Tutti i volti della Luce! Il 2021 con gli occhi delle protagoniste e degli attori delle nostre storie

Un anno di emozioni, di conquiste, di battaglie vinte e perse, di campagne, di diritti, di piccole o grandi rivoluzioni. Un anno di persone, diverse e bellissime, che sono diventate ambasciatori e ambasciatrici dei nostri valori

Influencer, atleti, politici, personaggi dello spettacolo, del cinema, della tv. Persone con disabilità fisiche o cognitive, affette da malattie più o meno invalidanti, persone escluse, discriminate, lasciate ai margini. E poi attivisti, scienziati, musicisti, ingegneri, artisti e perfino astronauti. Volti e storie. Da quando si è accesa la nostra Luce! abbiamo voluto far risuonare la voce dei protagonisti del nostro tempo, che possano raccontare le sfaccettature di una società in continuo divenire, che il sociologo Zygmunt Bauman definì magistralmente “liquida”.

L’accademico polacco diceva che “L’uniformità nutre il conformismo, e l’altra faccia del conformismo è l’intolleranza“. Per questo quest’anno abbiamo voluto provare ad accendere i riflettori laddove la diversità e la difformità da standard ‘precostituiti’, dal conformismo appunto, hanno creato un solco, a volte piccolo, a volte gigantesco, nelle esistenze degli individui. E per spegnere l’intolleranza e la discriminazione abbiamo acceso scintille, o meglio, le abbiamo viste accendersi, abbiamo alimentato quella luce cercandola, facendola risplendere, perché insieme formassero qualcosa di più grande, di multicolore, che includa tutti e tutte in un unica parola: umanità.

Siamo un canale che vuole rivolgersi soprattutto ai giovani e per questo siamo partiti col raccontare proprio loro, i cosiddetti Millennials, interrogandoci sul loro presente e futuro, ma dando spazio anche alle problematiche che la pandemia ha creato in particolare ai più piccoli, costretti a fare i conti con mostri invisibili e invincibili. Con tantissime donne abbiamo affrontato il tema della maternità, nelle sue tante sfaccettature (tra i ‘nostri’ volti anche quello dell’influencer Paola Turani), portando avanti la campagna #atletaemamma con la pallavolista Lara Lugli, o quella per il riconoscimento dei figli non biologici con Valentina, mostrando che si può essere mamme e donne di successo con Mara Panaja, e soprattutto perché a tutte le donne, non solo in Italia, venga riconosciuto e soprattutto applicato il diritto di abortire. Dalle mamme alle famiglie, ci siamo chiesti: cos’è oggi la famiglia?, nucleo essenziale della nostra società e primo specchio dello stato di salute di un Paese. Abbiamo approfondito l’argomento con il nostro Comitato scientifico, portando gli esempi di Luca Trapanese e Francesca Vecchioni, ma anche quelli di Simonetta Filippini e Enzo Galli, che hanno sfidato (e purtroppo c’è chi ha perso la battaglia, perché l’uomo è scomparso a fine agosto) il Covid per andare in India ad adottare la loro bambina o quello dei “Papà per scelta”. E abbiamo raccontato le #nuovefamiglie, quella dei coinquilini Ermete e Francesco, o la “troppia” livornese di Elena, Simone e Davide o l’antesignana della famiglia poliamorosa, quella di Pupo e delle sue due amate compagne.

Luca Trapanese con la figlia Alba

Una delle nostre campagne più importanti è quella intitolata #ilgiornodopo, ispirata da Eva Dal Canto e raccolta da Letizia, Valentina e altre donne che nella vita sono state vittime di violenza e hanno voluto condividere le loro esperienze. E sono stati tanti i volti che si sono prestati a Luce! per approfondire la terribile piaga degli abusi, molestie (come il catcalling ma anche fisiche, ne sa qualcosa la giornalista Greta Beccaglia) e dei femminicidi (tra cui Marisela Ortiz Rivera massima esperta di quella che si può considerare una vera strage in Messico).

Eva Dal Canto

Virginia StagniLe Donne del Vino o Whitney Wolfe Herd e tante altre hanno mostrato come sia possibile cambiare lo status quo e diventare donne di successo, abbiamo ammirato le imprese sportive e non solo di Federica Pellegrini, Paola Egonu, Irma Testa, Larissa Iapichino ma anche quelle delle giovanissime superstar Bebe Vio e Ambra Sabatini e di piccole e grandi campionesse come Francesca Cesarini e le “Skater Girl“. E poi abbiamo raccontato donne dello spettacolo, dall’estro di Jo Squillo all’eleganza di Monica Guerritore, e ricordato le indimenticabili Raffaella Carrà e Lina Wertmüller, mentre Elena Bonetti e altre ministre hanno spiegato la politica italiana e Alexandra Ocasio-Cortez, Malala e Ursula von der Leyen quella estera. Ilaria Cinelli, Wally Funk e Samantha Cristoforetti ci hanno portato nello spazio, ma restando coi piedi per terra abbiamo lottato accanto a tutte coloro che, giorno dopo giorno, combattono nel quotidiano per essere alla pari con gli uomini, per lavorare essendo pagate equamente, per fare carriera, per poter conciliare la famiglia con l’impiego e per poter fare scelte sul proprio corpo (con Muriel abbiamo approfondito la body positivity). Insomma una vera e propria questione di genere.

