“Voglio tornare alla normalità, ma sono distrutta”: la giornalista Beccaglia di nuovo allo stadio dopo le molestie

La giornalista molestata il 27 novembre al termine di Empoli-Fiorentina torna a lavoro: "Solidarietà da parte del presidente della Fiorentina e dei tifosi. Sono stata fortunata che quello che è accaduto è successo di fronte alle telecamere, ho potuto così denunciare. Ma tante ragazze non possono farlo"

“Quello che cerco adesso è solo la normalità, tornare a lavorare. Ma sono distrutta”. Greta Beccaglia, la giornalista di Toscana Tv che sabato 27 novembre ha subìto molestie dopo la partita Empoli Fiorentina (qui la nostra intervista) è tornata al lavoro. A soli tre giorni dal fatto, la giornalista è rientrata allo stadio Artemio Franchi di Firenze per seguire la partita Fiorentina Sampdoria, finita con un 3 a 1 a favore della squadra toscana. Un ritorno allo stadio che per la giornalista ha avuto un prologo d’eccezione: l’incontro con il presidente della Fiorentina Rocco Commisso. “Abbiamo parlato e lui mi ha porto le scuse a nome della Fiorentina”, ha detto Greta ai microfoni de La Nazione, sottolineando di aver ricevuto messaggi di solidarietà anche da parte dei tifosi. La giornalista comunque è apparsa molto provata da questi giorni di ribalta mediatica. “Quello che cerco è soltanto normalità – dice – Sono stata fortunata che quello che è accaduto è successo di fronte alle telecamere, ho potuto così denunciare. Ma tante ragazze non possono farlo”.

Intanto, è stato identificato il responsabile del palpeggiamento, Andrea Serrani, ristoratore marchigiano di 45 anni che ha chiesto scusa pubblicamente alla giornalista, denunciando però di essere vittima di “linciaggio mediatico”. Per lui l’accusa sarebbe quella di violenza sessuale, per cui il codice penale prevede la reclusione da 6 a 12 anni. Ma intanto il ristoratore ha ricevuto un Daspo e per tre anni non potrà tornare allo stadio. Il suo legale e suo amico, Roberto Sabbatini che lo sta difendendo, dichiara: “Valuteremo in seguito quali decisioni prendere sul Daspo, anche se la pena di 3 anni ci sembra spropositata. Non è chiaramente questo l’aspetto che ora turba maggiormente Serrani. Purtroppo non sono riuscito a parlare con l’avvocato della dottoressa Beccaglia, anche se, dopo aver ascoltato alcune dichiarazioni della giornalista, non nutro grandi speranze”. L’avvocato ha inoltre fatto sapere che il suo assistito ha chiuso il ristorante, che riaprirà nel fine settimana, e che Serrani ha deciso per il momento di trasferirsi in un “luogo segreto” per sottrarsi alle pressioni. “Non merito la gogna mediatica che si è scatenata contro di me, non ho mai fatto male a nessuno e vivo la mia vita lavorando” ha dichiarato l’uomo al Messaggero.