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Wimbledon, le tenniste possono finalmente indossare pantaloncini scuri

Per la prima volta nella storia del torneo le giocatrici non saranno costrette a vestire completamente di bianco. "Importante soprattutto durante il periodo mestruale"

di MARIANNA GRAZI -
4 luglio 2023
heather-watson

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Non solo bianco. Il rigoroso codice di abbigliamento in total white imposto a Wimbledon, in occasione del rinomato torneo, alle tenniste femminili, per la prima volta nella storia è stato aggiornato. Sui campi d'erba di Londra, dove negli ultimi 146 anni, i migliori tennisti e le migliori tenniste del mondo si sono affrontati per aggiudicarsi il titolo di campione e campionessa, si fanno importanti passi avanti anche al di là dello sport.
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Venus Williams a Wimbledon con un completo bianco, in conformità con il rigoroso codice di abbigliamento

Nell' edizione 2023, infatti, le giocatrici possono indossare pantaloncini di colore scuro, un cambiamento che ha l'obiettivo di alleviare l'ansia da ciclo mestruale. Rimane, tuttavia, il vincolo della lunghezza: gli indumenti non potranno essere più lunghi della gonna o dei pantaloncini da tennis.

Il codice di abbigliamento di Wimbledon

Sin dal primo torneo di Wimbledon, nel 1877, le giocatrici hanno dovuto indossare uniformi completamente bianche. Bandite anche le sfumature di bianco sporco o avorio, mentre era consentita sulla scollatura o sulla manica solo "una singola rifinitura di colore", ampia non più di un centimetro. Le donne sono state ammesse per la prima volta nell'edizione 1884 e dagli anni'20 hanno iniziato ad abbandonare i vestiti lunghi preferendo gonne dagli orli più corti e pantaloncini. Ci sono volute poi la leggenda del tennis Billie Jean King e Judy Murray, mamma del campione inglese Andy, per far comprendere agli organizzatori la necessità di cambiare le regole in merito. "Eravamo continuamente preoccupate perché indossavamo sempre e solo capi bianchi", ha raccontato la King alla CNN nel 2022. "E quello che si indossa sotto è importante soprattutto durante il periodo mestruale". In un comunicato, l'amministratore delegato dell'All England Club Sally Bolton ha detto di sperare che la nuova regola "aiuti le giocatrici a concentrarsi esclusivamente sulle loro prestazioni, alleviando una potenziale fonte di ansia".

Le reazioni delle tenniste

Si tratta di una piccola modifica, ma che è stata accolta come una vittoria per le sportive che gareggiano ad alto livello mentre hanno le mestruazioni. Alcune giocatrici hanno dichiarato di usare contraccettivi ormonali per evitare di avere le mestruazioni durante il torneo. Altre hanno affermato che la preoccupazione per le possibili perdite di sangue rappresentava una fonte di stress aggiuntiva e dannosa durante le partite. Le tenniste hanno anche rivelato di fare pause in bagno durante gli incontri solo per controllare che i loro indumenti non fossero macchiati, o di aver concordato un segnale con il loro team perché questo le avvertisse in caso di macchie di sangue sui vestiti.
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L'americana Coco Gauff è entusiasta della modifica

La statunitense Coco Gauff ha accolto con favore l'aggiornamento del codice di abbigliamento. "Penso che allevierà molto lo stress per me e per le altre ragazze nello spogliatoio", ha dichiarato a Sky News la scorsa settimana. Anche la collega britannica Heather Watson, pioniera nell'infrangere i tabù parlando di come le mestruazioni abbiano influito sulle sue prestazioni agli Australian Open nel 2015, ha dichiarato a Sky News UK di aver accolto con favore il cambiamento. "L'anno scorso... ho preso la pillola per evitare di avere il ciclo, sapevo che avrei dovuto indossare pantaloncini bianchi e non volevo sentirmi in imbarazzo". "Quest'anno sapevo che il mio ciclo mestruale sarebbe arrivato di nuovo durante Wimbledon - ha spiegato -, quindi sono molto felice di non dover fare la stessa cosa". Pensare che in altri sport, alcune atlete hanno raccontato di essere state incoraggiate ad allenarsi fino a perdere le mestruazioni, a simboleggiare di aver raggiunto un livello d'élite.

Un passo avanti verso la parità nello sport

I recenti aggiornamenti del codice di abbigliamento si inseriscono nel quadro delle iniziative volte ad affrontare le disuguaglianze retributive nello sport. Perché sebbene atleti e atlete ottengano lo stesso montepremi nei tornei del Grande Slam come Wimbledon, i maschi guadagnano di più nelle competizioni dell'ATP. Tanto che la Women's Tennis Association (WTA) ha dichiarato di voler affrontare questo problema, annunciando la scorsa settimana di puntare a raggiungere la parità di montepremi in ogni evento nei prossimi anni.