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"Dave for young", l'evento per aiutare a chiedere aiuto contro disagio mentale

L'associazione Aiutiamoli Odv e Fondazione Aiutiamoli Onlus organizza, con il supporto creativo di IED, l'evento musicale a scopo benefico sabato 30 settembre al Teatro dal Verme di Milano

di MAURIZIO COSTANZO -
27 settembre 2023
Sad face sign. Free public domain CC0 photo.

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Dopo gli 'sdraiati' e i 'bamboccioni' (i soprannomi dei Millennials), ecco gli 'sfiancati'. Sono i giovani della Generazione Z (nati tra il 1997 e il 2012,) e accusano forti sintomi di sconforto, ansia generalizzata e mancanza di visione di futuro. Hanno la percezione del precipizio – colpa della pandemia – in merito alla possibilità di realizzarsi.

"Dave for young"

Pensando al loro disagio, associazione Aiutiamoli Odv e Fondazione Aiutiamoli Onlus, con il supporto creativo speciale di IED - Istituto Europeo di Design e in rete con il Comune del capoluogo lombardo e diversi stakeholders del mondo della salute, hanno organizzato l’evento musicale a scopo benefico Dave for young.
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L'evento musicale a scopo benefico "Dave for young" si svolgerà il prossimo 30 settembre al Teatro Dal Verme di Milano

L'appuntamento è per sabato 30 settembre alle ore 20.30, al Teatro Dal Verme di Milano,  con la conduzione di Vanessa Grey e Alessandro Sansone. La musica come momento di svago e intrattenimento, ma anche potente strumento di dialogo e sensibilizzazione tra i giovani. Un evento musicale fatto dai giovani per i giovani, un momento d’incontro interamente dedicato al loro mondo, ai loro gusti, ai loro pensieri. All’interno di uno storico edificio, enti del terzo settore e istituzioni accendono un faro sul disagio mentale e psichico che tanti, troppi, adolescenti vivono ogni giorno.

Disagio mentale: cresce la diffusione tra i giovani

Negli ultimi due anni, più che in passato - anche a seguito della pandemia da Covid - si è acceso un riflettore sempre più ampio sulla sofferenza adolescenziale, un fenomeno già esistente e per troppo tempo sottovalutato. Già nel 2015 il rapporto dell’Oms identificava nel suicidio e nell’autolesionismo la terza causa di mortalità degli adolescenti nel mondo, preceduta soltanto da incidenti stradali e infezioni delle vie respiratorie. I dati appena diffusi da Ospedale Bambino Gesù di Roma (il 10 settembre è la Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio) parlano, solo nell’ultimo anno, di 387 casi di accesso in emergenza al Pronto Soccorso per tentato suicidio e ideazione suicidaria tra i giovani e i giovanissimi (15 anni l'età media, per il 90% ragazze).
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Il 10 settembre ricorre la Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio

Numero che evidenziano un aumento esponenziale, da anni, di casi di depressione e disturbi d’ansia che portano ad atti di autolesionismo e impulsività. I ricoveri nel reparto protetto di Neuropsichiatria, dove vengono gestiti i casi più complessi, sono stati ben 544 (+10%). A confermare il quadro a livello globale, già a inizio anno è stato l’Unicef: in Europa occidentale il suicidio è la seconda causa di morte tra i giovanissimi, con 4 casi su 100.000. Tra i 10 e i 19 anni, oltre 1 ragazzo su 7 convive con un disturbo mentale diagnosticato e un adolescente su 3 chiede maggiori reti di ascolto e di supporto psicologico. Gli ultimi dati diffusi da Telefono Amico Italia sulle richieste d'aiuto per gestire pensieri suicidi mostrano la prevalenza di segnalazioni da giovani tra i 19 e i 35 anni, con un aumento di contatti dagli under 19 via WhatsApp e mail. L’Asst Santi Paolo e Carlo di Milano segnala poi un abbassamento dell’età di esordio dei disturbi del comportamento alimentare, tra i 16 e i 24 anni. Nel Dossier della Regione Lombardia sul tema emerge l’allarme droga: 7 giovani su 10 ne fanno uso, una dipendenza che è strettamente correlata ai disagi psichici.

