Una studentessa tenta di togliersi la vita ma il professore la salva: “Ho cercato di parlarle e distrarla”

È accaduto all'Istituto tecnico industriale Caramuel di Vigevano. Un giorno di scuola come tanti che rischiava di trasformarsi in tragedia, scampata grazie all'intervento eroico del professor Emilio Bocca Corsico Piccolino

Gli eroi sono dappertutto, eroi quotidiani, che ogni giorno, anche grazie a piccoli gesti inconsapevoli o abitudinari, possono salvare la vita delle persone. Medici, operatori umanitari, volontari delle organizzazioni solidaristiche e anche… insegnanti. Come ci dimostra il caso dell’istituto tecnico industriale Caramuel di Vigevano, in provincia di Pavia dove il professor Emilio Bocca Corsico Piccolino è diventato eroe per un giorno. Sabato 4 dicembre, infatti, ha soccorso una studentessa in procinto di togliersi la vita. “La ragazza era in piedi su un banco, la finestra aperta, lei guardava il vuoto. Ho cercato di parlarle e distrarla, l’ho afferrata di peso e le ho impedito di buttarsi di sotto”.

La 16enne in un giorno di scuola come tanti aveva chiesto di andare in bagno alla prima ora di lezione, durante l’interrogazione di matematica. Dopo diversi minuti dall’uscita, però, non vedendola rientrare in classe sia la docente che i compagni si erano allarmati. La ragazza era sparita, nessuno riusciva a trovarla. L’insegnante di matematica si è rivolta ai bidelli per aiutarla, mentre gli studenti perlustravano i corridoi. Qui hanno incontrato il professor Bocca che, notando la concitazione, “mi sono unito alle ricerche portando con me alcuni ragazzi di prima. Ero particolarmente preoccupato perché conosco quella ragazza: è anche una mia alunna, ha un carattere fragile. Abbiamo avvisato il dirigente scolastico, Matteo Loria, poi ci siamo divisi”.

Nessuna traccia nei bagni, neanche nell’auditorium. Qualcuno allora è andato in cortile ed è lì che uno studente ha notato la compagna: “Prof, è sulla finestra al secondo piano“, ha detto al professor Bocca Corsico Piccolino. Che non ci ha pensato due volte ed è corso a raggiungerla. “In questa scuola io non solo insegno, ma ho anche studiato. Conosco la struttura come le mie tasche. Ho preso la strada più rapida possibile e dal corridoio sono entrato in quest’aula in disuso, dove non va mai nessuno. La ragazza era lì, sola“. L’insegnate ha mantenuto la calma, evitando movimenti bruschi, ma anzi con fare tranquillo ha cercato di parlarle. La studentessa era infatti molto agitata per l’interrogazione di matematica andata male, per questo il 59enne, un passato da capo scout, ha voluto rassicurarla: “Mi manda la tua insegnante, ha detto che vuole cambiarti il voto. Vieni, andiamo insieme“, le ha detto. A quel punto l’ha afferrata per un braccio e l’ha tenuta stretta a sé. Come un padre con una figlia, come un insegnante che tiene profondamente ai propri studenti tanto da non abbandonarli nel momento di estremo bisogno.

La ragazza è stata portata al pronto soccorso dell’ospedale di Vigevano in via precauzionale, mentre a scuola si sono presentati gli agenti della polizia locale. Il professore, nonostante il suo atto eroico, vuole però mantenere un profilo basso: “Non so se il mio intervento ha davvero salvato una vita, forse non sarebbe successo niente di brutto, e quella studentessa sarebbe rientrata in classe da sola. Poi però, per tutto il fine settimana, amici e colleghi non hanno fatto altro che telefonarmi e congratularsi – conclude il protagonista -. Ancora faccio fatica a dominare l’adrenalina, quando ci ripenso”.