Una squadra da sogno anche nell’inclusione: la Toscana omaggia la Dream Volley di Pisa

Il presidente del Consiglio Regionale, Antonio Mazzeo, alla cerimonia di premiazione delle pluricampionesse di sitting volley: "È bello vincere e festeggiare, ma è anche bello sapere che lo sport è inclusione"

La squadra femminile di sitting volley della è la più forte d’Italia e una delle più forti del mondo.

@Facebook Dream Volley Pisa

A dimostrarlo sono i risultati raggiunti: campione d’Italia per il quarto campionato consecutivo, vincitrice della Coppa Italia femminile lo scorso novembre, ben cinque ragazze del club fanno parte della nazionale italiana, che in soli quattro anni è passata da un settimo posto agli Europei del 2017 al 6° posto alle Paralimpiadi di Tokyo, conquistando anche un 4° posto ai campionati Mondiali 2018 e 2 argenti ai campionati Europei del 2019 e 2021, questi ultimi giocati lo scorso ottobre in Turchia. Trofei, coppe, piazzamenti importanti. Insomma quella della Dream Volley e delle sue atlete è stata una vera impresa. Per questo il Consiglio regionale Toscano ha voluto premiare la squadra pisana con una targa e ognuna delle ragazze con un dono, come riconoscimento per i successi sportivi, ma anche per l’impegno sociale di inclusione e il messaggio positivo che trasmettono. La cerimonia di premiazione si è svolta giovedì 16 dicembre, alle 14.30 nell’auditorium Giovanni Spadolini di Palazzo del Pegaso, a Firenze. A consegnare il premio è stato il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, che fortemente voluto questa premiazione ”per dare un riconoscimento a queste ragazze che si sono distinte in questi anni e che hanno portato in alto l’onore della Toscana in Italia e nel mondo”. “Nello sport è bello vincere, ma è anche bello sapere che lo sport è inclusione e che attraverso esso ognuno può contribuire a dare risposte a quelle difficoltà che a volte possono farci abbattere”, ha spiegato Mazzeo, che poi ha concluso: “Il messaggio che oggi vogliamo mandare ai cittadini toscani è questo: crederci, crederci sempre e sapere che attraverso lo sport si può guardare con ottimismo e speranza al futuro”.

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All’evento di premiazione a Firenze erano presenti anche l’allenatrice, le giocatrice del Dream Volley e atleta della nazionale Eva Ceccatelli e le altre giocatrici Giulia Aringhieri (leggi qui l’intervista a Luce! insieme al compagno Marco Voleri), Elisa Spediacci, Silvia Macchiarulo, Federica Manca, Michela Masini, Daniela Gori, Paola Fruzzetti; i consiglieri della Dream Volley Armanda Boccardo e Roberto Lupetti; il presidente del Comitato regionale Fipav Toscana Giammarco Modi e i consiglieri Gianni Taccetti e Riccardo Parolai.

”Per noi è una grande soddisfazione essere qui e ricevere questo premio – ha detto Armanda Boccardo, del direttivo della Dream Volley – anche perché è legato a una disciplina piuttosto giovane e che noi abbiamo iniziato quasi per scommessa. E siamo felici dei risultati che abbiamo ottenuto e che le nostre atlete hanno ottenuto con la nazionale”. La sitting Volley, infatti, è la pallavolo da seduti, uno sport nato in Olanda nel 1956 e divenuto disciplina paralimpica nel nel 1980. In Italia però è arrivato molto più tardi, dopo l’accordo tra Fipav e Cip nel 2013 per la precisione, e solo quest’anno la nazionale femminile, tra le cui fila militano cinque atlete della squadra di Pisa, è riuscita a qualificarsi per le Paralimpiadi. La disciplina è gestita dall’Area squadre nazionali della Federazione italiana pallavolo e la sua particolarità consiste nel fatto che disabili e normodotati giocano insieme, semplicemente tutti seduti a terra, su un campo più piccolo e con la rete più bassa, senza l’utilizzo di alcun ausilio.