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Al cinema con un neonato, a Roma si può: “Per i neo genitori era impensabile”

Ogni martedì mattina alle 11 il Cinema Troisi offre al pubblico di neo genitori, nonni e babysitter prime visioni con luci soffuse, suoni ovattati e pianto libero, per condividere l’esperienza del cinema con i propri bambini

di CATERINA CECCUTI -
21 febbraio 2024
Al cinema con i bambini piccoli

Al cinema con i bambini piccoli

Una delle occasioni di relax che più mancano ai neo genitori quando nasce un bebè è indubbiamente avere l’occasione di godersi un bel film, soprattutto se si parla di una proiezione sul grande schermo, che richiede il silenzio assoluto del pubblico in sala. Ma se è vero che quando nasce un bambino la gioia di una famiglia raggiunge l’apice della propria storia, è pur vero che per la mamma, il papà (o il caregiver in generale) che trascorre con il piccolo la maggior parte del proprio tempo, possono venire alla luce anche sentimenti contrastanti, come un senso di solitudine, di stanchezza dovuta alle poche ore di sonno, di scompenso emotivo derivante dallo stravolgimento di quelle che, per molti anni, erano state abitudini quotidiane consolidate.

Ecco perché, quella che a molti può sembrare una banalissima oretta di noia davanti ad un buon film, per chi ha un bimbo piccolo da accudire rappresenta invece un’occasione speciale di intrattenimento.

Cine Mini, cos’è

Dal 13 febbraio scorso il Cinema Troisi di Roma ha deciso di offrire ai neo genitori questa possibilità, inaugurando l’iniziativa “CineMini: il cinema con i bebè”, e aprendo ogni martedì mattina la propria sala anche ai loro neonati, con tanto di passeggini.

Biberon e fasciatoi

L’idea, a detta del pubblico, sembra davvero vincente: tutte prime visioni a misura di bebè, con luci soffuse, audio ridotto, possibilità di scaldare il biberon e, soprattutto, pianto libero senza che nessuno si lamenti, anzi, finalmente si possono conciliare e condividere la passione per il cinema con la cura del proprio bebè e, perché no, la possibilità di stringere nuove amicizie con persone nelle stesse “condizioni”. Accesso libero ai passeggini, dunque, oltre alla presenza di un pratico fasciatoio a disposizione nel bagno del piano terra.

Passeggini ammessi in sala
Passeggini ammessi in sala

I commenti e le testimonianze

“Un’idea straordinaria, nella sua semplicità – commenta Sabrina B. di Roma, 42 anni, mamma di Stella (5 anni) e di Christian (6 mesi) -. Sembrerà incredibile ma l’idea di rilassarmi guardando un bel film in sala dall’inizio alla fine mi è sembrata incredibile negli ultimi sei mesi. Il mio piccolo e adorabile “diavoletto” non riesce a dormire bene la notte e anche di giorno, per riuscire a fargli prendere sonno, devo uscire con la carrozzina e camminare.

Confesso che mi sento un po’ sola mentre giro per strada senza meta e lui sonnecchia, anche perché non ho amiche che abbiano figli neonati in questo momento. Quando ho sentito parlare dell’iniziativa del cinema Troisi, ho pensato che sarebbe stata una bella occasione per me anche per incontrare altre mamme, e circondarmi comunque di persone che hanno a che fare con la mia stessa routine. Inoltre – continua Sabrina – penso che sia un buon modo per richiamare le persone nelle sale cinematografiche, che tra Covid e PayTV negli ultimi anni sono rimaste semi vuote. Invece, secondo me, il fascino del grande schermo resta insuperabile.”

“L’idea che i genitori siano motivati ad uscire di casa e a vivere delle situazioni di condivisione con altre neo mamme e neo papà, al di fuori dell’accudimento del proprio bambino, è importante per preservarne l’equilibrio mentale, in un momento tanto delicato – è il commento di Speranza Ferruzzi, ostetrica a Pisa e madre di tre bambini - I neo genitori si sentono spesso soli, per questo, cinema a parte, suggerirei di prendere parte anche ad incontri di lettura ad alta voce, come quelli promossi dalle biblioteche, o di ginnastica e yoga ai quali poter portare anche i propri figli, guidati da personale dedicato. Ma anche dei semplici cerchi composti solo da mamme e papà che hanno voglia di condividere dei momenti insieme.”