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L'Iran delle donne che non vogliono avere figli: storie di ribellione

Il documentario di Sara Bahramjahan, in programma all'Immagina film festival di Firenze, racconta storie di donne in Iran che decidono di non avere figli e che per questo si scontrano contro una società che non le capisce

di GIOVANNI BOGANI -
12 ottobre 2023
Childfree

Childfree

Nell’ambito dellImmagina Short film festival, rassegna internazionale di film in corso fino a domenica nella sede della scuola di cinema Immagina di Firenze, verrà proiettato sabato, 14 ottobre alle 18:30, un documentario coraggioso, per quello che mostra e per dove è stato realizzato. Il film, trentacinque minuti di durata, si chiama "Childfree". Lo ha realizzato una regista iraniana, Sara Bahramjahan, già premiata in numerosi festival internazionali.

Il documentario sulla (non) maternità

"Childfree". Che significa, letteralmente, "senza figli" o "libera dai figli". La regista ha scelto di non averne: e motiva davanti alla telecamera le ragioni della sua scelta. Per poi intervistare, nella zona metropolitana o in quella più arcaica e rurale, chi ha compiuto la sua stessa scelta. Per i motivi più diversi: "per mancanza di futuro", "perché i bisogni di un bambino si aggiungerebbero ai nostri", perché non hanno un lavoro. iran-donne-figli-childfree Si scontrano, è facile immaginarlo, con una cultura che non approva, che non concepisce che una donna non desideri essere madre. Le pressioni da parte delle persone più anziane. In un villaggio rurale, ai piedi delle montagne, dove non arriva neppure l’acqua corrente, le donne siedono in circolo alla scuola di Corano, tutte vestite di nero. E discutono del "dovere" della maternità. "Sei preoccupata perché non hai lavoro, e non ne ha neppure tuo marito? Una donna povera può trovare il benessere facendo figli", dice una di loro. "E poi i figli sono così belli, e portano gioia".

Storie di donne "ribelli" dall'Iran

C’è chi, come Zahra, 37 anni, che gestisce un negozio e dipinge, non vuole avere bambini per una scelta precisa. "Ho rotto con le tradizioni che dicono che una donna non dovrebbe avere un negozio, o un bazar: allo stesso modo non accetto di essere madre solo perché così vuole la tradizione". Ancora più radicale la scelta di Simin, 27 anni, istruttrice di aerobica e ballerina. "Io vivo con la danza, vivo del mio corpo. Lavoro con i bambini, insegno loro la danza, percepisco la loro felicità quando imparano a gestire un movimento. Ma non voglio cambiare il mio corpo con le gravidanze, non voglio rendere impossibile il mio lavoro". La regista esordisce guardando direttamente in camera, e dice: "Io, in piena facoltà di mente e nella maturità del corpo, ho deciso di non avere figli". E alla fine del film, commenta: "Da donna, ho lottato per i miei diritti e preso in mano il mio destino".
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La regista Sara Bahramjahan

Il muro dei tradizionalisti

Secondo la regista, il 40% delle coppie nella Repubblica Islamica dell’Iran sono della stessa opinione – e affrontano una grande resistenza nella società, da parte dei tradizionalisti, che agitano la minaccia di una "malattia" che colpirebbe l’istituzione sociale della famiglia. Il film ci offre uno spiraglio, una finestra dalla quale guardare le fratture, in un modo mai visto prima. Fra le scene che più colpiscono, la discussione in una farmacia, dove una donna racconta delle pressioni ricevute dai suoceri affinché prenda medicinali per la fertilità, e la discussione alla scuola coranica di cui parlavamo prima, in cui una delle più anziane incoraggia le giovani a non preoccuparsi: "Fate figli, e Dio penserà a tutto il resto". In una nota di presentazione al film, la regista Baharmjahan spiega: "Childfree è un documentario su donne che hanno scelto di non essere madri in un paese economicamente e socialmente instabile, nel quale le coppie sono fortemente incoraggiate ad averne". Lei e il suo team, spiega, si sono scontrate contro il tabù di affrontare questioni del genere, e "hanno affrontato moltissimi problemi per produrre il documentario, inclusa la proibizione di realizzare film su questo argomento nel nostro paese". Proibizioni che non hanno fatto altro che motivarla di più, "per dare una possibilità alle donne le cui idee vengono ignorate nel mio paese". Il Florence Short Immagina film festival è in corso fino a domenica, in Borgo della Stella a Firenze.