Vincenzo Spadafora fa coming out e si commuove in diretta tv: “Importante volersi bene e rispettarsi”

“Penso che la vita privata delle persone debba rimanere tale, ma penso anche che chi ha un ruolo pubblico, un ruolo politico, abbia qualche responsabilità in più“. A parlare è Vincenzo Spadafora, il deputato M5S, ex ministro per le politiche giovanili e lo sport nel Governo Conte II, ospite di “Che tempo che fa” su Rai 3. Con la voce rotta dall’emozione, il 47enne ha fatto coming out in diretta televisiva, commuovendosi nell’affrontare il tema della sua omosessualità, che ha dichiarato pubblicamente anche nel suo libro “Senza riserve, in politica e nella vita”, in uscita la prossima settimana e argomento principale dell’intervista da Fazio.

Davanti a migliaia di spettatori della prima serata Rai, Spadafora ha affrontato l’argomento tanto personale e delicato quanto ormai di interesse pubblico e politico, e lo ha fatto “anche per me stesso perché ho imparato forse molto tardi che è molto importante volersi bene e rispettarsi“, mentre nello studio televisivo il pubblico applaudiva altrettanto toccato dal suo discorso.

Il parlamentare pentastellato, ha spiegato che ci sono state “due motivazioni” che lo hanno portato a questa rivelazione. “Per me è stato un modo per testimoniare il mio impegno politico – sottolinea riprendendo il discorso dopo un lungo applauso -, per tutti quelli che tutti i giorni combattono per i propri diritti e hanno meno possibilità di farlo rispetto a quante ne ho io grazie al mio ruolo”. La seconda ragione, invece, è più personale: “È anche una testimonianza di tipo religioso, io sono un cattolico che crede molto nella propria fede, può sembrare in contraddizione ma non lo è affatto. In politica l’omosessualità viene usata anche per ferire, per colpire l’avversario, con un brusio che io stasera volevo spegnere – ha aggiunto l’ex ministro -. Spero di essere considerato per quel che faccio, per quel che sono, e da domani forse sarò più felice perché mi sentirò più libero“.

Coraggio, emozione e un peso sullo stomaco che lascia spazio al sollievo, una liberazione importante e la voglia di fare di questa sua confessione un argomento in più per combattere, in Parlamento come nella vita, per i diritti della comunità Lgbtq. Nella politica italiana, infatti, ci sono pochissime persone omosessuali dichiarate ed è molto raro che un personaggio del suo calibro parli del suo orientamento sessuale in programma televisivo di prima serata. Vincenzo Spadafora ha avuto la forza di farlo e sarebbe bello che, come lui, nessuno dovesse avere più paura di compiere questo importante passo. In primis per se stess*.