Caltanissetta, lo scandalo del prete che spia le pallavoliste negli spogliatoi. "Siamo disgustati"

Il parroco si è subito scusato dopo l'accaduto. La presidente della squadra di pallavolo non ci sta: "Condanniamo qualsiasi forma di violenza, a tutti i livelli"

di EDOARDO MARTINI -
10 novembre 2022
Prete spione

Prete spione

Il prete spione della Sicilia. Non è il titolo di una commedia erotica degli anni '70 ma è quello che è accaduto a Caltanissetta. Il parroco è stato sorpreso a fare il "guardone" mentre alcune atlete si stavano cambiando negli spogliatoi del Palazzetto dello Sport a Pian del Lago.

La squadra di pallavolo femminile Albaverde

"Un momento di debolezza", la giustificazione del prete

Le ragazze avevano appena terminato una seduta di allenamento e si erano recate negli spogliatoi per cambiarsi, fare una doccia e rivestirsi, del tutto ignare che qualcuno le stesse spiando. A notare l’uomo arrampicato su una sedia, nel piazzale limitrofo, al buio, è stato un passante che che stava andando a recuperare la sua auto nel parcheggio. Dopo aver bloccato l'insolito guardone, il signore ha chiamato la polizia che una volta intervenuta ha chiesto le generalità all’uomo scoprendo che si trattava di un prete. Il sacerdote, in forte imbarazzo, si è subito scusato, dicendo che si è trattato "di un attimo di debolezza". Per il momento non sono stati ipotizzati reati, anche se sui social sono arrivati una valanga di commenti che hanno reso virale la notizia.

Una vicenda dai contorni osé

La presidente della squadra di pallavolo Albaverde, Oriana Manella, ha commentato così la vicenda: "Sono profondamente dispiaciuta che il nome dell’Albaverde o comunque di una società di pallavolo femminile di Caltanissetta sia rimbalzato sui social per vicende extra sportive. Al di là delle speculazioni che si possano fare sul ruolo rivestito dall’individuo di cui non conosciamo il nome resta la gravità del fatto per una vicenda che ha contorni osé, al di là delle giustificazioni, sicuramente risibili, che ha fornito il protagonista". E aggiunge: "Siamo disgustati e condanniamo qualsiasi forma di violenza a tutti i livelli. Non potendo averle ancora incontrate personalmente in quanto fuori Sicilia per motivi lavorativi, mi sento in dovere di manifestare la mia vicinanza alle mie giocatrici soprattutto le minorenni in quanto, come donna, mi immedesimo in quello che stanno provando, anche perché qualcuna di loro si è posta la domanda circa la possibilità che da tempo potevano essere osservate. Come società stiamo seguendo con attenzione la vicenda cercando di evitare facili strumentalizzazioni ma al contempo per capire se e come dovremo intervenire nel caso in cui la vicenda dovesse avere risvolti di tipo giudiziario."