Telethon stimola la ricerca sulle malattie rare, ecco i progetti del bando Seed Grant

La Fondazione al fianco delle associazioni di pazienti con patologie genetiche rare. Finanziamenti per un totale di 280mila euro. La direttrice Francesca Pasinelli: "Nel mondo 300 milioni di persone con malattie poco studiate"

Ci sono malattie talmente rare da non essere nemmeno studiate. Per questo motivo, in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare 2022 che si celebra oggi lunedì 28 febbraio, Telethon ha lanciato il bando “Seed Grant“, grazie al quale la Fondazione aiuterà le associazioni di pazienti con malattie genetiche rare a individuare, selezionare e investire i propri fondi in progetti di ricerca su tali patologie. Con il bando saranno in particolare finanziati sei progetti di ricerca per un totale di 280mila euro.

La Fondazione Telethon ha lanciato il progetto Seed Grant nel 2019

Seed Grant, i sei progetti sulle malattie rare

Giunto alla sua terza edizione, il bando “Seed Grant” permetterà di finanziare progetti di ricerca sulla sindrome di Ehlers-Danlos di tipo vascolare, sulla atassia spastica autosomica recessiva di Charlevoix-Saguenay (ARSACS), sulla malattia di Charcot-Marie-Tooth di tipo 3 e sulla encefalopatia epilettica e di sviluppo correlata a mutazioni del gene PIGA: patologie ad oggi orfane di terapie e per le quali le associazioni pazienti, con l’aiuto di Fondazione Telethon e degli Istituti coinvolti, proveranno a “gettare il seme” della ricerca scientifica per conoscerne maggiormente i meccanismi biologici e per individuare nuove strade in termini di futuri approcci terapeutici.

Sindrome di Ehlers-Danlos di tipo vascolare

Tra i progetti finanziati, quello del team guidato da Nicola Chiarelli dell’Università di Brescia, finanziato dall’Associazione Con Giacomo contro vEDS, si occuperà di studiare i meccanismi patogenetici e identificare nuovi target terapeutici nella sindrome di Ehlers-Danlos di tipo vascolare: si tratta di una malattia ereditaria del tessuto connettivo a trasmissione autosomica dominante, causata da mutazioni nel gene responsabile della produzione del collagene di tipo III (COL3A1). Attualmente i meccanismi patogenetici coinvolti in questa patologia sono ancora da definire: questo progetto ha fra i suoi obiettivi proprio quello di colmare il vuoto nella conoscenza della malattia attraverso l’analisi pionieristica del profilo di espressione globale dell’RNA (trascrittoma) in fibroblasti dermici.

Anche l’Istituto Telethon di Genetica e Medicina (Tigem) di Pozzuoli si occuperà della sindrome di Ehlers-Danlos vascolare: il team di ricercatori coordinato da Carmine Settembre si occuperà di indagare la modulazione del meccanismo di rimozione selettiva di molecole tossiche dalle cellule per il trattamento della sindrome di Ehlers-Danlos vascolare. L’obiettivo di questo progetto sarà sfruttare in chiave terapeutica l’autofagia, cioè il processo cellulare di degradazione e rimozione delle molecole tossiche.

Atassia spastica autosomica recessiva di Charlevoix-Saguenay (ARSACS)

L’Associazione ARSACS ha finanziato due progetti sull’atassia spastica autosomica recessiva di Charlevoix-Saguenay (ARSACS), una malattia genetica rara dello sviluppo neurologico associata ad anomalie strutturali della retina e causata dal difetto di una proteina, la sacsina, la cui funzione non è ancora del tutto nota.

Il primo progetto sarà coordinato da Valentina Naef della Fondazione IRCCS Stella Maris di Pisa, con l’obiettivo di indagare le alterazioni retiniche che si manifestano a causa della perdita della funzione del gene SACS, provando così a caratterizzare e definire la natura delle anomalie strutturali della retina osservate nei pazienti con questa patologia rara.

