Cosa pensano i cittadini dell’Unione Europea? Sei italiani su dieci non sanno come funziona

Dai risultati del sondaggio pubblicato da Eurobarometro che monitora l’opinione pubblica all’interno dell’Ue, risulta che c'è ancora molto da fare: meno della metà degli intervistati dichiara di avere fiducia nelle istituzioni comunitarie
Cosa pensano i cittadini europei dell'U

A pochi giorni dall’anniversario della dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950, considerata l’atto di nascita dell’Unione europea, Eurobarometro ha pubblicato un sondaggio sulla percezione che i cittadini europei hanno dell’UE . Il sondaggio è stato coordinato dalla commissione europea e svolto nel periodo tra il 18 gennaio e il 7 febbraio del 2022. In totale hanno partecipato al sondaggio 26.696 persone provenienti dai 27 paesi dell’Ue. I dati raccolti nell’inverno 2022 sono come sempre da interpretare.

Il sondaggio

La prima cosa che balza agli occhi è il fatto che appena il 13% dei circa 27mila partecipanti al sondaggio ha infatti dichiarato di avere a riguardo una conoscenza solida, il 45% moderata, e ben il 39% sostiene di non sapere come funzioni l’Ue. Con le dovute differenze geografiche: in Lussemburgo la quota di persone che dichiara di avere una conoscenza ottima o buona del funzionamento dell’Ue si attesta al 76%. Seguono sotto questo aspetto la Polonia e la Svezia (entrambe con il 74%) e l’Irlanda (70%). Mentre le quote più basse si registrano in Bulgaria (49%), Spagna (54%) e Malta (56%).

Meno della metà dei partecipanti (47%) dichiara di aver fiducia nelle istituzioni UE

Altro dato preoccupante: meno della metà dei partecipanti (47%) dichiara di aver fiducia nelle istituzioni UE. Anche in questo caso tuttavia vanno rimarcate differenze significative tra i vari stati: si va da una fiducia molto elevata in Portogallo (69%) a una molto bassa in Francia (32%).
Tra le singole istituzioni, la fiducia maggiore è riposta nel Parlamento europeo (50%), mentre nella banca centrale europea il 43% dei partecipanti dichiara di non riporre fiducia (si tratta della quota più elevata).

Il caso Grecia

La maggiore sfiducia nelle istituzioni europee si riscontra, probabilmente non a caso, in Grecia, vittima di durissime misure di austerity in seguito alla crisi del debito del 2009. Il 54% dei cittadini ellenici sostiene infatti di non fidarsi del parlamento europeo (contro una media del 39%), una quota che sale al 55% nel caso del consiglio europeo e al 62% per la commissione Ue. Per quanto riguarda la banca centrale, tale sfiducia emerge nelle risposte di oltre 2 intervistati su 3. In pratica il 70% dei partecipanti greci non ha fiducia nella banca centrale europea (contro una media del 43%).

Nonostante questo, in generale, analizzando i risultati del sondaggio, sembrerebbe esserci un relativo ottimismo rispetto al futuro prossimo dell’Unione. Il 62% dei partecipanti si dichiara molto o moderatamente ottimista, mentre il 35% è pessimista. Il pessimismo maggiore si rileva in Grecia (53%) e in Francia (46%). Mentre risulta particolarmente contenuto in Irlanda (10%) e Portogallo (20%).

Le preoccupazioni degli europei

Al primo posto fra le principali preoccupazioni dei cittadini europei troviamo la questione climatica (26% dei partecipanti)

Al primo posto fra le principali preoccupazioni dei cittadini europei troviamo la questione climatica (26% dei partecipanti)

Ma quali sono le principali preoccupazioni dei cittadini europei: al primo posto troviamo la questione climatica (26% dei partecipanti), al secondo l’aumento dei prezzi e del costo della vita e l’inflazione (24%). Al terzo posto invece troviamo invece l’immigrazione (22%). Rispetto a quest’ultimo tema, la situazione è molto diversificata. Si va dal 61% nel caso dei partecipanti ciprioti all’11% nel caso dei rumeni. In generale risulta che le questioni economiche sono maggiormente sentite al sud e a est del continente, dove il tema della disoccupazione tocca il 21% tra i partecipanti italiani e il 17% tra gli spagnoli).

Ma quanto si sentono Europei gli Europei?

Il 58% dei partecipanti dichiara di sentire un legame con l’Ue (mentre il 40% si esprime negativamente). Anche in questo caso, sono i partecipanti greci a mostrare il maggiore scetticismo (il 60% esprime un parere negativo).
Il 71% dichiara di sentirsi cittadino europeo. Un dato quest’ultimo che scende al 52% in Bulgaria e invece supera l’80% in Portogallo, Malta, Germania, Estonia, Irlanda, Spagna, Lussemburgo e Ungheria.

Al terzo posto fra le principali preoccupazioni dei cittadini europei troviamo la questione climatica (26% dei partecipanti)

Al terzo posto fra le principali preoccupazioni dei cittadini europei troviamo la questione climatica (26% dei partecipanti)

Sono infine soprattutto alcuni stati dell’Europa settentrionale – in particolare Danimarca, Estonia e Paesi Bassi – a registrare le quote più elevate di persone che ritengono che il loro paese non avrebbe possibilità migliori fuori dall’Ue (considerando cumulativamente quelli che si dichiarano completamente e moderatamente d’accordo). Mentre in alcuni paesi dell’Europa orientale e centrale risulta particolarmente elevata la percentuale di partecipanti che si esprimono, su questo, in modo negativo. In particolare la Romania, dove il 41% considera migliore un futuro fuori dall’Ue. Ma anche la Slovenia, dove la cifra si attesta al 39%, e la Polonia (37%).

E gli italiani?

In linea di massima la fiducia nelle istituzioni europee tra gli italiani sembrerebbe leggermente superiore rispetto alla media (tranne nel caso della banca centrale, per cui risulta uguale), mentre si dimostra inferiore (44% rispetto al 58% di media) la conoscenza del funzionamento dell’Ue.
È invece lievemente al di sotto della media l’attaccamento all’Ue (52% contro il 58%) e in generale al concetto di Europa (55% contro il 67%). Come anche il sentirsi cittadini Ue (60% contro il 71%).