Tutti uniti nella diversità, Ue alla ricerca della capitale europea dell’inclusione

La Commissione europea vara il nuovo premio per le città che lottano contro ogni tipo di discriminazione. Candidature aperte fino al 15 febbraio. Ecco che cosa si vince

Fatta l’Europa, bisogna fare gli europei. Per la prima volta quest’anno l’Ue ha deciso di istituire il premio per la “Capitale europea dell’inclusione e della diversità”. Un simbolico riconoscimento per tutte le città e le regioni che si sono distinte nella lotta contro ogni tipo di discriminazione. L’iniziativa, che rientra nel Piano d’azione Ue contro il razzismo e la Strategia per l’uguaglianza delle persone LGBTQI, mira a dare riconoscimento a quegli enti locali che si sono distinti per migliorare la situazione delle persone o di tutti quei gruppi di persone esposti alle più svariate forme di discriminazione. Il motto dell’Unione europea infatti parla chiaro: “Unita nella diversità” e proprio per questo motivo Bruxelles ha deciso di istituire questa nuova iniziativa, nel nome appunto dell’inclusione e della diversità.

Come funziona il premio

Il premio, si legge così sul sito dell’iniziativa, è aperto in particolare a tutte le amministrazioni locali che stanno costruendo società più eque in termini di sesso, origine etnica, religione o credo, disabilità, età, identità LGBTQI. Le categorie del premio sono due: una per le amministrazioni locali con meno di 50mila abitanti; l’altra per tutte quelle con più di 50mila abitanti. Le candidature sono ancora aperte: la scadenza è fissata al prossimo 15 febbraio e per candidarsi basta andare su https://www.eudiversity2022.eu/it/premio/candidare/. La cerimonia di premiazione si terrà invece il 28 aprile 2022. Che cosa riceve chi vince il premio? Al momento le città vincitrici non riceveranno né denaro né finanziamenti. Il ritorno, oltre al riconoscimento del titolo, avverrà in termini di visibilità, sia per accrescere flussi turistici sia per attrarre investitori privati.

Helena Dalli, 59 anni, commissaria Ue per l’Uguaglianza

Per promuovere l’iniziativa Helena Dalli, commissaria europea per l’Uguaglianza, ha tenuto a sottolineare come le città e le comunità locali europee “contribuiscono alla promozione del senso di appartenenza e alla condivisione di valori comuni”. Per questo motivo – aggiunge la commissaria – “quando la diversità assume una valenza prioritaria, diventa inoltre una fonte di ricchezza e innovazione”. E per questo motivo “con il premio per l’inclusione e la diversità, l’eccellente lavoro svolto dalle comunità e dalle città europee sarà riconosciuto e messo in evidenza come fonte di ispirazione per gli altri”.