Tom Daley, campione nei tuffi, sfoga la passione per l’uncinetto: un inno alla libertà in piscina, durante la gara femminile

Il tuffatore inglese dopo le belle parole di incoraggiamento per i giovani omosessuali che si sentono esclusi: "Non siete soli, potete raggiungere qualunque traguardo" viene inquadrato sugli spalti durante la finale femminile di tuffi mentre lavora a maglia: uno spot per la libertà

Ha incantato tutti sul trampolino, tanto da valergli un oro olimpico, ma ora Tom Daley ci regala un’altra fantastica istantanea da consegnare alla storia: Il fortissimo tuffatore britannico è stato immortalato sugli spalti di Tokyo 2020, durante la finale femminile del trampolino da tre metri, mentre si dedicava al suo nuovo hobby: lavorare la maglia. Un’immagine che ha fatto il giro del mondo stupendo e conquistando moltissimi fan che hanno elogiato il nuovo passatempo del campione olimpico

Il profilo Instagram aperto da Tom Daley per mostrare i suoi lavori ha superato i 400 mila follower. Il 27enne di Plymouth aveva già raccontato di aver scoperto sia i ferri che l’uncinetto durante il lockdown imposto dalla pandemia di coronavirus rimanendone affascinato e decidendo di voler approfondire questo tipo di arte manuale. Una passione che, oltre a rilassarlo, permette a Daley di fare anche della beneficenza: un maglione arcobaleno da lui realizzato, infatti, ha raccolto su una piattaforma di crowdfunding quasi 6mila sterline in 14 giorni. Fondi destinati alla lotta contro i tumori al cervello, il male che colpì e uccise il padre di Daley nel 2011. In questi Giochi come mai prima, moltissimi atleti hanno trovato il coraggio di fare coming out e Il truffatore britannico è diventato un simbolo di questo movimento, soprattutto dopo quello che ha dichiarato con la medaglia d’oro al collo: “In termini di atleti dichiarati, ce ne sono più a questi Giochi Olimpici che in qualsiasi altra edizione precedente. Io ho fatto coming out nel 2013 e quando ero più giovane mi sono spesso sentito come quello solo e diverso, che non si adattava. C’era qualcosa in me che non sarebbe mai stato quello che la società voleva che fossi. Spero che ogni giovane Lgbt là fuoti possa capire che non importa quanto ti senti solo in questo momento, tu non sei solo. Puoi raggiungere qualunque cosa”

Un bel messaggio e una bellissima immagine: ognuno può essere chi vuole e fare ciò che preferisce, un inno alla libertà concentrato in un solo fotogramma.