Tre ragazze e un hijab: in Emilia apre il secondo negozio dedicato al velo islamico

Kamal Idrissi, 26 anni, ha aperto due punti vendita di abbigliamento musulmano, a Bologna e Cesena. Un successo: "Abbiamo 100mila follower sui social"

Tre anni fa ha avviato Hijab Paradise a Bologna. Sabato 17 aprile invece, ha aperto il secondo punto vendita nella sua città, Cesena. La protagonista di questa avventura imprenditoriale è una giovane marocchina di 26 anni: Keltoum Kamal Idrissi. “Questo progetto – dice – è nato dall’idea di creare dei luoghi dedicati all’Hijab, il velo islamico che copre capelli, orecchie e nuca lasciando scoperto il volto. Volevo dare alle musulmane un’ampia scelta di capi senza essere costrette a far ritorno nel Paese d’origine o ad acquistarli online”.

Di veli, in questi veri e propri ‘Paradisi’, ce ne sono di ogni tipo e tonalità, e poi tuniche, abiti cerimoniali e accessori. L’abbigliamento arriva  dalla Turchia, “ma dalla prossima collezione in poi – annuncia la giovane imprenditrice – tutti i prodotti in vendita saranno interamente pensati, disegnati e realizzati da noi“. C’è perfino una piccola sezione di libreria contenente il Corano, tradotto dall’arabo all’italiano. Per chi non può permetterselo ci sono copie del testo sacro acquistato attraverso donazioni online. È il cosiddetto ‘Corano sospeso’, dall’usanza del tipico caffè napoletano.

L’impresa non è stata priva di rischi: Kamal Idrissi è nata a Casablanca ed è arrivata in Italia nel 2003, ma non ha ancora ottenuto la cittadinanza italiana e per questo non è riuscita ad accedere ai bandi per l’agevolazione dell’imprenditoria giovanile. “Il mio è un classico caso di ricongiungimento familiare perché mio padre viveva già qui” spiega la ventiseienne. In casa si parla l’arabo, ma soprattutto il romagnolo. E per darle una mano dopo l’apertura del nuovo negozio, Kamal ha ‘arruolato’ la sorella Zineb e l’amica del cuore Fatiha Mouradi.

Quello dell’Hijab Paradise è un successo veramente incredibile. La loro attività ha i un ampio seguito sui social network, con oltre centomila follower che seguono la pagina del negozio. Sui vari account le ragazze si divertono e fanno divertire, insegnando come indossare il velo, come fissarlo, quale tessuto è meglio usare a seconda delle stagioni, il make- up, l’abito da cerimonia. E la clientela non si limita alle donne di fede islamica: ci sono anche tanti italiane che comprano soprattutto foulard. Non tutti però guardano con favore al loro successo e non sono mancate le offese. Kamal non se la prende, anzi sorride: “Quando mi scrivono ‘torna a casa tua’, rispondo che a casa mia ci sono già“.