Il secondo progetto sarà invece guidato da Sirio Cocozza dell’Università Federico II di Napoli, che si concentrerà sulla progressiva difficoltà nel camminare dei pazienti, in parte dovute alla presenza di rigidità muscolare. Questo sintomo è dovuto al coinvolgimento di un fascio di fibre nervose che controlla il movimento volontario, noto come tratto corticospinale (TCS). Ad oggi non sono note quali porzioni delle fibre che lo costituiscono siano danneggiate, né se l’entità di tale danno sia effettivamente associata alla disabilità dei pazienti. In questo studio verrà analizzata l’integrità della struttura delle fibre che compongono il tratto corticospinale, utilizzando un approccio innovativo di analisi dei dati di risonanza magnetica chiamato profilometria.

Malattia di Charcot-Marie-Tooth (CMT) di tipo 3

All’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, invece, si svolgerà il progetto coordinato da Maurizio D’Antonio per studiare la malattia di Charcot-Marie-Tooth (CMT) di tipo 3, o sindrome di Dejerine-Sottas. Le CMT sono malattie rare del sistema nervoso periferico che interessano lo sviluppo e l’integrità della mielina, la guaina isolante che avvolge i nervi. Sebbene siano stati identificati diversi geni coinvolti in queste neuropatie, è ancora poco chiaro come essi causino la malattia e al momento non esistono terapie efficaci. Per comprendere questi meccanismi e disegnare approcci terapeutici efficaci, il progetto si focalizzerà sullo studio dei sistemi cellulari che riproducono parzialmente la malattia umana e su come la loro modulazione farmacologica possa migliorare l’esito della malattia.

Encefalopatia epilettica e di sviluppo correlata a mutazioni del gene PIGA

Nicola Specchio dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma condurrà il progetto finanziato dall’Associazione Gene PIGA Italia sull’encefalopatia epilettica e di sviluppo correlata a mutazioni del gene PIGA. Questa rara malattia neurologica è stata identificata solo di recente ed è caratterizzata da grave disabilità intellettiva ed epilessia farmaco-resistente. Durante lo sviluppo delle crisi epilettiche, si verificano a livello del cervello diverse alterazioni, tra cui infiammazione e stress ossidativo, che portano alla morte dei neuroni nel cervello. Obiettivo del progetto è valutare nei pazienti se la somministrazione di due farmaci antiossidanti come trattamento aggiuntivo possa aiutare a controllare le crisi epilettiche e migliorare i deficit cognitivo-comportamentali. Se questa ipotesi sarà confermata, queste terapie potrebbero essere estese in futuro anche ad altre forme gravi di encefalopatia epilettica e di sviluppo.

La direttrice di Telethon Francesca Pasinelli: “Stimoliamo la ricerca su patologie poco studiate”

In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare, la direttrice generale della Fondazione Telethon ha commentato: “Siamo felici di proseguire il nostro impegno al fianco delle associazioni che si attivano per raccogliere fondi da investire in ricerca sulla malattia di loro interesse. Negli ultimi tre anni, dall’avvio del progetto ‘Seed Grant’, abbiamo messo a disposizione delle associazioni le competenze che abbiamo maturato in oltre trent’anni nel finanziamento della ricerca. Le abbiamo, così, aiutate a indirizzare il loro investimento nella maniera più efficace tramite la selezione di progetti sulla base della qualità scientifica e dell’impatto sui pazienti. È per noi prioritario essere al loro fianco poiché lavoriamo per un obiettivo comune: trovare risposte alle tante domande ancora aperte sulle malattie genetiche rare. Ancora oggi sono 300 milioni le persone nel mondo con malattie rare, 2 milioni solo in Italia: di queste 1 su 5 ha meno di 18 anni. Il bando Seed Grant vuole proprio essere un seme affinché si possa presto raccogliere nuovi frutti stimolando la ricerca su patologie poco studiate e aggiungendo cruciali contributi di conoscenza utili a fronteggiare quella che ancora oggi rappresenta una delle principali emergenze sanitarie”.