Una vita all’altezza dei propri sogni, il racconto di Iulian: “Sono nano, penso che si veda”. Guarda il video

Animatore, attore, dj e youtuber. Iulian Cadar è tutto questo e anche altro, ma non diverso, semmai particolare, come ama definirsi. Dalla Romania alla Toscana, con grandi speranze, tanta ironia e la voglia di sfondare nel mondo dello spettacolo

Guardare la vita da un punto di vista più basso è il talento di Iulian Cadar, per gli amici Giuliano, che così si auto-presenta sul suo canale YouTube: “Sono un nano…penso si veda”. Nato in Romania, a Bacău, il 3 luglio del 1996, Giuliano (in arte ‘Pitiq’) si è trasferito in Italia con la sua famiglia quando aveva un anno e mezzo, e nel paesino toscano di 6mila anime di Poppi, in provincia di Arezzo, ha frequentato asilo, elementari, medie e superiori, diventando da subito una piccola celebrità.
“Qui mi conoscono tutti, non ho mai avuto problemi. Forse in città è diverso, ma in una piccola comunità come la mia nessuno mi ha mai fatto sentire in imbarazzo. Non voglio parlare di integrazione, perché non ho mai incontrato difficoltà, né da bambino né adesso che ho 25 anni”.

Oltre a “integrazione”, un’altra parola che a Giuliano non piace è “diversità”, che infatti sostituisce sempre con “particolarità”, quella che lo ha fatto diventare prima animatore nelle discoteche, poi dj, poi attore in cortometraggi e film, per farlo sbarcare infine su YouTube e su TikTok con il suo nuovo canale “Pitiq”, dove mostra al pubblico come vive la sua vita, elencandone senza retorica pro e contro.

L’avete mai visto un nano su YouTube? Io penso di no: a meno che non abbiate cercato Biancaneve e i sette nani o, se avete fantasie più strane, Pornhub”, dice ridendo. “Tramite i miei video voglio mostrarvi come vivo la mia vita: le cose facili e le cose difficili“. Se infatti è vero che per Giuliano fare la spesa a volte è complicato, perché non può usare l’auto o arrivare a prendere i prodotti dagli scaffali più alti, è anche vero che “chiedere aiuto a qualcuno non mi costa nulla. Anzi, a volte è un modo per fare conoscenze nuove”, dice con un sorriso. “Bassi, alti, grassi, magri: siamo tutti diversi, ma dentro – per me – siamo tutti uguali ed è questa la normalità: una condizione che ci accumuna, al di là delle differenze estetiche. Per me non esistono problemi, esistono solo soluzioni. Voglio dire alle persone come me che, al di là dei centimetri che ci differenziano dallo standard, siamo sempre all’altezza dei sogni che abbiamo“.