“Con la tenacia si può fare tutto, anche se ci manca qualcosa”: Casini e compagne guardano ai giochi olimpici silenziosi

Clara Casini è tra le veterane della nazionale di pallavolo femminile sorde. Molte delle medaglie in azzurro portano la sua firma. Ma la strada che l’ha portata ai massimi livelli non è stata semplice da percorrere

di ANDREA PRATELLESI -
20 luglio 2024
Clara Casini, classe 1999, schiacciatrice/opposto della nazionale di pallavolo femminile sorde

Clara Casini, classe 1999, schiacciatrice/opposto della nazionale di pallavolo femminile sorde

Da quasi dieci anni, la Nazionale di pallavolo femminile sorde dell'Italia miete successi importanti a livello internazionale, potendo vantare in bacheca un oro europeo nel 2019, un argento mondiale nel 2021 e due argenti ai Giochi olimpici per Sordi (Deaflympics) nel 2017 e nel 2022. E in tutte queste medaglie c’è la firma della calenzanese Clara Casini, schiacciatrice/opposto classe 1999 che è ormai una delle veterane del gruppo azzurro, di cui fa parte da quando aveva 15 anni.

Il suo percorso, però, non è stato facile: a due anni le viene diagnosticata una sordità profonda bilaterale, iniziando il percorso di riabilitazione logopedica presso il Cro di Firenze e indossando le protesi acustiche. Nei primi anni di scuola, come purtroppo capita sovente a persone con disabilità, deve cominciare a fare i conti con l'ignoranza della gente, e lo stesso accade anche nella pallavolo, di cui si appassiona fin dall’età di 8 anni e dove inizialmente non mancano le incomprensioni con compagne e allenatori.

La svolta arriva quando approda alla Sestese, nella quale trova il suo ambiente ideale, fino a quando viene notata dallo staff della FSSI (Federazione Sport Sordi Italia), che la accoglie nella nazionale italiana sorde avverando il suo sogno di vestire la maglia azzurra e consentendole di fare incetta di medaglie e trofei. L’ultimo appuntamento però non è andato come Clara e le compagne si auguravano: ai mondiali giocati in Giappone, a Okinawa, l’Italia ha concluso al quinto posto, anche se per Casini è arrivata comunque una soddisfazione personale, quella del riconoscimento come miglior battuta del torneo.

“Purtroppo non abbiamo raggiunto il risultato che speravamo – ammette la pallavolista di Calenzano -, ma abbiamo dato il 100% e questa è la cosa più importante. Invece vincere il premio è stato inaspettato ma bello, non avevo mai ottenuto un riconoscimento così”. Archiviato il mondiale, è già tempo di guardare al futuro in casa Italia, come conferma la stessa Clara Casini: “La prossima gara importante in vista – svela - sono le Deaflympics di Tokyo, che si disputeranno a novembre del 2025. Contiamo di arrivarci molto preparate, e io sicuramente darò il massimo: al momento non ho un sogno in particolare, ma portare un’altra medaglia a casa dopo i due argenti delle ultime due edizioni sarebbe molto bello”.

Clara non lo dice, ma tornare in Italia con un oro al collo coronerebbe una carriera che è già straordinaria, e che la vede impegnata a tutto tondo nel mondo della pallavolo: “Durante la stagione – racconta - gioco con la squadra del Volley Club Sestese - Liberi e Forti 1914, in prima divisione. Al momento mi sto prendendo un periodo di pausa dal lavoro per concentrarmi sul volley, perché vorrei continuare a ottenere risultati importanti sia con la nazionale sordi che con la squadra udenti”.

Parole che evidenziano con quanta ambizione e determinazione la 25enne calenzanese stia perseguendo i propri obiettivi, e che possono essere di insegnamento anche per tanti ragazzi e ragazze non udenti che magari non sono ancora riusciti a trovare la loro strada. “Sicuramente – conclude Clara Casini - la nazionale sorde è una realtà importante per tutte le persone che hanno la mia stessa disabilità, e che non si sentono in grado di raggiungere certi risultati: siamo l’esempio che con la tenacia e con la forza di volontà si può fare tutto, anche se ci manca qualcosa”.