Ucraina, la storica attivista per i diritti Lgbtqi+ Olena Shevchenko: “Putin è il male”

Dai resoconti della guerra sui Fb al messaggio al mondo: "Per motivi di sicurezza molte persone Lgbtqi+ hanno lasciato Paese, tutti sanno che saremo noi uno dei primi obiettivi, ma altri combattono"

“Oggi è l’11esimo giorno di guerra in Ucraina: a Kyiv da questa mattina sento dei rumori terribili… esplosioni ogni minuto. È un’escalation. Vicino a Kyiv è un inferno ora. Non c’è un posto sicuro coloro le cui case erano vicino a Kiev. A volte penso che non ci sia niente da fare, ma quando la gente ci manda semplicemente un (messaggio di) “grazie per il tuo aiuto”… questo migliora un po’ le cose… Sente nell’aria l’odore di polvere da sparo e cenere. Ieri quando sono uscito da un negozio c’è stata una grande esplosione nelle vicinanze, una parte della vetrina è caduta vicino a me. Era sconvolgente, non provavo più paura. La gente dice che puoi osare quasi tutto nella tua vita. Non voglio. Rivoglio la mia vita serena”. Fanno tremare le vene dei polsi le parole che Olena Shevchenko scrive sul suo profilo Facebook.

Il messaggio di Olena Shevchenko

Olena Shevchenko

Olena Shevchenko storica attivista per i diritti Lgbtqi ucraina durante l’intervista

E in un’intervista la determinata attivista per i diritti Lgbt ucraina, lancia un appello dimostrando forza, determinazione e coraggio. Di fronte all’inazione russa, la comunità Lgbtqi+ ucraina conferma infatti l’altra faccia, quella di chi in campo combatte per non veder calpestati i propri diritti, proprio là dove a correre i maggiori rischi sarebbero soprattutto minoranze e dissidenti.
In queste difficili ore di guerra, nonostante il crescere dei timori, l’intenzione della comunità Lgbtqi+ è non arrendersi, tant’è che molti attivisti e veterani della stessa comunità si sono uniti all’esercito per fronteggiare l’invasore. “La situazione sul terreno è grave”, sottolinea l’attivista lesbica Olena Shevchenko, a capo dell’organizzazione ‘Insight’ e rappresentante europea di Ilga World, la rete mondiale (di oltre 1.700 organizzazioni) che dal 1978 si batte per i diritti di lesbiche, gay, bisessuali, trans e intersessuali.

I rischi per le persone Lgbtqi+

In Ucraina Per motivi di sicurezza molte persone Lgbtqi+ sono già partite

In Ucraina Per motivi di sicurezza molte persone Lgbtqi+ sono già partite

“Per motivi di sicurezza molte persone Lgbtqi+ sono già partite alla volta di altri Paesi; tutti sanno che le persone Lgbtqi+ saranno uno dei primi obiettivi sotto il possibile controllo dell’Ucraina. Fanno quello che possono per cercare di salvarsi”, le parole di Olena Shevchenko, che ogni giorno riceve centinaia di messaggi e chiamate di persone Lgbtqi+ preoccupate. Altri invece hanno preferito rimanere in campo e combattere.

Olena Shevchenko scrive sul suo profilo Facebook

Olena Shevchenko in uno scatto tratto dal suo profilo Facebook

“Molte persone Lgbtqi+ hanno fatto il servizio militare. Alcuni erano in guerra nel 2014 nell’Ucraina orientale. Ora sono veterani e sono andati a proteggere di nuovo il nostro Paese”, prosegue la storica attivista per i diritti umani, che è anche co-presidente del Consiglio Lgbt dell’Ucraina. Riguardo la notizia rimbalzata sui media di una ‘kill list’ che Vladimir Putin avrebbe stilato composta, tra gli altri, anche di attivisti Lgbtqi+, Olena Shevchenko, si limita a dire di averne “sentito parlare” ma non aggiunge altro, se non che “tutto è possibile”. Con Putin naturalmente. Ma chi è lui? “È il Male. Sta distruggendo il nostro Paese, le nostre case. Sta uccidendo la nostra gente”.