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Le ballerine nere chiedono punte in tutte le tonalità: "Siamo stanche di 'panchettarle'"

Molte danzatrici usano ancora la pratica del "pancaking" per abbinare il proprio abbigliamento con il tono della loro carnagione. Ma cos'è questa consuetudine?

di EDOARDO MARTINI -
28 dicembre 2023
Le ballerine di colore chiedono di avere scarpe corrispondenti al tono della loro carnagione (Instagram)

Le ballerine di colore chiedono di avere scarpe corrispondenti al tono della loro carnagione (Instagram)

Su una che ce l'ha fatta ci sono migliaia di ballerine che rinnovano la richiesta di maggior inclusività. Robin Williams (chissà se il nome le avrà portato fortuna) per la prima volta dopo 60 anni, durante la sua esibizione de lo 'Schiaccianoci', ha finalmente potuto indossare scarpe per danzare, le famose "punte" marroni, ovvero dello stesso colore della sua carnagione, senza ricorrere alla pratica del "pancaking". Ma cos'è questa consuetudine e perché è così diffusa tra i ballerini?
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Un esempio di "pancaking" (Facebook)

La pratica del "pancaking"

La pratica, conosciuta nella comunità danzale come "pancaking", è diventata un rituale obbligato per i danzatori e le danzatrici nere, perché l'abbigliamento da balletto tradizionale è progettato per abbinarsi alla carnagione chiara. L'espressione "panchettare le punte", un'italianizzazione di "pancaking ballet shoes", significa quindi letteralmente "mettere il pancake sulle scarpette da danza". Ovviamente con il termine pancake non ci si riferisce alla tradizionale frittella americana che si gusta a colazione con lo sciroppo d'acero, ma ad un particolare tipo di fondotinta in stick che è spesso impiegato nel trucco teatrale.
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La ballerina Robin Williams (Instagram)

La difficoltà delle ballerine nere

Williams ha dichiarato che quando ha ballato la "Dance of the Sugar Plum Fairy" era la prima volta che lo faceva senza essere stata prima costretta a colorare le punte con vernice o fondotinta per abbinarle alla sua pelle marrone. Riuscire ad acquistare calzature professionali di colori diversi dal beige chiaro/rosato è ancora molto difficile e sono moltissime le ballerine nere faticano a trovarle. Nonostante questo, però, anche se è stata una prima volta, si è trattato comunque di un bel progresso visto che quando Robin ha cominciato a danzare era l'unica ballerina nera della sua compagnia.

"All'inizio non sono stata accettata nella lezione di ballo - ha ricordato la donna che poi ha aggiunto -. Il mio insegnante ha detto che avevamo i collant rosa perché le calze e le scarpe avrebbero dovuto corrispondere al colore della pelle. Ma quando l'ha detto ho pensato 'Beh, la mia pelle non è rosa'. E questo non l'ho mai dimenticato".

Anche se alcuni marchi di abbigliamento da ballo hanno iniziato a vendere scarpe con la punta di varie sfumature nel 2020, molte professioniste ancora sono costrette a 'tingere' le loro.

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Misty Copeland, la prima ballerina nera all'American Ballet Theatre (Instagram)

La petizione di Copeland

In un recente TikTok che ha ricevuto oltre 1 milione di mi piace, Misty Copeland, la prima ballerina nera all'American Ballet Theatre, ha mostrato come ha "panchettato" un paio di scarpe da punta rosa con una spugna e un flacone di fondotinta da farmacia.

Nonostante la sua fama, Copeland ha spiegato che la mancanza di scarpe da ballo che corrispondono al suo colore della pelle l'ha fatta sentire esclusa.

Per questo a settembre, ha lanciato una petizione chiamata "Facciamo una punta!" per incoraggiare Apple a fornire diverse tonalità di colore dell'emoji di scarpe da punta, aggiungendo che la mancanza di corrispondenza delle tonalità dell'icona e nella vita reale, è stata un "promemoria costante dei modi sottili in cui i ballerini di colore non sono stati inclusi".

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Cortney Taylor Key sul pancaking: "Il processo può durare diverse ore. E' molto noioso doverlo fare" (Instagram)

"Fa schifo che nessuno lo abbia fatto prima di lei"

Cortney Taylor Key, un'altra ballerina nera, ha rivelato di apprezzare molto le nuove scelte di tonalità per punte e abbigliamento da ballo che alcune aziende hanno reso disponibili, ma per ottenere una migliore corrispondenza con il tono della pelle, ha deciso lo stesso di "panchettare" le sue scarpe.

"Ho imparato il pancaking dalle mie sorelle ad Harlem, da dove provengo, e in realtà per me è stato un rito di passaggio, ma capisco che è anche altrettanto frustrante. Doverlo fare ogni volta è noioso", ha dichiarato.

Poi ha aggiunto: "Il processo può richiedere diverse ore e il costo delle forniture si somma a tutto il resto. Le scarpe da ballo, che generalmente costano fino a 100 dollari, durano solo per circa 10 ore di danza. Il trucco le fa morire perché si consumano più velocemente".

Infine ha omaggio la petizione della sua collega Copeland: "E' incredibilmente ed estremamente necessaria. Fa schifo che nessuno lo abbia fatto prima di lei. Merita sicuramente quello che sta facendo per la comunità in questo momento. Non potrei essere più orgogliosa di lavorare per la sua organizzazione".