Un anno fa il massacro di Willy, il sindaco di Colleferro: una piazza bianca e concorsi per ricordarlo

Il primo cittadino: "Alle istituzioni noi spetta un compito simile a quello degli educatori e degli insegnanti: accompagnare i giovani alla vita". "Piazza bianca", monumento, premi letterari in sua memoria

La costruzione di una “piazza bianca”, un monumento contro ogni forma di violenza, opere di arte muraria, premi e concorsi letterari sono le iniziative in cantiere  in ricordo dell’uccisione di Willy Monteiro Duarte, il ventunenne di origini capoverdiane massacrato a botte la notte del 6 settembre 2020 nella affollata piazza principale del paese,  dopo essere intervenuto per difendere un amico.  A ribadire le intenzioni del Comune è il sindaco Pierluigi Sanna   in un post pubblicato nel primo anniversario della morte. “Un anno. Un anno può essere considerato poco davanti alla storia, allo stesso tempo può sembrare molto nella vita di una persona. Quanto vale un anno per una comunità? Per varie comunità nel nostro caso? È difficile stabilirlo; personalmente mi sembrò più lunga la giornata del 6 settembre 2020 che questo intero anno trascorso eppure sono trascorsi 365 giorni dall’uccisione barbara di Willy”.

“Siamo convinti – continua Sanna – che la giustizia farà il suo corso seguendo la verità ed assegnando ai colpevoli la giusta pena; a noi spetta un compito diverso, simile a quello degli educatori e degli insegnanti che spesso continuano ad esercitare da soli il mestiere prezioso dell’accompagnamento dei giovani alla vita. La diffusione della conoscenza, del rispetto, del dialogo e la lotta culturale contro ogni forma di violenza e di discriminazione sono il nostro compito (come istituzioni e come comunità), lo abbiamo riaffermato  durante la preziosa iniziativa ‘’In Cammino Verso’’ organizzata dalle associazioni”.

I fratelli Gabriele (S) e Marco Bianchi in una immagine tratta da Facebook

Per la barbara uccisione di Willy (leggi l’articolo), furono arrestati  i fratelli Marco e Gabriele Bianchi oltre a Mario Pincarelli; ai domiciliari Francesco Belleggia. Secondo il gip “i quattro indagati infierendo con crudeltà su un ragazzo inerme, erano animati semplicemente dalla volontà di dimostrare la forza del proprio gruppo”.  Il processo è iniziato a giugno.

IL seguito al delitto di Colleferro è stato introdotto il cosiddetto Daspo Willy, una misura restrittiva nei confronti dei responsabili  di atti che, pur senza raggiungere le estreme conseguenze del casso di Colleferro,  potrebbero turbare la civile convivenza e la serena fruibilità di spazi e locali pubblici. Per loro scatta il divieto di accesso ai centri urbani a tutela della sicurezza di tutti i cittadini. Quella nata dalla tragica morte di Willy Monteiro, è in sostanza una normativa contro la movida violenta.

La piazza bianca che sarà realizzata in memoria di Willy è uno spazio giardino destinato ai giovani, ispiratore di riflessioni   “perché atti di violenza come quello non accadano più”