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British Vogue, Enninful lascia la direzione e dedica l’ultimo numero a 40 donne iconiche

Naomi Campbell e Cindy Crawford ma anche Jane Fonda, Dua Lipa e Oprah Windfrey. Leggende di bellezza e di impegno sociale

10 febbraio 2024
L'ultimo numero di Vogue di Edward Enninful dedicato alle donne

L'ultimo numero di Vogue di Edward Enninful dedicato alle donne

Un numero di addio dedicato alle donne. Ma non donne qualsiasi, ma quelle che, a suo dire, "hanno saputo andare oltre la moda e la cultura per cambiare il tessuto sociale negli ultimi 20 anni, in modi piccoli e grandi e sempre positivi".

Edward Enninful lascia la direzione (dopo 7 anni, dal 2017) di British Vogue e in copertina per l’ultimo numero da lui curato brillano icone del mondo della moda, dello spettacolo, del cinema e dello sport, di ieri e di oggi.

Le 40 donne dell'ultima copertina di Vogue curata da Edward Enninful
Le 40 donne dell'ultima copertina di Vogue curata da Edward Enninful

Ci sono le top model originarie Cindy Crawford, Naomi Campbell, Christy Turlington e Linda Evangelista ma anche Oprah Winfrey, Victoria Beckham, Dua Lipa e Miley Cyrus.

Nel "servizio di addio" per l'ultimo numero del direttore uscente sono tante le personalità britanniche famose ha selezionato: Kate Moss, Cara Delevingne, Gemma Chan, Jodie Comer, Maya Jama e Rina Sawayam, ma anche Serena Williams, Iman, Selma Blair e Anya Taylor-Joy.

La scommessa di Edward Enninful: un numero di donne leggendarie

Jane Fonda e Oprah Winfrey
Jane Fonda e Oprah Winfrey

“Quando è arrivato il momento” di pensare “al mio ultimo numero di British Vogue – spiega l’ex direttore sulla sua pagina Instagram –sapevo che la copertina sarebbe stata dedicata alle donne e sapevo chi volevo chiamare. Le richieste sono partite. Decine, a molte delle donne che erano apparse sulla copertina di Vogue fin dal mio primo numero, nel sorprendente e nebbioso passato del 2017".

Una scommessa: “Riusciranno 40 delle donne più impegnate e stimate del mondo a raggiungere uno studio a New York, in un giorno di dicembre? Spoiler: sono venute”.

“Le donne hanno plasmato” la rivista per “quasi 108 anni e hanno sicuramente influenzato ogni momento dei miei sei anni e mezzo di permanenza qui, per non dire che mi hanno guidato e indirizzato per tutta la vita”. Perciò quelle che appariranno nella copertina del prossimo mese, nel volume in uscita il 13 febbraio, sono quelle “più impegnate del mondo”.

"Era chiaro a tutti noi del team che nessuna, singolarmente, avrebbe potuto o dovuto racchiudere questi ultimi anni della rivista. Avevamo bisogno di un gruppo, di sfruttare il potere della collettività per dare vita a quello che spero sia stato un momento audace, dirompente ed evolutivo nella storia di Vogue”.

Linda Evangelista e Salma Hayek Pinault
Linda Evangelista e Salma Hayek Pinault

Una ‘sorellanza di megastar’ riunita per un servizio fotografico unico nella storia.

Un cast stellare

Il cast stellare è arrivato da tutto il mondo e si è riunito a dicembre in uno studio di New York in quello che British Vogue ha descritto come un successo logistico e di programmazione. "Madre e figlia, Kaia Gerber e Cindy Crawford sono venute in auto", ha scritto Enninful nel suo pezzo portante sulla rivista. "Idem Salma Hayek Pinault e Linda Evangelista, dato che Salma era rimasta a casa di Linda la sera prima”.

Ancora racconta che "Dua Lipa e Miley Cyrus sono riuscite ad arrivare per un pelo, nonostante i loro impegni da popstar. E ci siamo assicurati che tutto filasse liscio, in modo che Gigi Hadid potesse tornare a casa in tempo dal suo bambino".

Il numero di British Vogue di marzo interamente dedicato a 40 donne
Il numero di British Vogue di marzo interamente dedicato a 40 donne

Edward Enninful, 51 anni, lascia l'incarico di direttore editoriale dopo sette anni in cui ha superato i confini della rivista di moda. Rimarrà come consulente della testata, ma passerà a un incarico di nuova creazione finalizzato alla crescita del marchio a livello globale. Il suo successore è la giornalista britannica Chioma Nnadi, che assume il titolo di responsabile dei contenuti editoriali, anziché di caporedattore. È la prima donna di colore a guidare la rivista.