'Sei donne - Il mistero di Leila', la denuncia di Cotroneo: "L’Italia continua a essere patriarcale"

Lo scrittore e regista, membro del Comitato scientifico di Luce!, con Monica Rametta è lo sceneggiatore della serie tv al via il 28 febbrai su RaiUno: "Il sentire comune nei confronti del mondo femminile non è cambiato

di LETIZIA CINI -
26 febbraio 2023
combo Ivan Cotroneo

combo Ivan Cotroneo

“Siamo in un Paese, l’Italia, che continua a essere patriarcale e il tema dell’universo femminile mi affascina più che mai: le donne affrontano quotidianamente una serie di problemi sulla propria pelle, nel mondo del lavoro, dove sono meno pagate degli uomini, nei rapporti interpersonali, nella famiglia“. A dirlo è Ivan Cotroneo, scrittore, sceneggiatore e regista, membro del Comitato scientifico di Luce! fin dalla nascita del canale, con Monica Rametta sceneggiatore della serie tv in tre puntate Sei donne. Il mistero di Leila per la regia di Vincenzo Marra. Al centro della serie ruotano i destini di sei donne, ognuna con un segreto inconfessabile.
La locandina della piéce "Amanti" scritta da Ivan Cotroneo

La locandina della piéce "Amanti" scritta da Ivan Cotroneo

Un giallo psicologico dove nulla è dato per scontato. “Il sentire comune nei confronti del mondo femminile non è ancora cambiato — prosegue l’autore televisivo e scrittore di successo che ha debuttato anche in palcoscenico con la commedia Amanti , da lui scritta e diretta andata in scena al Manzoni di Milano - . Sia pure attraverso una fiction, ci sembra opportuno fare il punto della situazione. La cronaca nera ci offre notizie allarmanti. A cominciare dal numero spaventoso dei femminicidi, molti dei quali potrebbero essere evitati se le vittime potessero denunciare in anticipo gli abusi, i maltrattamenti, ma ciò non avviene“. Nella sua piéce teatrale Cotroneo parla d’amore, di sesso, tradimento e matrimonio. “Temi che mi appartengono da sempre — afferma il neo-drammaturgo —. Il confronto tra maschile e femminile, la rottura degli stereotipi di genere, la prepotente forza del sesso e quella devastante dell’amore“.
Ivan Cotroneo, scrittore, sceneggiatore e regista, membro del Comitato scientifico di Luce! fin dalla nascita del canale

Ivan Cotroneo, scrittore, sceneggiatore e regista, membro del Comitato scientifico di Luce! fin dalla nascita del canale

Tornano alla serie tv, Cotroneo la definisce "una storia di rinascita corale, accanto all’elemento del giallo psicologico. Parlare di personaggi molto veri, entrare in vite di donne contemporanee nelle quali tutti possiamo rispecchiarci“. Sono stati fra i motori, per gli sceneggiatori Ivan Cotroneo e Monica Rametta, nello scrivere la serie mystery Sei donne - Il mistero di Leila, al debutto da martedì 28 febbraio in prima serata su RaiUno. Una produzione in tre episodi realizzata da IBC Movie in collaborazione con Rai Fiction, per la regia di Vincenzo Marra. Con un cast guidato da Maya Sansa, che comprende Isabella Ferrari, Ivana Lotito, Denise Tantucci, Cristina Parku, Alessio Vassallo, Maurizio Lastrico, Pier Giorgio Bellocchio, si mettono in scena sei donne le cui vite si intrecciano durante le indagini della pm Anna Conti (Sansa) sulla scomparsa da Taranto di un’adolescente, Leila (Silvia Dina Pacente), rimasta a vivere, dopo la recente morte della madre, con il patrigno Gregorio (Lastrico), anche lui scomparso.

