Valentina Giacinti vola verso la Fiorentina. “Perché il calcio è una cosa da ragazze”

Da sempre impegnata per la parità dei diritti anche in campo, l'attaccante bergamasca ha cominciato a giocare con i maschi nella squadra del suo paese: "Sessismo? Sono finiti i tempi dell'"andate a cucinare'"

“Sono abituata a leggere i commenti sui social quando mettiamo le notizie sulle nostre partite. Non vedo più frasi tipo ‘andate a casa’ o ‘andate a cucinare’. C’è vicinanza con noi, con quello che facciamo“. Ci ha sempre voluto scherzare su la calciatrice Valentina Giacinti, parlando delle difficoltà dell’essere donna nel mondo del pallone. “Certo, i leoni da tastiera ci sono sempre, ma quelli mirano a distruggere le vite degli altri perché forse non hanno molto da fare. Meglio non occuparsene”, sottolinea.

L’arrivo a Firenze

Valentina Giacinti, effettuerà le visite mediche e presto sarà ufficialmente una nuova calciatrice della Fiorentina

Secondo quanto appreso da L Football, Valentina Giacinti, effettuerà oggi le visite mediche e presto sarà ufficialmente una nuova calciatrice della Fiorentina. La notizia era nell’aria, ma la trattativa tra il Milan e la Viola è ora in dirittura d’arrivo, accordo trovato, manca solo la firma da parte della giocatrice, tanto che l’ufficialità potrebbe arrivare molto presto, in serata oppure domani. Tolta la maglia rossonera, Valentina Giacinti arriva a Firenze a titolo temporaneo, con la formula del prestito fino al 30 giugno 2022. In rotta con il tecnico, la giocatrice ha vissuto un momento poco felice al Milan nell’ultimo periodo, pur avendo firmato l’estate scorsa il prolungamento del contratto con la società, rifiutando alcune importanti offerte estere. Ma nella prima parte di questa stagione qualcosa si è rotto all’interno dello spogliatoio del Milan.

Impegnata

Valentina Giacinti durante una seduta di allenamento con le compagne di squadra

Lei però è una leonessa, da sempre impegnata per la parità dei diritti, anche in campo: “Allenarsi con i ragazzi annulla tutti i danni che si possono subire le parole dell’attaccante bergamasca. Anche quando facciamo cose speciali, cose più tecniche o facciamo punti sono rimasti sorpresi, ma dopo cinque minuti eravamo tutti uguali, non giocavamo ragazzi contro ragazze. Né stava cercando di vedere se fosse un maschio o una femmina. Tiravamo i rigori e non pensavamo a chi li tirava, eravamo alla pari“.

Impossible is nothing

Entrata a pieno titolo nella storia del calcio femminile, Valentina Giacinti, 27 anni, è legatissima al fratello Davide con cui ha condiviso i primi sogni, tifosa dell’Atalanta, diplomata grafica, capitana del Milan Women, più di 250 gol in carriera – tutti dedicati all’amatissimo nonno scomparso qualche tempo fa – e un tatuaggio sul polso che dice tutto di lei: Impossible is nothing. Solare, sempre sorridente, all’apparenza timida ma molto determinata, Giacinti è tra le migliori giocatrici del campionato, punto fermo della Nazionale guidata dal C.T. Milena Bertolini. Come molte ragazze della sua età ha cominciato a giocare con i maschi con la squadra del suo paese, l’AC Valcavallina di Entranico. È una predestinata, ha raccontato più volte che da piccola staccava la testa alle bambole e palleggiava.

La carriera

Valentina Giacinti: “Il calcio è una cosa da ragazze“

Valentina Giacinti: “Il calcio è una cosa da ragazze“

Non è stato facile affermarsi in una squadra di soli maschi, anche perché fin da bimba Valentina si sentiva dire che “il calcio non è una cosa da ragazze“. Ma lei a questo non ci ha mai creduto. A sedici anni arriva l’esordio in Serie A femminile, con la maglia dell’Atalanta; ma l’affermazione arriva con il Napoli. A 19 anni Valentina prende una decisione che le cambia la vita e va a giocare negli Stati Uniti, a Seattle. Torna in Italia dopo un anno, gioca quattro stagioni con il Mozzanica, una a Brescia e infine – dal 2018 – veste la maglia del Milan, con cui in poco tempo ha raggiusto il traguardo dei 50 gol. La popolarità di Giacinti è cresciuta molto dopo l’onda di entusiasmo innescata dai Mondiali in Francia del 2019, con le azzurre che – diventate popolari – si sono fatte carico della responsabilità della crescita di tutto il movimento femminile.

Il saluto social

Molto attiva anche sui social – il suo profilo Instagram vanta 228.000 follower – Valentina ha un cane labrador di nome Sid (come il bradipo dell’Era Glaciale) e ama suonare la chitarra. Su Instagram ha dedicato un saluto ai rossoneri: “Il significato che questi colori hanno per me non sbiadirà mai. Sei casa mia e dirti “arrivederci” Milan è una delle decisioni più difficili che mai mi sarai immaginata di dover prendere. Voglio dirvi però che i messaggi d’amore che sto ricevendo da tutti voi sono la mia vittoria più bella. A voi, milanisti e non solo, voglio dirvi GRAZIE. È straordinario il vostro affetto e quello che avete lasciato in me. A presto, con amore e gratitudine. Vale”.
Benvenuta a Firenze, dove “il calcio è una cosa da ragazze“.