Un grande viaggio di una piccola bambina: la marionetta Amal fa tappa in Italia

Dalla Turchia al Regno Unito, il Cammino della Piccola Amal, burattino gigante costruito creato dalla Handspring Puppet Company, in rappresentanza di tutti i bambini sfollati e rifugiati del mondo

Piccola e grande allo stesso tempo, in viaggio verso la salvezza e per portare la speranza a chi rappresenta. Amal, marionetta gigante partita da Gaziantep, al confine tra Siria e Turchia, che rappresenta una bambina siriana rifugiata di 9 anni e, con lei, gli altri 34 milioni di bambini nella sua stessa condizione, ha fatto tappa anche in Italia. Prima a Napoli, poi nella Capitale. L’enorme marionetta sta percorrendo l’Europa nell’ambito del progetto “The Walk. Il Cammino”, il più grande Festival itinerante dedicato ai diritti dei piccoli rifugiati mai realizzato.

Al centro del progetto c’è la Piccola Amal, un burattino alto 3.5 metri creato dalla celebre Handspring Puppet Company. In rappresentanza di tutti i bambini sfollati, molti dei quali separati dalle loro famiglie, la Piccola Amal percorrerà oltre 8mila km per incarnare un monito: “Non dimenticatevi di noi”. Si tratta di un viaggio straordinario, una traversata epica che la porterà ad attraversare tutto il continente per trovare sua madre. Ma anche per tornare a scuola e iniziare una nuova vita. Il mondo glielo lascerà fare? Riuscirà a fare qualcosa che oggi sembra così impossibile?

In un momento storico di cambiamenti globali straordinari, “Il Cammino” rappresenta una potente risposta artistica: “un’odissea culturale che trascende i confini, la politica e la lingua per raccontare una storia nuova di umanità condivisa e per far sì che il mondo non dimentichi i milioni di bambini sfollati, ognuno con la propria storia, resi oggi ancora più vulnerabili dalla pandemia” si spiega sul sito “Walk with Amal”. Qui, in una sezione dedicata, vengono raccolte le donazioni per sostenere i progetti umanitari del progetto, perché nessun bambino debba più essere costretto a fuggire dalla propria casa e a trascorrere una vita di povertà e sofferenza.

 

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Il viaggio de La Piccola Amal è iniziato due mesi fa e si concluderà a novembre a Manchester, nel Regno Unito. Ma la sua storia è cominciata con lo spettacolo teatrale “The Jungle” di Good Chance Theatre. La produzione, un suiccesso internazionale, è basata sulle storie raccolte dai fondatori di Good Chance, Joe Murphy e Joe Robertson, dopo la creazione del primo Teatro della Speranza nel campo profughi di Calais, nel 2015. Dalle centinaia di minori presenti, separati dalle famiglie, soli, è nata l’idea di creare una ‘bambina’ marionetta che li rappresentasse tutti.

Anche perché quei bambini, molto spesso, non torneranno che da adulti nei loro paesi d’origine, perdendo completamente la possibilità di  un’infanzia e un’adolescenza ‘normali’. Si stima infatti che il tempo medio trascorso dai  rifugiati lontano da casa è pari a 20 anni. E sebbene circa la metà di questi siano bambini, meno del 2% degli aiuti umanitari è destinato all’istruzione. Molti giovani sfollati perdono quindi ogni possibilità di ricevere un’istruzione per tutta la vita. Per questo il lungo viaggio della Piccola Amal, celebrazione delle differenze culturali e di una umanità condivisa, può contribuire a cambiare la storia dei rifugiati e dei migranti e a dare forza a una generazione potenzialmente perduta di bambini.