Ucraina, una mamma ha usato il proprio corpo come scudo per salvare la figlia di un mese dalle bombe

Olga stava allattando Victoria, quando all'improvviso le schegge di un missile hanno colpito la loro casa a Kiev. La madre ha riportato numerose ferite, la piccola è illesa. Il padre: "I detriti ci sono volati addosso"

“Mi ero appena seduta per allattare mia figlia, quando all’improvviso è avvenuta l’esplosione”. Olga è una donna ucraina di 27 anni, mamma di Victoria, una bambina di un mese. La 27enne, insieme alla sua piccola, è stata portata nell’ospedale Okhmatdyt di Kiev venerdì 18 marzo. Il motivo? Olga è rimasta gravemente ferita dopo aver usato il proprio corpo come scudo per proteggere la sua bambina da un bombardamento che aveva colpito la loro casa a Kiev. A raccontare la storia di Olga e della sua Victoria è lo stesso ospedale Okhmatdyt con un post pubblicato su Facebook.

Olga tiene in braccio la piccola Victoria nel letto d’ospedale Okhmatdyt a Kiev. In piedi il padre Dmytro (Foto dalla pagina Facebook НДСЛ Охматдит)

Venerdì mattina sono state portate nell’ospedale Okhmatdyt di Kiev tre persone: Olga, 27 anni, il marito Dmytro e la loro piccola di un mese, Victoria. Il padre ha raccontato ai dottori dell’ospedale quanto accaduto. Per tutta la notte tra giovedì e venerdì lui e sua moglie avevano sentito spari, colpi e esplosioni di missili molto vicini alla loro casa, a Kiev. “Quando sono sceso in cortile, ho visto che una bomba aveva colpito l’asilo vicino casa nostra. Non c’erano più il soffitto, le finestre e le porte in tutte le case vicine. I detriti ci sono volati addosso”, ha raccontato il padre all’ospedale.

Olga, 27 anni, stava allattando la sua Victoria quando è avvenuta l’esplosione (Foto dalla pagina Facebook НДСЛ Охматдит)

All’alba di venerdì infatti Olga si è svegliata per allattare Victoria. All’improvviso un’enorme esplosione. Le schegge della bomba avevano distrutto le finestre della stanza dove Olga stava allattando la sua bambina. La madre, appena avvenuta l’esplosione, ha usato il proprio corpo come scudo per proteggere la piccola. “Sono stata ferita alla testa e il sangue è iniziato a cadere sulla bambina”, ha detto Olga, secondo quanto riportato da The Guardian. “Ma non riuscivo a capire, pensavo il sangue fosse il suo (di Victoria, ndr)”, ha aggiunto Olga. E infatti quando il padre Dmytro si è precipitato a vedere le condizioni delle due, Olga ha iniziato a urlare pensando che la piccola di un mese fosse rimasta ferita nell’esplosione. “Olga, è il tuo sangue, non è il suo“, le ha subito detto il marito.

Olga e Dmytro hanno riportato numerose ferite dopo l’esplosione. La piccola Victoria è rimasta illesa (Foto dalla pagina Facebook НДСЛ Охматдит)

La bambina era infatti illesa. Solo Olga e Dmytro erano rimasti feriti nell’esplosione. La madre ha riportato numerose lesioni e ha dovuto subire un immediato intervento chirurgico nell’ospedale Okhmatdyt di Kiev. La madre ai dottori ha raccontato che prima che avvenisse l’esplosione, aveva già avvolto in una coperta la piccola Victoria per tenerla al caldo mentre la allattava. “È questo che ha tenuto in vita il bambino. L’ho appena coperta in tempo. E poi Dmytro è balzato in piedi e ha coperto anche noi”, ha detto Olga, secondo quanto riporta The Guardian. “Non ci resta altro da fare che rimanere positivi, solo per credere che sia stata la cosa peggiore, la più orribile che sarebbe potuta accadere nelle nostre vite”, ha aggiunto il padre Dmytro.