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“Viviamo tempi spietati”: il Papa tuona contro l’insulto facile sui social

Il Pontefice si sofferma sull’odio veicolato dalla Rete: le parole della meditazione alla Via Crucis al Colosseo

29 marzo 2024
Papa Francesco

Papa Francesco

Roma, 29 marzo 2024 – Ha scritto direttamente, di sua mano, le meditazioni per la Via Crucis che si svolgerà nella sera di venerdì 29 marzo al Colosseo. Papa Francesco ha scelto temi d’attualità per la cerimonia che si svolgerà nella Capitale. E non ha certamente tralasciato la questione dell’odio sul web. Nei suoi pensieri un riferimento va proprio alla Rete.

“Gesù, tanti seguono il barbaro spettacolo della tua esecuzione e, senza conoscerti e senza conoscere la verità, emettono giudizi e condanne, gettando su di te infamia e disprezzo. Accade anche oggi, Signore, e non serve nemmeno un macabro corteo: basta una tastiera per insultare e pubblicare sentenze", sottolinea il Pontefice nella sesta stazione "Gesù riceve conforto dalla Veronica che gli asciuga il volto".

Papa Francesco
Papa Francesco

"Ma - precisa Bergoglio -, mentre tanti urlano e giudicano, una donna si fa strada in mezzo alla folla. Non parla: agisce. Non inveisce: s'impietosisce. Va controcorrente: sola, con il coraggio della compassione, rischia per amore, trova il modo di passare tra i soldati solo per darti sul volto il conforto di una carezza. Il suo gesto passera' alla storia ed è un gesto di consolazione". "Gesù, accendi in me il desiderio di stare con te, di adorarti e consolarti. E fa' che, nel tuo nome, io sia consolazione per gli altri".

Una scelta non comune quella di scrivere lui le meditazioni. Nelle stazioni della Via Crucis si parlerà ovviamente anche di guerra. “Viviamo un tempo spietato e abbiamo bisogno di compassione”, scrive Papa Francesco.