La trama di 'Sei donne - Il mistero di Leila'

Un viaggio compiuto da Anna, insieme al nuovo arrivato, l’ispettore Emanuele Liotta (Vassallo) che sta preparando il matrimonio con il compagno e mal sopporta all’inizio i metodi della procuratrice. Insieme, tuttavia, ricompongono la verità, fra silenzi, conflitti, traumi, abusi, legami profondi, dipendenze e rivelazioni, che coinvolgono la zia di Leila, Michela (Lotito), la vicina Viola (Ferrari), la migliore amica della ragazza, Aysha (Parku) e l’allenatrice della squadra di atletica, Alessia (Tantucci). Anna Conti è "un personaggio meraviglioso, una pm rigorosa, che ha dedicato la sua vita alla giustizia". Ma anche “una donna con un’infanzia molto traumatica e difficile, che in un periodo di profonda crisi personale rischia di perdersi, anche nella dipendenza dal bere“, dice Maya Sansa. L’attrice ama come in questa serie “i personaggi femminili non siano tagliati con l’accetta, ognuno ha la propria complessità“.
L'attrice Maya Sansa in una scena della serie ’Sei donne - Il mistero di Leila’

L'attrice Maya Sansa in una scena della serie ’Sei donne - Il mistero di Leila’

Le protagoniste

Per Isabella Ferrari “si compie un viaggio psicologico nell’animo di queste donne, ognuna ha delle cicatrici e dei vuoti, delle perdite e mancanze, ci si riconosce in loro". La tv generalista "ha iniziato molto prima a mettere al centro le donne - sottolinea l’attrice - rispetto al cinema dove fino a poco tempo fa i ruoli che si interpretavano erano solo la moglie di, la fidanzata di, la figlia di. Le piattaforme ci hanno portato ancora di più verso questo risveglio e autenticità, siamo veramente sulla buona strada“.
L'attrice Isabella Ferrari durante il photocall della serie televisiva Rai 'Sei donne - Il mistero di Leila'.jpg

L'attrice Isabella Ferrari durante il photocall della serie televisiva Rai 'Sei donne - Il mistero di Leila'

Per Ivana Lotito, in Sei donne - Il mistero di Leila “si restituisce un’ambiguità dei personaggi - le sue parole -; c’è »un approccio molto più profondo al femminile“. “È una storia che ti cattura, una di quelle che amo vedere - osserva Denise Tantucci - scritta con grazia e complessità“. Tra i sei ritratti di donne, quattro adulte e due adolescenti, Aysha “è una ‘mamma orsa’ di 15 anni - dice l’italo ghanese Cristina Parku -. Cerca di proteggere tutto ciò che ama e nel farlo perde un pò di se stessa“.

Fra i ruoli maschili, Emanuele 'il gay'

Alessio Vassallo interpreta Emanuele

Alessio Vassallo interpreta Emanuele

Un’analoga attenzione c’è stata per Alessio Vassallo nei ruoli maschili: “Nelle interviste molti mi chiedono del fatto che Emanuele sia gay e stia per sposare un uomo. Ancora, spesso, ci si sofferma troppo sul chi si ama e non sul come si ama. Qui invece gli autori sono andati a fondo in tutti i personaggi“. Un altro aspetto importante, secondo la direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati, è l’aver utilizzato la struttura di un giallo psicologico, “per mettere in relazione l’intricato mondo di noi adulti, con quello degli adolescenti e le difficoltà alle quali li poniamo davanti“. Infine, parlando del racconto delle donne e delle loro battaglie nella contemporaneità, Maya Sansa fa un collegamento con l’attualità: “Io sono anche metà iraniana e in questo momento mi sento molto vicina alla rivoluzione in Iran. Là c’è una teocrazia e una situazione drammatica. Se si osserva quello che sta succedendo, ci si rende conto, in quanto donne, di come ci tocchi profondamente. Dovremmo essere tutti coinvolti in questa rivoluzione, di donne vita e libertà perché potrebbe cambiare il pianeta - sottolinea l'attrice -. Vorrei continuassimo a lottare per nostra indipendenza ed emancipazione, anche a livello economico. Non so in realtà quanto la mentalità stia cambiando, c’è ancora molto da fare, ma non bisogna arrendersi, né farsi travolgere dalla rabbia che porta ad altri eccessi“.