L'evento del 30 settembre

Anticipando la Giornata Mondiale della Salute Mentale (10 ottobre), l’evento Dave for young vuole essere una serata di divertimento e uno spunto di riflessione per i giovani, le famiglie e gli addetti ai lavori, con un linguaggio diretto e leggero, per sensibilizzarli sull’importanza del sapersi prendere cura del proprio benessere e saper chiedere aiuto quando serve.
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La band Disco Club Paradiso all'evento del 30 settembre a Milano

Attraverso momenti di discussione e momenti musicali in set live acustici, gli artisti sul palco del Dal Verme saranno i portavoce di un messaggio specifico, di vicinanza e sostegno nell’affrontare paure e disagi, affinché i giovani non si sentano più soli e inadeguati. Confermata, tra gli altri, la presenza del collettivo Bnkr 44, di Laila Al Habash e della band Disco Club Paradiso. Insieme ai professionisti, gli artisti formeranno una catena di voci e anime che offrirà corrette informazioni e messaggi positivi di ascolto, speranza, fiducia e cura, oltre che un vero e proprio contributo in termini di prevenzione. Tutto il ricavato della vendita dei biglietti – a cura di Ticketone – sarà dedicato ad una raccolta fondi per nuove attività territoriali suddivise nel supporto psicologico ai giovani, nel sostegno genitoriale e nel finanziamento di alcune borse di studio in percorsi artistici. La raccolta fondi resterà aperta un anno, attraverso una piattaforma di crowfonding , che verrà lanciata dagli organizzatori la sera stessa.

Diffondere una cultura dell’accoglienza e dell’ascolto

"Non c'è salute senza salute mentale e non possiamo arrenderci di fronte al grande malessere che i più giovani vivono sotto ai nostri occhi. Dobbiamo agire, con un ascolto fatto di pazienza, cura, attenzione, che può essere veicolato anche attraverso il linguaggio universale della musica", commentano Cristina Ardigò, presidente di Aiutiamoli Odv, e Livio Pizzoni, alla guida della fondazione. "Aiutiamoli s’impegna ogni giorno affinché ci sia più attenzione verso il disagio mentale, perché le giovani vite spezzate di ragazzi come Dave, Jacopo, Roberto, Luca e tanti altri non vadano solo ad aumentare la 'casistica' dei suicidi fra i giovani, ma diventino una responsabilità di tutti, affinché non debba più succedere. Insieme possiamo diffondere una cultura dell’accoglienza, dell’inclusione e dell’ascolto, verso chi vive, in solitudine e stigmatizzato, la malattia psichica, affinché non si vergogni di chiedere aiuto. Vogliamo ribadire questo concetto con un proverbio indiano: ‘Le cose belle capitano a chi ci crede, cose ancora più belle capitano a chi è paziente, ma le cose migliori capitano a chi non si arrende'".

Chi era Dave

Davide, Dave per gli amici, era un ragazzo dolce e generoso che amava moltissimo la musica e in particolare adorava suonare la sua chitarra elettrica. Un talento naturale che gli permetteva di interpretare anche pezzi iconici di Jimi Hendrix e Rolling Stones. Amava trascorrere il tempo in famiglia e un legame speciale lo stringeva a suo fratello. Ad un certo punto incontra delle difficoltà e cade nel drammatico tunnel delle dipendenze. Non riesce a chiedere aiuto e compie un estremo, tragico gesto. Per volontà del suo papà, dalla sua passione e dalla sua storia, nasce l’evento Dave for young: nell’interpretazione degli studenti e delle studentesse IED, Dave diventa acronimo di Disagio, Ascolto, Vita, Equilibrio, a sancire i pilastri di quello che è il percorso auspicabile nell’affrontare le difficoltà giovanili. La promotrice dell’iniziativa è l'associazione di volontariato Aiutiamoli, presente a Milano dal 1989, da cui è nata Fondazione Aiutiamoli Onlus nel 2008. Il suo impegno continua e cresce anche a fronte del diffondersi del disagio, nella più convinta volontà che storie come quella di Dave siano inaccettabili.