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New York "scoppia" di migranti: biglietti gratuiti per lasciare la città

Sono stati 110mila i nuovi arrivi solo nell'ultimo anno, la città di New York non è più in grado di gestirli. Il piano contenimento consiste nel farli partire verso altre mete

7 novembre 2023
new-york-migranti

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Imponenti grattacieli, schermi giganti, fumo che fuoriesce dai tombini, innumerevoli luci che illuminano la notte, mostre e musei di dimensioni e forme diversificate. Per anni e ancora oggi, quando si parla di Stati Uniti, e più in particolare di New York, si tende a identificare La Grande Mela come il luogo per eccellenza dove poter realizzare il cosiddetto sogno americanoe trovare quindi ricchezza e felicità.

Ma, come spesso accade, non è tutto oro ciò che luccica e New York luccica così tanto che quasi acceca.

Nell'ultimo anno 110mila nuovi arrivi

I numeri dellimmigrazione irregolare, proveniente soprattutto dal Venezuela e dal Centro America, mostrano infatti una New York ben diversa dalla percezione serena e sognante che ci portiamo avanti da tempo, rendendola invece il racconto straziante di una realtà molto più simile a Lampedusa, che ad un film Hollywoodiano.

Durante lultimo anno, sono stati 110.000 i nuovi immigrati entrati nella Grande Mela. Soltanto dalla scorsa primavera, si sono registrati 125mila nuovi arrivi di migranti richiedenti asilo e, tra questi, sono numerosi i bambini che si sono messi in viaggio insieme a genitori o parenti e altrettanti i migranti che arrivano persino dallAfrica.

New York e l'emergenza clochard

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A New York record di 100.000 persone nei rifugi per i senzatetto (Ansa)

Nel cuore pulsante della città, Time Square, le strade sono ricoperte da senzatetto di ogni etnia, età e genere che dormono ad ogni angolo dei quartieri di Brooklyn e Manhattan. Qui, luogo dove vivono oltre un quarto dei miliardari presenti sul pianeta, ma anche 40 milioni di persone che versano in condizioni di precarietà, aggiudicandosi il più alto grado di disuguaglianza sociale nel mondo occidentale.

A tal proposito, il sindaco di New York Eric Leroy Adams si è mostrato più volte preoccupato per il fatto che la questione newyorkese dellimmigrazione possa provocare una vera e propria distruzione della città”, dovuta anche alla decisione dei governatori di Texas e Arizona di trasportare i richiedenti asilo in altri Stati della federazione.

Greg Abbott, governatore repubblicano del Texas, sembra infatti aver spinto gli immigrati arrivati nel suo territorio verso città democratiche come New York, Los Angeles e Chicago. I richiedenti, una volta entrati negli Stati Uniti attraverso carovane e passaggi di altro tipo, vengono così condotti in altre zone tramite bus gratuiti del governo texano e aiutati da associazioni locali no profit, che hanno allestito postazioni di supporto per gli arrivati.

Ma con circa 500 nuovi arrivati al giorno, i rifugi sono saturi e New York è in ginocchio.

Il sistema rifugi in ginocchio

Nonostante una legge interna allo Statuto di New York imponga che venga dato un tetto a chiunque ne abbia bisogno, tale normativa non può essere attualmente rispettata perché il sistema di rifugi è stato portato a una capacità superiore alle 100mila unità.

Il sindaco afroamericano Adams, democratico pragmatico, ha commentato: A New York oggi ci sono due correnti di pensiero: chi sostiene che tutti sono liberi di andare in giro per il mondo, venire a New York e che noi siamo obbligati a prenderci cura di loro finché lo desiderano a spese dei nostri contribuenti, e laltro pensiero ritiene che questo non sia sostenibile.

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Il sindaco Eric Adams (Ansa)

Per questo motivo, lamministrazione ha recentemente attuato una nuova forma di contenimento per limmigrazione, che consiste nella spedizione dei migranti verso una destinazione a loro scelta fuori da New York, offrendo loro un biglietto aereo di sola andata anche per Australia, Sudafrica o Polinesia, ammesso che questi Paesi li accettino.

Piano di contenimento: biglietti gratuiti per lasciare la città

La reazione dei progressisti è arrivata immediatamente, causando il sindaco di insensibilità morale e violazione dello statuto. Alla domanda se sia vero che sta pensando anche alla creazione di vere e proprie tendopoli da distribuire in tutti i quartieri e al montaggio, in giro per la città, di servizi igienici e docce per chi dorme allaperto, il sindaco avrebbero però risposto che non esclude nulla.

Ma allora quella di New York, la città del Melting Pot, dellincontro e della fusione di culture diverse, che oggi chiude le sue porte spedendo chiunque voglia entrare verso altre mete, è davvero una scelta sostenibile, o c’è altro?