Johnny Depp vince contro Amber Heard e festeggia in un pub: "Ora mi riprendo la mia vita"

di REMY MORANDI -
2 giugno 2022
johnny depp amber heard

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"Ora mi riprendo la mia vita". Così Johnny Depp ha commentato il verdetto finale del processo contro Amber Heard. L'ex Pirata dei Caraibi ha vinto, e dovrà essere ripagato 10 milioni di dollari dall'ex moglie. Si conclude così uno dei processi più seguiti della storia moderna, sicuramente il più seguito sui social media (la Bbc lo ha chiamato "trial by TikTok", ovvero "processo via TikTok". Per Amber Heard, l'ex moglie di Johnny Depp, che ha osservato il verdetto della giuria in silenzio e con lo sguardo basso, si è trattata di una vera e propria sconfitta, che assume toni ancora più amari se si considerano le sue parole al termine del processo: "È un passo indietro per tutte le donne. Un ritorno all'epoca in cui una donna che avesse osato denunciare violenze veniva messa alla gogna", ha commentato l'attrice di 'Acquaman'. Nel frattempo, Johnny Depp è andato a festeggiare in un pub di Newcastle, come dimostrano alcune foto e video pubblicate sui social media:

Johnny Depp contro Amber Heard, il verdetto finale

Dopo un processo di sei settimane in cui i protagonisti del breve matrimonio degli orrori si sono dilaniati a vicenda, in aula i sette giurati - cinque uomini e due donne - hanno trovato l'unanimità. Un colpo al cerchio e uno alla botte: la giuria ha infatti assegnato a Amber 2 milioni di dollari di danni per via di un'affermazione di un avvocato di lui che aveva definito "un imbroglio" le sue accuse. Nonostante ciò, la giuria ha dato ragione a Johnny Depp: l'ex moglie lo ha diffamato e perciò dovrà essere ripagato 10 milioni di dollari. Questo il verdetto finale della giuria dopo sei settimane di processo e 13 ore di deliberazioni in camera di consiglio.

Johnny Depp, 58 anni, ha vinto il processo contro l'ex moglie Amber Heard (Foto Ansa)

Tutto è iniziato nel 2011, quando Amber e Johnny si conobbero sul set di "The Rum Diary", e poi si spoarono nel 2015. L'unione però naufragò quasi subito e nel 2016 lei aveva chiesto il divorzio ottenendo anche un'ingiunzione della magistratura per evitare che l'ex marito le si potesse avvicinare. Chiedendo "almeno" 50 milioni di dollari di danni, Depp ha accusato la Heard di avergli distrutto la carriera e la reputazione con un editoriale sul Washington Post uscito nel dicembre 2018 in coincidenza con il suo film 'Acquaman'. Nell'artiolo, scritto in realtà da avvocati dell'organizzazione per i diritti civili American Civil Liberties Union, Amber si era definita "una figura pubblica che rappresenta la violenza domestica". Dopo oltre un anno di schermaglie legali, l'attrice aveva contro-querelato Johnny, affermando di essere diffamata a sua volta quando un avvocato di lui, Adam Waldman, aveva definito "un imbroglio" le sue accuse.

L'attrice statunitense Amber Heard, 36 anni, ex moglie di Johnny Depp, prima del verdetto finale (Foto Ansa)

Il processo, ad altissimo contenuto mediatico, è stato il primo dell'era TikTok e uno dei più clamorosi in una corte civile dell'epoca #MeToo. All'ultimo momento la giudice Penny Azcarate ha rimandato la giuria in camera di consiglio perché non aveva assegnato una cifra compensatoria della diffamazione. I 15 milioni, ridotti poi a 10,5 dalla giudice, sono meno degli "almeno" 50 chiesti dall'ex Pirata dei Caraibi ma pur sempre una somma gigantesa e più del dopiio di quanto strappato dalla Heard al tempo del divorzio.

