Traffico di essere umani: in Florida quattro dipendenti Disney tra i 108 arrestati

"Dove c'è prostituzione, c'è sfruttamento, malattia, disfunzione e ci sono famiglie distrutte" ha dichiarato in conferenza stampa lo sceriffo lo sceriffo della contea di Polk, Grady Judd

Dal mondo incantato di Topolino alla dura e cruda realtà. Quattro dipendenti della Disney a Orlando, in Florida, sono stati arrestati nell’ambito di un’operazione mirata al contrasto del traffico di esseri umani, della prostituzione e della pedofilia. L’operazione sotto copertura che ha portato agli arresti, soprannominata “March Sadness 2“, è iniziata l’8 marzo e ha portato in carcere 108 persone. A darne nota è stato lo sceriffo della contea di Polk, Grady Judd, in una conferenza stampa mercoledì scorso. Si era da poco placata la polemica sulla tardiva presa di posizione della major in merito alla controversa legge della Florida “Don’Say Gay”, che subito l’azienda ‘dei sogni’ è tornata nell’occhio del ciclone.

I dipendenti Disney arrestati

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Lo sceriffo Judd in una conferenza stampa al termine dell’operazione sotto copertura che ha portato all’arresto di 108 persone per traffico di essere umani, prostituzione e pedofilia

Questi i quattro lavoratori della Walt Disney Company ‘beccati’ durante l’operazione. “Xavier Jackson, 27 anni, lavorava come bagnino al Polynesian Village Resort della Disney. Lo sceriffo Judd afferma che Jackson ha inviato foto e messaggi sessuali espliciti di se stesso a un detective sotto copertura, che online ha finto di essere una ragazza di 14 anni. L’uomo – riferisce la CBS News –. È stato incriminato con tre capi d’accusa relativi alla trasmissione di materiale pornografico a un minore e uno per la comunicazione illecita”. “Gli altri tre, che presumibilmente stavano tentando di adescare alcune prostitute, sono stati identificati da Judd come Wilkason Fidele, 24 anni, che ha lavorato presso il Cosmic Ray’s Starlight Café di Tomorrowland per quattro anni; Shubham Malave, 27 anni, che ha un visto di cittadinanza dall’India e ha lavorato come sviluppatore di software per la Disney, e infine Ralph Leese, 45 anni, che ha passato quasi quattro anni a lavorare nel settore IT per la Disney” si legge nel rapporto. “Abbiamo protetto una ragazzina qualunque che è stata adescata o potenzialmente adescata da questi malvagi, deviati criminali. Delinquenti, ecco tutto quello che sono”, ha detto Judd a proposito dei quattro sospettati, tutti operatori della Disney, in una conferenza stampa. “Sono persone pericolose”. “È sposato”, ha detto poi lo sceriffo a proposito di Leese. “Sono certo che la Disney non sia contenta. Scommetto che neanche sua moglie lo è, ma noi siamo molto felici di averlo arrestato”. In una dichiarazione a CBS News, Disney ha confermato che Leese, Fidele e Jackson sono stati messi in congedo non retribuito. Inoltre ha aggiunto che Malave non è un dipendente dell’azienda.

L’operazione “March Sadness 2”

Il tabellone con le foto dei 108 arresti nell’ambito dell’operazione “March Sadness 2”

Gli investigatori, che online fingevano di essere prostitute minorenni, hanno dato appuntamento ai loro ‘corteggiatori’ in un appartamento in cui ad aspettarli, invece, c’erano gli agenti che li hanno immediatamente ammanettati. “L’arresto di un trafficante di esseri umani e di quattro pedofili, da solo, rende l’intera operazione proficua”, ha detto mercoledì lo sceriffo di Polk County. “Dove c’è prostituzione, c’è sfruttamento, malattia, disfunzione e ci sono famiglie distrutte”. Tra coloro che sono caduti nelle maglie della giustizia ci sono infatti anche un uomo che lavorava in un parco di divertimenti per famiglie a Orlando (chiamato The Fun Spot) e un ex giudice della Florida. Quest’ultimo, Daniel Peters, 66 anni, un giudice del 4° Sub Circuit Court della contea di Cook, ha dichiarato di essere stato assistente speciale per gli affari legali nell’ufficio conteale dei regolamenti professionali. Ora è accusato di adescamento di una prostituta minorenne: “Ha richiesto un avvocato – ha detto Judd –. Bene giudice, se ha bisogno di un legale lei ha davvero dei problemi”.
Lo sceriffo, alla fine della conferenza, ha poi avvertito che il suo ufficio continuerà ad arrestare coloro che violano la legge. “Quello che mi stupisce è che potremmo fare un’altra operazione a partire dalla prossima settimana e riempire di nuovo questo quadro”, ha detto indicando il tabellone con le foto dei 108 arrestati. “E state certi di una cosa: io e questi commissari faremo proprio questo. Ritorneremo e se violate la legge, vi porteremo in prigione. Questa è una promessa”.