Main Partner

main partnermain partnermain partner

Partner

main partner

"Pazza" Loredana Bertè che a Sanremo canta l'amore che vale la pena cantare: per sé stessi

"Pazza" di Loredana Bertè è un inno all'amore per sé stessi, quello che si raggiunge a fatica e supera aspettative e giudizi degli altri

di SOFIA TULI -
7 febbraio 2024
Snapinsta.app_425364554_861068822438325_2167318573349100503_n_1080

Snapinsta.app_425364554_861068822438325_2167318573349100503_n_1080

Era tra le favorite già qualche giorno fa, ma dopo la prima serata del festival di Sanremo è senza dubbio "la favorita" in assoluto. Loredana Bertè riesce sempre a distinguersi anche dopo anni e anni di carriera. Mai uguale a se stessa, né tantomeno ad altri, camaleontica e sempre nuova, diversa, pur confermando la sua personalità. Questo festival e la sua canzone in gara ne sono la conferma. "Per la mia 12° volta sul palco dell’Ariston - ricorda la grande artista sui social - Porto un brano autobiografico e, allo stesso tempo, universale. È un inno e un manifesto ad amarsi. Per tutti i folli liberi di essere sé stessi. Ed io, per la prima volta nella vita, invece di odiarmi, SONO PAZZA DI ME".
 
Visualizza questo post su Instagram
 

Un post condiviso da Loredana Bertè (@loredanaberteofficial)

L'inno all'amore per sé stessi a Sanremo

Abituati ad ascoltare brani smielati che raccontano - a volte noiosamente - di amori sofferti, non ricambiati, dolorosamente finiti, arriva Bertè che, come è sempre stata capace di fare, cambia le carte in tavola e ci regala un inno urlato (e graffiante) all'amore per sé stessi. Quello che si raggiunge col tempo, con tanto lavoro e fatica. Perché conoscere sé stessi, accettarsi non è un percorso facile. Anzi è più difficile rispetto a conoscere chi ci circonda e chi ci affianca solo per un periodo della nostra vita, a cui spesso dedichiamo un amore incondizionato che non riserviamo neppure a noi stessi. Non è facile senza cadere nelle trappole degli altri, nei giudizi e nelle aspettative degli occhi altrui, di fronte a chi ci dice come dovremmo essere, perché è giusto così. Ma non è mai abbastanza. Ma quando si raggiunge che bello è. Quando impariamo ad osservarci allo specchio e ad accettarci, ad apprezzarci e amarci con i nostri pregi e soprattutto i nostri difetti, i nostri lati oscuri, che bello è? La forza e la consapevolezza che derivano da questa conquista è indistruttibile, proprio come la Loredana nazionale.
loredana bertè-sanremo-pazza

Loredana Bertè sul palco di Sanremo con la sua "Pazza"

"Pazza" di Loredana Bertè

Sono sempre la ragazza Che per poco già s’incazza Amarmi non è facile Purtroppo io mi conosco Ok ti capisco Se anche tu te ne andrai via da me Col cuore ti ho spremuto come un dentifricio E nella testa fuochi d’artificio Adesso vado dritta ad ogni bivio Va bene sono pazza che c’è, che c’è Io sono pazza di me, di me E voglio gridarlo ancora Non ho bisogno di chi mi perdona io, faccio da sola, da sola E sono pazza di me Sì perché mi sono odiata abbastanza Prima ti dicono basta sei pazza e poi Poi ti fanno santa Io cammino nella giungla Con gli stivaletti a punta E ballo sulle vipere Non mi fa male la coscienza E mi faccio una carezza perché non riesco a chiederle Col cuore ti ho spremuto come un dentifricio E nella testa fuochi d’artificio E se in giro è tutto un manicomio Io sono la più pazza che c’è, che c’è Io sono pazza di me, di me E voglio gridarlo ancora Non ho bisogno di chi mi perdona io, faccio da sola, da sola E sono pazza di me Sì perché mi sono odiata abbastanza Prima ti dicono basta sei pazza e poi Poi ti fanno santa Scusa se ti ho fatto male Forse non sono normale, è un forse Io sono pazza di me, di me E voglio gridarlo ancora Non ho bisogno di chi mi perdona io, faccio da sola, da sola E sono pazza di me Sì perché mi sono odiata abbastanza Prima ti dicono basta sei pazza e poi Poi ti fanno santa