Usa appellativo omofobo in un film: l’attore Matt Damon rimproverato dalla figlia . Che gli scrive: “É una parola pericolosa”

L'attore ha rivelato l'episodio durante la presentazione del film 'Stillwater', che il regista Tom McCarthy ha affermato essere stato ispirato dalla battaglia legale di Amanda Knox per essere scagionata dall'omicidio di Meredith Kercher, avvenuto a Perugia .

L’attore Matt Damon ha raccontato di aver abbandonato l’uso di un appellativo omofobo dopo che sua figlia gli ha spiegato che la cosa era inaccettabile. Dopo che Damon aveva usato la parola ‘f….’ in una battuta, la figlia gli ha scritto “un lungo e bellissimo trattato su quanto quella parola sia pericolosa”.

Damon si era difeso dicendo che il termine dispregiativo per definire gli uomini gay “era comunemente usato” quando era un bambino, “con un’accezione diversa“. Ma la figlia, dopo la battuta del padre, “aveva lasciato il tavolo della cena”, in aperto disaccordo con lui. “Le ho detto – ha raccontato la star – ‘Dai, è uno scherzo! Lo dico nel film Stuck on You!‘ Ma lei è andata nella sua stanza e ha scritto un trattato molto lungo e bellissimo su quanto quella parola sia pericolosa. Allora ho detto: ‘Mi rimangio l’insulto ‘f….’! Ho capito'”.

Damon ha raccontato il suo aneddoto mentre promuoveva il nuovo film ‘Stillwater‘, che il regista Tom McCarthy ha affermato essere stato ispirato dalla battaglia legale di Amanda Knox per essere scagionata dall’omicidio di Meredith Kercher. Il racconto di Damon ha scatenato la reazione dello scrittore queer Travon Free che ha giudicato tardiva la presa di coscienza dell’attore. “Quindi Matt Damon ha appena capito, ‘mesi fa’, tramite un ‘trattato’ di un bambino, che non dovrebbe usare la parola ‘f….'”, ha ironizzato amaro.