Alessandro Zan

E a proposito di gener* abbiamo affrontato con la dottoressa Lo Russo il tema della disforia, portando l’esempio di Francesco Cicconetti, e parlando poi di trans* abbiamo raccontato le storie di Gianmarco Negri e Geremia, che hanno vinto la loro battaglia, ma anche di molti che stanno ancora lottando per l’attivazione della carriera alias a scuola o dell’identità alias al lavoro, o come gli/le sportiv* per essere ammessi a competere nel genere di elezione. Il mondo Lgbtqia+ è tra i temi portanti di Luce!, ne abbiamo parlato e ne continueremo a parlare, finché sarà necessario per far sì che i diritti di tutt* siano riconosciuti. Ci ha provato, politicamente, Alessandro Zan con il suo Ddl, ci provano da decenni Franco Grillini e Arcigay e Porpora Marcasciano con il Mit, si battono ogni giorno Luce Scheggi e tantissime persone comuni, ma anche star del cinema come Lady Gaga non rimangono indifferenti a uno degli argomenti più sentiti del dibattito mondiale. In Italia, poi sempre sul tema dei diritti umani, Marco Cappato e l’associazione Luca Coscioni sono stati tante volte presenti nei nostri pezzi, ad esempio parlando referendum sull’eutanasia e di quello sulla cannabis, ma in generale schierandosi sempre in favore dei più deboli, delle persone fragili, di chi deve combattere battaglie da cui dipende la stessa vita (ne sanno qualcosa Mina Welby e Mario, il primo paziente autorizzato al suicidio assistito).

Silverio Miraglia

Sempre in tema di salute l’Associazione Alice odv, attraverso la voce di Francesca, Patrizia, Chiara e Giovanna, ci ha spiegato cosa voglia dire vivere con l’endometriosi, poi abbiamo surfato sulle onde della disabilità con Chantal Pistelli McClelland (e la sua bellissima protesi) e con Massimiliano Mattei, ci siamo emozionati ascoltando le storie di Elisa Vavassori, di Mary, che per anni ha assistito la mamma affetta da sla, di Giacomo e dei bambini coinvolti nel progetto Make-A-Wish e di Dong Dong Camanni, adottato dalla Cina nonostante una malattia gli abbia tolto la vista. Ci siamo schierati al fianco della travel blogger Giulia Lamarca  e di Silverio Miraglia per rendere i trasporti e l’università davvero accessibili. E infine ci siamo commossi con le parole di Ariman Scriba, che ha ricordato quanto sia fondamentale non abbandonare le persone affette da problemi di salute mentale, come suo fratello Ilyas.

Ma a tenere banco sul nostro canale è stata anche Greta Thunberg e tutti i giovani attivisti per il clima, alla Cop26 e sulle strade di tutto il mondo per le giornate dei Fridays For Future. Anche Mauro Corona e Luca Mercalli  ci hanno dato il loro punto di vista su un tema così tanto importante per il futuro del Pianeta e di tutti noi.

Storica tripletta azzurra nella finale dei 100 metri femminili categoria T63 alle Paralimpiadi di Tokyo. Ambra Sabatini, Martina Caironi e Monica Graziana Contrafatto

Tra i tantissimi volti e storie che vi abbiamo raccontato non potevano mancare i grandi campioni dello sport, che hanno illuminato il mondo intero con le loro imprese, portando sulla vetta dell’Olimpo i colori italiani. Abbiamo esultato ai Giochi di Tokyo (come dimenticare quella giornata d’oro con le vittorie di Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs) e ancor più abbiamo seguito, raccontato, pianto per la pioggia di podi conquistati alle Paralimpiadi (anche in questo caso quello tutto italiano nei 100m femminili rimarrà impresso nella storia). Usando le parole di Luca Pancalli, presidente del Cip e membro del nostro Comitato Scientifico: “Le medaglie più belle saranno le persone che faranno sport sull’onda delle paralimpiadi. Medaglie non di metallo, ma in carne, ossa, muscoli e teste. Per quelle, che mi auguro iniziano ad arrivare presto, gioiremo ancora di più”.

Questi sono solo alcuni degli ambasciatori dei valori portanti del nostro progetto editoriale, quelli della diversità, dell’inclusione e della coesione, che ci hanno accompagnato, durante questo 2021. L’augurio che vogliamo rivolgere a tutti loro e ai tanti e tante che speriamo vorranno condividere con noi la loro storia, è che il 2022 possa essere l’anno delle nuove conquiste, dei diritti e della piena affermazione di tutt*, nella loro meravigliosa unicità.

«Perché ci sarà sempre luce,

Finché saremo coraggiosi abbastanza da vederla.

Finché saremo coraggiosi abbastanza da essere noi stessi luce»

A. Gorman, The Hill We Climb