Al Sud Italia più disoccupati di lunga durata che in tutta la Germania. Oltre 501mila nel 2021

di DOMENICO GUARINO -
6 giugno 2022
Lavoro-disoccupazione-sud Italia

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La notizia è di quelle clamorose, ma anche di quelle meno inattese. Per quanto a vederla ‘in istantanea’, con la forza e l’impatto di una fotografia senza filtri, una certa impressione la produce. Eccome. Secondo quanto si apprende dai calcoli di Eurostat, nel 2021, nel Sud Italia c’erano più disoccupati di lunga durata che in tutta la Germania. In pratica, nel Mezzogiorno, Isole escluse, lo scorso anno c’erano oltre 501mila persone in cerca di lavoro da più di un anno, mentre in Germania la cifra, secondo le stime ufficiali, si ferma a 497mila. Detta in percentuale, i disoccupati di lunga durata in Germania sono appena l'1,2% della forza lavoro totale, mentre nel Sud Italia la percentuale è dieci volte maggiore (10,3%). Il dato arriva proprio mentre in Italia impazza il dibattito sul salario minimo e rende conto di una tendenza che non è nata certo ora, ma che si è andata consolidando negli anni, fino ad assumere una dermatica e plastica evidenza. Ovviamente bisogna chiedersi quanto lavoro ‘sommerso’ e quanto lavoro ‘nero’ vada ad impattare le stime sulla disoccupazione reale, ma certamente che ci sia un problema grave di reddito e di lavoro al Sud è innegabile.
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Nel 2021 i disoccupati da più di 12 mesi del Sud Italia (501mila) erano più dei di quelli dell'intera Germania (493mila)

Il confronto: in Italia cresce la disoccupazione, in Ue si dimezza

Se si guarda al totale dei disoccupati quelli che fanno più fatica a rientrare nel mercato sono il 32,4% in Germania e il 64,4% al Sud Italia. Complessivamente, in Italia i disoccupati di lunga durata nel 2021 erano 1 milione 364mila, in aumento rispetto al dato del 2020 (1,2 milioni), anno nel quale con la pandemia molti disoccupati hanno rinunciato a cercare lavoro entrando nell'inattività e in calo di quasi 100mila unità rispetto al 2019 (1 milione 455mila). Se lo 'stock italiano' è rimasto sostanzialmente stabile rispetto al 2012, quello europeo si è quasi dimezzato con 5,8 milioni nel 2021 rispetto ai 10 milioni 391mila del 2012. In pratica i disoccupati da oltre 12 mesi in Italia nel 2021 sono il 23,3% di quelli complessivi in Ue mentre gli occupati, con 22 milioni 462mila unità nel 2021, sono solo l'11,37% del totale di quelli europei (197 milioni 580mila).

Al Sud e nelle Isole metà dei disoccupati italiani

I disoccupati nel complesso in Italia sono 2 milioni 366mila, in aumento sul 2020 ma in calo sul 2019 (2 milioni 581mila). Si tratta di un segnale non necessariamente positivo perché può significare anche un mancato ritorno nel mercato del lavoro di chi si è ritirato nell'inattività durante la pandemia. Nell’Unione europea i disoccupati complessivi sono aumentati rispetto al 2019 (nel 2021 sono 14 milioni 953mila) così come in Germania (1,53 milioni a fronte di 1,37 nel 2019). Se è vero che, invece, al Sud e nelle Isole italiane sono diminuiti rispetto al periodo pre pandemia, è altrettanto vero che sono oltre 1 milione 168mila, circa la metà di quelli complessivi dell’Italia (2,366 milioni). Come detto, la parte principale dei disoccupati di lunga durata nel nostro Paese è formata da persone con un basso livello di istruzione (639mila hanno al massimo la licenza media) mentre sono 125mila quelli che hanno almeno una laurea triennale (tra questi 62mila nel Sud e nelle Isole) a fronte dei soli 83mila nell'intera Germania.