Il commento di Johnny Depp: "La verità non muore mai"

Johnny Depp non era presente alla lettura del verdetto finale: si trova ancora in Gran Bretagna dove ieri ha suonato con Jeff Beck alla Royal Albert Hall di Londra. Presente tra l'altro l'ex fidanzata Kate Moss che lo aveva difeso durante il processo. L'ex Pirata dei Caraibi, dopo il verdetto, ha trascritto il suo commento in un comunicato in cui spiega tutto il dolore per una vicenda che l'ha segnato profondamente e gli ha cambiato inevitabilmente la vita, privata e professionale:

La lettera di Johnny Depp dopo il verdetto finale della giuria nel processo contro l'ex moglie Amber Heard (Parte 1)

"Sei anni fa, la mia vita, la vita dei miei figli, la vita di chi mi è stato più vicino, e altri, la vita di tante persone, tante, che in questi anni mi hanno supportato e hanno creduto in me mentre tutto stava cambiando per sempre. Tutto in un battito di ciglia. Falso, accuse serie e criminali nei miei confronti via media, che mi hanno esposto a un attacco di odio senza fine, mentre non c'era alcun tipo di addebito o di accusa nei miei confronti. Intanto, viaggiava in tutto il mondo in un nanosecondo avendo un impatto sismico sulla mia vita e sulla mia carriera. E sei anni dopo, la giuria mi ha dato la mia vita indietro. E ne sono onorato. La mia decisione di perseguire questo caso, sapendo molto bene le difficoltà inevitabili che avrei affrontato, mettendo la mia vita in una forma così spettacolarizzata, l'ho fatto solo dopo averci riflettuto seriamente. Dal principio, il vero obiettivo era rivelare con questo caso la verità al mondo. Far conoscere la verità era qualcosa che dovevo prima di tutto ai miei figli e a tutti quelli che hanno creduto in me. Mi sento finalmente in pace adesso". 

La lettera di Johnny Depp dopo il verdetto finale della giuria nel processo contro l'ex moglie Amber Heard (Parte 2)

"Sono stato sommerso dal grande amore - prosegue la lettera di Johnny Depp - e dal supporto colossale che mi avete dato da tutto il mondo. Spero che la verità che sono riuscito a tirare fuori abia aiutato tanti, uomini e donne, che si sono trovati nella mia stessa situazione e che questo li possa supportare al fine di non mollare mai. Spero anche che la mia posizione possa tornare da innocente, fino a quando non venga provata la mia colpevolezza, nella corte come per i media. Spero che la conoscenza del nobile lavoro del giudice, dei giurati, della corte e di tutto lo staff che hanno sacrificato il loro tempo per arrivare a questo punto, spero che dia una grande mano per trovare la verità. Il meglio deve ancora venire e questo capito finale deve ancora essere scritto. Veritas nunquam perit. La verità non muore mai". 

Il commento di Amber Heard: "Una battuta d'arresto per tutte le donne"

Amber Heard ha letto il verdetto finale della giuria in silenzio e con lo sguardo basso. Poi ha commentato il processo, con alcune parole espresse attraverso il suo team legale: "La delusione che provo oggi va oltre le parole. Ho il cuore spezzato dal fatto che la montagna di prove che ho portato non sia stata sufficiente a resistere al potere all'influenza sproporzionati del mio ex marito. Sono ancora più delusa dal significato di questo verdetto per le altre donne. È una battuta d'arresto. Porta indietro l'orologio a un tempo in cui una donna che parla, e lo fa apertamente, può essere pubblicamente umiliata. È un passo indietro rispetto al fatto che la violenza contro le donne debba essere presa sul serio", ha continuato. "Credo che gli avvocati di Johnny siano riusciti a convincere la giuria a trascurare la questione chiave della libertà di parola e a ignorare le prove che erano così evidenti che abbiamo vinto nel Regno Unito", ha osservato Amber Heard. "Sono triste di aver perso questa causa. Ma sono ancor più triste di aver perso un diritto che pensavo di avere come americana: parlare liberamente e apertamente", ha concluso l'ex moglie di Johnny Depp.