusi” e di non chiedere la certificazione medica per timore di essere accusati di transfobia. Pertanto in Svizzera tutte le domande di cambio di sesso allo stato civile sono accettate in modo quasi del tutto automatico. Così è successo con il 60enne che adesso deve solo aspettare quattro anni, e non più cinque, per ottenere la sua pensione. Chapeau!