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Sanremo, sul volto di Alessandra Amoroso le conseguenze dell'odio social

La cantante salentina ha letto in lacrime i messaggi degli hater per poi spiegare il dolore che ha dovuto affrontare: "Sono scappata in Colombia per allontanarmi da tutto"

di TERESA SCARCELLA -
6 febbraio 2024
74th Sanremo Music Festival

74th Sanremo Music Festival

"Mi fai schifo. Hai qualche disturbo. Preferirei cavarmi gli occhi. Che donna di mer** che sei, sei una vergogna per i tuoi genitori. Rana mostruosa. Cesso ambulante". Cosa sono? Di certo non complimenti elaborati da una mente sofisticata, questo è evidente. Ma commenti di hater, cattiverie gratuite, insulti di una bassezza difficile da giudicare, dedicati ad Alessandra Amoroso. Sono quelli, una parte, che la stessa cantante salentina ha letto oggi - nel pre festival di Sanremo -in sala stampa, non senza difficoltà. A stento ha cercato di trattenere le lacrime, senza riuscirci. Com'è normale che sia. Anzi ben venga la fragilità a ricordarci che chi è popolare, chi è un personaggio pubblico, non deve essere automaticamente un bersaglio. Rimane pur sempre una persona, seppur famosa o nota.

Alessandra Amoroso legge i messaggi degli hater

Il fatto che qualcuno scelga di mostrarsi, di esibirsi (su un palco o dietro uno schermo), di esporsi, non dà il diritto a chi lo guarda di giudicarlo (laddove è sinonimo di sentenziare o etichettare), né tantomeno di insultarlo. Un concetto, a quanto pare, difficile da assimilare. Anche perché dietro i cosiddetti "hater" non c'è solo cattiveria, invidia, ma spesso anche esibizionismo, sadismo. Ben venga, quindi, la pubblica fragilità con cui Alessandra Amoroso non solo ha letto questi commenti, ma poi ha anche spiegato le conseguenze che gli stessi hanno avuto sulla sua persona. Un discorso che merita di essere riportato per intero. Con la speranza che si riesca a comprendere che tutte le azioni, tutte le parole, hanno delle conseguenze anche (spesso solo) sugli altri.

La cantante durante la conferenza stampa ha letto i messaggi degli hater fra le lacrime (Ansa)

"Ho sofferto tanto, sono scappata in Colombia"

"Questo è un piccolo assaggio di migliaia di commenti che ho ricevuto ogni giorno, per mesi, e che mi hanno ferito profondamente - ha detto la cantante di fronte ai giornalisti - ma mentre dentro soffrivo, l'unica reazione che riuscivo ad avere verso il mondo esterno era la rabbia. Sono arrivata al punto che nemmeno io mi riconoscevo più. Mentre cercavo di capire come affrontare quell'odio, succede qualcosa che mi fa capire che ormai la cosa è andata oltre e il giudizio non era solo rivolto alla cantante, ma anche alla persona. Una sera, mentre ero a cena con la mia migliore amica, una persona mi si avvicina e dopo aver fatto una foto con me mi dice: 'allora non sei così stronza come dicono'. Lì mi sono resa conto che tutto quello che stava succedendo stava anche cambiando l'idea che la gente aveva di me. Mi sono sentita messa all'angolo, ho portato a termine il tour con tantissima fatica perché nel momento in cui volevo solo isolarmi e scappare via da tutto a causa di ciò che stava succedendo, invece dovevo ogni sera salire su un palco e trovare la carica per essere al meglio e rispettare il pubblico, chi lavora con me e chi mi ha sempre sostenuta.
 
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Quando però il tour è finito, mi sono concessa di non stare bene - ha rivelato - e mi sono allontanata perché avevo bisogno del tempo per ritrovare un equilibrio con la musica, con me stessa e con gli altri. Sono scappata in Colombia e lì, per tutto il tempo, non c'è mai stato - ve lo giuro - un momento in cui ho pensato di tornare, sentivo la necessità di stare lontano. Solo la mattina del 28 febbraio, dopo una chiamata con il mio migliore amico, mi sono resa conto di dover tornare e affrontare quello che avevo lasciato. lo dovevo a me stessa e a chi mi ha sempre dimostrato il suo amore. Una volta rientrata ho ripreso la psicoterapia e non è stato facile, ma piano piano mi ha aiutato a scoprire una prospettiva nuova, a vedere me stessa e anche il mio lavoro (con quello che comporta) ed è solo quando l'ho accettato che mi sono riavvicinata alla musica. In quel periodo mi hanno contattato Takagi e Ketra - conclude Amoroso -  dicendomi che avevano un brano da sottopormi, pian piano che prendeva forma mi sono resa conto che rappresentava esattamente quel mio momento". Il brando di cui parla è "Fino a qui", che Alessandra Amoroso porta in gara a Sanremo.