Una legge contro la violenza sulle donne uguale in tutta Europa, la Commissione Ue avanza la proposta

Dagli stupri alle violenze domestiche fino al cyberstalking. L'Unione europea vuole rendere uguali in tutto il continente le leggi e le pene in materia di violenza di genere. Ecco cosa prevede la direttiva e quali sono i punti chiave

Passi in avanti per i diritti delle donne. La Commissione europea ha proposto di introdurre una legge europea – quindi che varrebbe in tutti i Paesi dell’Ue – contro lo stupro e la violenza sulle donne. La proposta, presentata in occasione della Giornata internazionale della donna, mira a rendere uguali in tutto il continente le leggi e le pene in materia di violenza di genere. Una novità significativa, afferma la Commissione europea, in quanto nonostante la grande maggioranza dei Paesi membri dell’Ue già tratti la violenza contro le donne come un crimine, in alcune legislazioni nazionali ci sarebbero importanti lacune. Così facendo dunque si riuscirebbero a uniformare le varie legislazioni nazionali con un’unica legge valida in tutti i Paesi dell’Unione europea.

Una manifestazione di protesta contro la violenza sulle donne

Legge europea contro la violenza sulle donne, cosa prevede la proposta della Commissione Ue

Nella proposta della Commissione europea (qui il testo in pdf) si intende criminalizzare in tutti i Paesi dell’Ue lo stupro, il mancato consenso (ovvero un rapporto non consensuale verrebbe considerato al pari di uno stupro), le mutilazioni genitali femminili e la violenza informatica contro le donne, che tra l’altro include: condivisione non consensuale di foto intime e private, cyberstalking , molestie informatiche, e incitamento informatico alla violenza e all’odio. Le nuove regole rafforzano inoltre l’accesso delle vittime alla giustizia e incoraggiano gli Stati membri a realizzare un meccanismo di sportello unico e comune per il supporto e la protezione delle vittime. Ecco in punti gli elementi chiave della proposta della Commissione europea:

  1. Quali reati si vogliono uguagliare in tutta Europa
    La Commissione Ue propone di criminalizzare i seguenti reati in tutta l’Unione europea: 1) stupro in quanto mancanza di consenso; 2) mutilazioni genitali femminili; 3) cyberstalking; 4) condivisione non consensuale di immagini intime e private; 5) molestie informatiche; 6) incitamento informatico all’odio e alla violenza.
  2. Denunce più facili e sicure
    La Commissione Ue ha affermato che ancora oggi la violenza contro le donne viene sottostimata. Perciò vuole introdurre nuovi modi per denunciare le forme di violenza di genere. Intende rendere queste denunce più sicure, facili e accessibili, anche online. I professionisti, come gli operatori sanitari o gli psichiatri, non sarebbero più ostacolati dagli accordi di riservatezza e potrebbero segnalare alle autorità “ogni ragionevole sospetto di imminenti rischi di gravi danni fisici”, si legge nella proposta.
  3. Vittime risarcite dagli aggressori
    Nella proposta della Commissione Ue si legge che le vittime devono avere il diritto di chiedere “il pieno risarcimento” dagli aggressori per i danni subiti, compresi i costi dell’assistenza sanitaria, dei servizi di supporto, del mancato guadagno, dei danni fisici e psicologici.
  4. Servizi di assistenza e centri di crisi per stupri
    La Commissione Ue propone che gli Stati membri forniscano servizi dedicati alle vittime di violenza, compresi dei centri di crisi per stupri. La linea di assistenza nazionale a sostegno delle vittime di violenza sulle donne e di violenza domestica dovrebbe essere disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tutto l’anno. E gratuita. Quando la vittima è minorenne, le autorità nazionali dovrebbero fornire un sostegno adeguato all’età della vittima. Nel caso di violenze informatiche, le vittime dovrebbero avere diritto a un sostegno adeguato, compresi consigli su come richiedere assistenza legale e come rimuovere i contenuti online.
  5. Migliore coordinamento e cooperazione
    Secondo la proposta della Commissione europea, gli Stati membri dovrebbero scambiarsi informazioni e consultarsi nei procedimenti penali. Per monitorare i progressi e la situazione nel continente, la Commissione propone inoltre l’obbligo per gli Stati membri di raccogliere dati sulla violenza contro le donne e sulla violenza domestica da inserire poi in un’indagine a livello europeo ogni cinque anni.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, 63 anni

Quando entrerà in vigore la legge europea contro la violenza sulle donne?

La proposta di legge europea contro la violenza sulle donne avanzata dalla Commissione Ue è una direttiva. In quanto tale, deve essere recepita da ogni Paese dell’Ue e approvata da ogni parlamento degli Stati membri. Prima di arrivare alle legislazioni nazionali, la direttiva dovrà comunque passare al vaglio del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Ue. Attraverso una serie di letture, il Parlamento europeo e il Consiglio esaminano e modificano il testo della proposta. Se le due istituzioni si trovano d’accordo sugli emendamenti, la proposta di legge è adottata e il testo viene trasmesso al Parlamento europeo e al Consiglio.

Nell’Unione europea una donna su tre è stata vittima di violenza sessuale e di violenza domestica

In Europa una donna su tre è stata vittima di violenze

La Commissione Ue stima che nell’Unione europea una donna su tre è stata vittima di violenza sessuale e di violenza domestica. Una su due ha subito molestie sessuali. Anche la violenza online è in forte aumento: in particolare vengono prese di mira le donne che hanno un ruolo nella vita pubblica, come giornaliste e politiche. In quanto a violenza informatica di genere, una donna su due ne è stata vittima. E infine una donna su tre – riporta sempre la Commissione europea – ha subito violenze sul posto di lavoro.