“Vietato indossare pantaloncini? Allora metto la gonna”. La protesta di una 16enne scozzese

Gli insegnanti della Moffat Academy avevano mandato a casa lui e altri studenti e studentesse per aver indossato dei pantaloncini. Shane Richardson è stato il protagonista dell'insolita protesta contro l'antico codice di abbigliamento

Shane Richardson, 16 anni, e la sorella Lexi. Entrambi studiano alla Moffat Academy a Dumfries and Galloway, Scozia

Shane Richardson, uno studente di 16 anni, era stato cacciato da scuola dagli insegnanti per aver indossato dei pantaloncini a causa del gran caldo. Per protestare contro il rigido codice di abbigliamento ha deciso allora di indossare la divisa della sorella 12enne. Nel regolamento della Moffat Academy, in Scozia, è specificato che gli studenti debbano portare o dei pantaloni (lunghi) o la gonna. Ecco allora che la soluzione è apparsa semplice: mettere la gonna.

Shane ha dichiarato di essere stato uno dei 13 ragazzi mandati a casa dagli insegnanti della scuola di Dumfries and Galloway. “Come alcuni altri, sono stato cacciato per aver indossato i pantaloncini, così ho deciso di iniziare a indossare la gonna di mia sorella Lexi. Gli insegnanti non mi hanno detto nulla al riguardo e nemmeno il tassista che ci viene a prendere e ci porta a scuola la mattina”.

Hayley, 34 anni, mamma di Shane e Lexi, ha descritto la regola come ‘ridicola’: “Oltre a Shane e circa 12 altri studenti, anche alcune ragazze sono state mandate a casa per aver indossato pantaloni corti. Sono appena tornati a scuola dopo l’isolamento – continua – e non manca molto al 24 giugno, data di inizio delle vacanze estive, quindi è importante che la loro educazione sia in presenza. Sono seduti in un’aula calda per ore e l’aria condizionata è spenta a causa delle norme Covid-19″.

“Ci sarà ora una riunione del comitato dei genitori per discutere di questo fatto in videochiamata – aggiunge la donna – Ci sarà il 16 giugno, ma io non ci sarò perché faccio i turni di notte come autista di camion”. Il Consiglio di Dumfries e Galloway, intanto, ha detto che l’attuale politica dell’uniforme alla Moffat Academy è stata in vigore per diversi anni ma “Il feedback dei giovani, dei genitori e degli assistenti alla scuola ha indicato che è il momento di rivedere la politica e fare dei cambiamenti”.

Intanto però, in attesa che qualsiasi cambiamento sia ufficializzato, agli alunni è stato ricordato di aderire alla politica concordata che permette alla scuola di mantenere alti standard di eccellenza. Il che significa che, come Shane, anche gli altri studenti potrebbero indossare la gonna, essendo prevista come divisa ufficiale e concessa dal regolamento. E che anche con un piccolo gesto si può veicolare un messaggio importante, e cioè che le necessità degli studenti vanno ascoltate, anche a costo di cambiare le regole.