Tutte rifiutano l’incarico: sindaco emana un bando per trovare una donna assessore

A Pieve Fosciana, 2400 anime sui monti della Lucchesia, le due consigliere elette a inizio ottobre e le due candidate nella lista di maggioranza rinunciano all'incarico per ragioni personali

Le due donne elette nel nuovo consiglio comunale hanno rinunciato al posto di assessore. Stesso comportamento da parte delle due non elette. Così Francesco Angelini, confermato sindaco di Pieve Fosciana (Lucca) dopo le elezioni del 3 e 4 ottobre ottenendo il 72 per cento dei voti alla guida della lista di centrosinistra Unione democratica, si è visto costretto a pubblicare un bando per trovare una donna cui affidare il ruolo di assessore. Ad imporlo è la legge sulla parità di genere.
Angelini, al terzo mandato da sindaco, non ha avuto difficoltà a convincere gli elettori del Comune della Garfagnana che conta circa 2400 abitanti e che gli hanno consegnato i tre quarti dei voti validi. Ma sta trovando difficoltà nel trovare una donna disposta a sedere nella giunta. Al momento questa risulta composta da due uomini, uno dei quali dovrà ritirarsi quando sarà stata trovata e nominata la donna-assessore.

Ma chi potrà aspirare alla carica di amministratrice di Pieve Fosciana? Anzitutto – spiega il sindaco – dovrà essere una cittadina di Pieve Fosciana, poi dimostrare senso di appartenenza al territorio, avere idea di cosa significhi amministrare un comune e, aspetto non secondario trattandosi di far parte di una compagine politica, condividere il programma stilato dal sindaco.

Intanto, per valorizzare il genere femminile, Angelini ha annunciato che verrà riformato il regolamento con la previsione della nomina del presidente del Consiglio comunale. Con ogni probabilità l’incarico sarà attribuiito ad Anna Rita Fiori, che ha ottenuto il maggior numero di preferenze (183 contro le 113 di Claudio Bertucci, secondo in graduatoria) al voto del 3 e 4 ottobre scorsi.
La stessa Fiori ha deciso di rinunciare all’incarico di assessore per motivi personali. Altrettanto hanno fatto Serena Biagioni, seconda donna eletta in consiglio, a loro volta Valentina Manetti e Cristina Grilli, candidate nella lista del sindaco.

Ora, si attende una citadina di buona volontà che accetti di collaborare al governo del borgo montano.